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Risi, una gaffe da Leone
Dino Risi, Leone alla carriera, spara a zero su tutto. Ma non era lui quello de "Il commissario Lo Gatto"?
Ne ha dette di tutti i colori sparando a zero su tutti e facendosi anche qualche gaffe. Non passa settimana che Dino Risi, nuovo Leone alla carriera assegnato alla 59esima mostra del cinema di Venezia, il regista del mitico "Il sorpasso" (1962) non faccia parlare di sé.
Non era in competizione con nessuno, ma premiato fra i premiati si è forse sentito in diritto di esprimere giudizi sul cinema italiano, su Shakespeare (troppo noioso), sulla Loren e ultimamente su Miss Italia. Frasi al fulmicotone: Nanni Moretti sarebbe "falso come il suo ultimo film" ("La stanza del figlio" ha vinto a Cannes" – ndr), i giovani registi avrebbero – sempre secondo il vecchio leone – "poca forza, poca rabbia e poca cattiveria", il cinema italiano sarebbe "ancora in malattia". Unica eccezione Benigni.
Con la Loren poi c'è stato addirittura un malinteso. Risi dice che lei è al Lido per un'"operazione-mamma" e la accusa di "conflitto di interessi". Lei, che in effetti a Venezia promuove il film del figlio Edoardo Ponti "Cuori estranei", non ci sta. Scuse del regista e marcia indietro in una lettera in cui accusa la stampa di avere innescato una sgradevole polemica. Infine alla mostra del cinema Risi ha fatto persino arrabbiare i fotografi: a loro è stato impedito di fotografare la sua cerimonia di premiazione. Così l'edizione 2002 è la prima senza le foto del Leone d'oro alla carriera.
Ma proprio ripercorrendo le tappe della carriera di Dino Risi non si trovano soltanto indiscussi capolavori. Anzi. Il regista non brilla certo per coerenza nella qualità dei suoi film. E gli esempi sono moltissimi. Dalla sua filmografia emergono perle di grossolanità come "Sessomatto" e "Sesso e volentieri", o capolavori del trash come "Il commissario Lo Gatto" con Lino Banfi.
Con Risi hanno lavorato sì attori come Gassman e Tognazzi, ma anche attrici come Laura Antonelli, Edwige Fenech e Serena Grandi, vere e proprie regine dei B-movie anni '70, molti dei quali diretti da Risi stesso.
L'ultima polemica ha per tema il concorso di Miss Italia e il film in due puntate che Dino Risi ha girato per Rai Uno dal titolo "Le ragazze di Miss Italia", in programmazione sull'emittente della tv di Stato il 15 settembre. Il film ha fatto andare su tutte le furie Enzo Mirigliani per il quale il concorso è fatto da "ragazze della porta accanto". Pronta la risposta sopra le righe del regista: «Ma dietro la porta accanto ci possono essere delle puttane o la ragazza di Cogne». Motivo di tanto astio è forse il fatto che il film è rimasto bloccato per ben due anni per il veto del patron della manifestazione di Salsomaggiore. Ma Risi si pronuncia anche nel merito delle scelte delle tre finaliste: «Il concorso è stato noiosetto, mi è sembrata un'annata un po' fiacca: le prime tre ragazze classificate non sono da copertina. Io non le avrei scelte per fare un film». Loro, le bellissime di Miss Italia l'hanno scampata bella.
13 settembre 2002
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