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Il mistero di Maria

"C'è posta per te" piace. Ma perché?

Il postino suona sempre una volta: al sabato sera, purtroppo. E lo fa su Canale5. A volte ha le sembianze di una bonona mora, a volte un pizzetto tinto di giallo, altre volte arriva in tandem con un compare; dietro ciascuno di essi però, c'è sempre il ministro delle Poste di Mediaset, on. dott. Maria De Filippi Costanzo.

"C'è posta per te" ormai è diventato, nostro malgrado, un cult. Sarà la formula mutuata dallo "Stranamore" dei primordi, saranno le storie in bilico tra pathos e disperazione, sarà la figura ieratica della conduttrice, ormai sempre uguale a se stessa e apparentemente algida, fatto sta che la trasmissione vince. Almeno così recita l'insindacabile Auditel, che ha più volte decretato il trionfo del programma defilippiano a scapito dell'ineffabile coppia di Raiuno Dalla - Ferilli e del deserto televisivo pre-domenicale.

Davvero il telespettatore ha bisogno di piangere e commuoversi invece che ingolfarsi la testa con il vuoto pneumatico di un normale programma di intrattenimento? A cosa sarà dovuta la svolta masochistica del popolo catodico? Forse nemmeno la crisochiomata Maria è in grado di dare una risposta a queste domande. O meglio, magari potrebbe prendere in prestito le espressioni da sociologo della domenica che significano tutto e niente e recitano «la gente ha bisogno di storie vere per le quali soffrire e nelle quali immedesimarsi, al fine di proiettare le proprie mancanze interiori su etc etc etc». Sarà.
Sicuramente il successo della trasmissione non è merito dei vip che ogni settimana vanno da Maria a sedersi sul divano (che tra l'altro dà l'idea di essere scomodissimo) e che hanno spesso l'espressione di chi, volente o nolente, è stato tirato lì. Nemmeno Rossella Brescia, crediamo, fa alzare l'audience: troppo vestita. Sorvoliamo sui balletti tragicomici della De Filippi per i quali il compianto Nureyev ogni sabato sera si rivolta nella tomba.

E allora, perché piace? Oddio! Non sarà mica un bel programma e non ce ne siamo mai accorti?

1 marzo 2002

  Davide Passoni
  dalla rete
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Maria
Maria De Filippi è nata a Milano il 5 dicembre del 1961 ma è cresciuta a Pavia dove ha studiato dapprima al liceo classico e poi presso la facoltà di legge, dove si è laureata. Dopo la laurea si trasferisce a Roma per lavoro e conosce Maurizio Costanzo, col quale si sposa nel '95. Nel '93 conduce "Amici" e di seguito "Amici di sera", "Uomini e donne", "Accadde domani", "Missione impossibile", "Coppie" e "C'è posta per te".
Rossella
«Una che ce l'ha fatta». Così Maurizio Costanzo definì Rossella Brescia. Ballerina, postina, soubrette: insomma, un po' di tutto per la sosia della Cucinotta. Nata in provincia di Taranto nel '71, Rossella si è fatta pian piano strada nel mondo dello spettacolo grazie alla sua bravura e alle sue... misure: 93/60/93. In bicicletta fa davvero delle belle curve...
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