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Basta buonismo, vogliamo il sangueMiss Italia cambia stile
Dal nostro inviato a Salsomaggiore
Ebbene sì, è successo: il concorso cambia pelle. «Questo sarà un anno di passaggio» ha dichiarato Patrizia Mirigliani durante la conferenza stampa di apertura. «Devi essere come sei» sarà il leit-motive di questa edizione di Miss Italia, dopo una vita in cui l'immagine buonista ha marchiato il modo di presentarsi delle concorrenti. Ma l'obiettivo finale sarà la "gara", lo scontro fra le concorrenti in una sfida all'ultimo "sangue". Forse le non lontane selezioni delle Veline hanno messo un po' si sale sulla coda all'organizzazione, forse la presenza sempre più forte della figlia di "patron" Enzo nelle scelte strategiche dell'organizzazione, forse i tempi che cambiano, ma questa piccola notizia produrrà grandi cambiamenti.
Ecco che, per esempio, la minirivoluzione della coppia Carlo Conti-Patrizia Mirigliani inizia già dai parrucchieri. Non tutte pettinate con lo stampino, ma ogni concorrente potrà suggerire l'acconciatura che in quel momento più esprime il suo stato d'animo. E poi come vestirsi, ci sarà un momento in cui le ragazze potranno indossare i loro abiti di casa (anche se è facile pensare che saranno tutte griffate) per poter mostrarsi in una veste più familiare. Anche le serate prevederanno molti più momenti in cui le concorrenti potranno dar sfoggio delle loro attitudini, ballando, cantando o altro. Questo è quello che ci è stato detto.
Una ferita però, di cui non si ama parlare ma che aleggia sulla sala stampa, resta aperta: la Rai si lascia "soffiare" Miss Italia 2002, ancora in carica, da Mediaset che la propone come conduttrice del meteo di Rete4. È scandaloso. Non è possibile che disponendo di una "regina", di quasi venti "principesse" più ovviamente tutte le altre finaliste, la televisione di Stato non sappia capitalizzare questo patrimonio. Forse qualche speranza però c'è: Carlo Conti, sempre durante la conferenza stampa, ha fatto cenno a una qualche grossa sorpresa che lui e la Rai avrebbero in serbo per le concorrenti. Qualche domanda fatta alla struttura e qualche indiscrezione raccolta inducono a pensare che forse per le tre finaliste ci sarà un posto nelle trasmissioni della Rai.
11
settembre
2003
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