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Una penna da kolossal
Hollywood produce film dai romanzi storici di Valerio Massimo Manfredi
Voglia di kolossal al cinema. Dopo i trionfi de "Il gladiatore" agli Oscar, Hollywood ci vuole riprovare. Ma quale storia mettere in scena? E con quale regista? Magari proprio Ridley Scott oppure il "titanico" James Cameron. Lo scrittore più accreditato è invece l’italiano Valerio Massimo Manfredi i cui romanzi epici su antica Roma e antica Grecia rappresentano lo sfondo ideale. La trilogia "Aléxandros" e "L’ultima legione": questi i titoli dei libri destinati a diventare film. E che film. «Se "Alessandro" verrà girato – dice lo scrittore Valerio Massimo Manfredi – sarà un film da 120/130 milioni di dollari, per "L’ultima legione" si parla di 50/60 milioni di dollari».
E chi sarà a dirigerli? Per ora sono tre i progetti concorrenti molto agguerriti che potrebbero realizzare il film sul mitico condottiero macedone: «Ci sono due libri miei della trilogia di "Aléxandros" – spiega Manfredi – di cui sono stati acquistati i diritti dalla Universal Studios. Il regista per ora non posso dirlo ma è un nome importantissimo della cinematografia mondiale che lavorerà sulla bellissima sceneggiatura di Ted Tally (premio Oscar per "Il silenzio degli innocenti" – ndr). Per questo primo progetto su "Aléxandros" il produttore è Dino De Laurentiis. In alternativa potrebbe esserci Martin Scorsese come regista, con la sceneggiatura di Christopher Mc Quarrye. Oppure, terza ma non ultima ipotesi, la regia,la produzione e la sceneggiatura potrebbero andare a Oliver Stone, con uno studio che credo sia Multimedia».
Manfredi, lei tifa per l’Italia e per la produzione di De Laurentiis? Chi vincerà? La sceneggiatura di Tally è di altissimo profilo, molto aderente alla mia trilogia. Lui l’ha rispettata molto da persona intelligente quale è. La partita si giochi tra noi e Stone. Mi dicono che consegnerà la sceneggiatura fra non molto. Universal e De Laurentiis continuano ad andare avanti con questo regista di cui non posso fare il nome.
Quando potrebbero cominciare le riprese di "Aléxandros"? Mi dicono che la sceneggiatura di Stone potrebbe essere pronta fra non molto e mi dicono che lui inizierà le riprese a ottobre, ma in questi casi si vedono guerre di comunicati. Magari le due produzioni cercheranno un accordo. Chi può dirlo. Di solito vedo che in questi casi chi parte prima vince e Oliver Stone in effetti è partito prima.
Nel futuro non c’è soltanto questo progetto che la riguarda direttamente. Anche "Last legion" basato sul suo "L’ultima legione" dovrebbe essere realizzato cinematograficamente. Non è vero? Per "L’ultima legione" possiamo dire che è stato opzionato da Dino de Laurentis, lui in questo momento mi ha chiesto di fare il trattamento di sceneggiatura dopo di che c’è un regista candidato che è Carlo Carlei ("La fuga dell’innocente", "Padre Pio" con Castelletto e un film su Enzo Ferrari - ndr). Questa è una storia sofisticata, non è certo il Gladiatore. Si tratta di una storia molto complessa che forse in America non è la più adatta. Lì vanno bene le storie semplici con un protagonista unico… "L’ultima legione" narra di una romanità morente, ci sono 300 anni dal "Gladiatore".
Di recente Manfredi è stato a Cannes. Che aria si respira al festival? Ci sono molte trattative in corso? Sono stato ospite a Cannes di Aurelio De Laurentiis che mi ha proposto una collaborazione: ho avuto un sacco di contatti e un sacco di richieste. Ma ho preso un po’ tempo per il numero davvero elevato delle richieste.
Si parla infine di un altro suo romanzo sullo schermo "L’oracolo". Ce ne può parlare? Eagle pictures ha annunciato che "L’oracolo" andrà in produzione l’anno prossimo. So che volevano affidare la sceneggiatura a Ronald Shufflet di Alien. Ci sono alcuni problemi da risolvere dal punto di vista della sceneggiatura. E poi c’è "Chimaira" che parte invece come produzione italiana, con uno sceneggiatore italiano che è Marco Ferrini con Eurolux. Infine c’è un forte interesse con Eagle Pictures per "Lo scudo di Talos".
Quali certezze ha su questi progetti? Il discorso cinematografico è quanto di più aleatorio in assoluto. Tutto quello che oggi è sicuro domani può essere il contrario. Finché il film non è proiettato sullo schermo non si può dire nulla di sicuro. Speriamo che queste voci si concretizzino. A Hollywood va in porto un progetto ogni 450 ma spero che qualche chance ce l’abbiamo. Sono uno che non dà mai niente per scontato.
24 maggio 2002
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Su Digiland Un sito non ufficiale dedicato a Valerio Massimo Manfredi |
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Canale Libri Compra su Libero "L'ultima legione", fra i libri più venduti |
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Un'intervista Il fascino del passato |
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Aléxandros |
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«In quello stesso istante, lontano, in un paese remoto d'Occidente, una fanciulla si accostava, tremando, alle querce di un antico santuario per chiedere una benedizione per il figlio che sentiva per la prima volta muovere in grembo. Il nome della fanciulla era Olympias. Il nome del bambino lo rivelò il vento che soffiava impetuoso fra i rami millenari e agitava le foglie morte ai piedi dei tronchi giganti: Alexandros». Nel romanzo di Manfredi emerge il lato umano di Alessandro Magno: le sue passioni, le sue ire. Il grande condottiero, re dei macedoni viene descritto e mostrato nella sua intimità. |
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L'ultima legione |
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Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, in un paesaggio avvolto da una coltre di nebbia, un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augusto, un ragazzo di tredici anni, l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Ma non tutti muoiono nel massacro. Dal campo risorge un gruppo di legionari che paiono immortali. A loro si aggiunge Livia Prisca, formidabile guerriera. La loro disperata missione è liberare Romolo Augusto insieme a Meridius Ambrosinus, il suo enigmatico precettore, anche a costo della vita. |
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