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Al, John e Jack in chat Il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo
Arrivano trafelati e digiuni alle 3 del pomeriggio e si buttano sul buffet. Sono giorni pieni di impegni quelli di Aldo, Giovanni e Giacomo che hanno anche trovato il tempo di chattare con i fans di Digiland per oltre un'ora, il giorno del lancio del loro nuovo film girato tra New York e Brugherio: "Al, John e Jack". Gangster de-noantri che combinano un guaio dopo l'altro.
Arrivano ed è subito divertimento digitale. Il più alto del gruppo, Aldo, indossa un maglione color cammello, anzi - precisa durante la chat - beige. Sportivi anche gli altri due, Giacomo in maniche di camicia azzurra a quadretti e Giovanni con un maglione bluette. Arrivano e si lasciano incuriosire dalla tecnologia. Computer portatili, fotocamere digitali ultracompatte e dall'altra parte c'è internet. Con un po' di indolenza, dopo le decine di interviste concesse a radio e televisioni si lasciano anche intervistare da News2000. Ma avete un'e-mail? Risposta monosillabica: «Sì». Quindi voi lo usate costantemente internet? «Costantemente è una parola grossa» risponde Giacomo.
Quali sono i programmi dei tre, che nel giorno di uscita del film hanno aderito allo sciopero dei telespettatori, per le vacanze di Natale mentre gli altri guardano il loro film? Io rimango qui – dice Giacomo - e andrò al cinema. Sono incuriosito da "Lontano dal paradiso". Ho visto "Road to perdition" che adesso si chiama "Era mio padre". Voglio andare a vedere "Sognando Beckham" e "L'uomo senza passato" di Aki Kaurismaki.
Raccontateci qualche aneddoto di New York dove tra l'altro nell'hotel accanto al vostro alloggiava la troupe di Jane Campion alle prese con il suo ultimo film con Meg Ryan... Non siamo andati sul set di Jane Campion e c'è stato vietato espressamente. Solo un nostro operatore steadycam che aveva lavorato su quel set è stato ammesso.
Fra gli aneddoti, qual è la cosa più curiosa del film? Sicuramente il modo in cui è stato trovato Null, la guardia del corpo del boss. Paolo dell'Orto (che di mestiere fa tutt'altro, è un'informatico) si trovava in un ristorante e Massimo Venier gli ha proposto la parte. Non ci ha creduto fino a quando non si è trovato sul set.
Aldo è riuscito a far parlare Giovanni e Giacomo in siciliano: una vendetta per la mitica scena della "cadrega"? Non può essere una vendetta per Giacomo perché è insito in lui parlare siculo, mentre per Giovanni è stato un vero castigo divino.
Aldo, qualche anno fa lavoravi per la Sip, che impressione fa tornare in un'azienda telefonica? I neon sono uguali: non vedo i pannelli delle reti con i fili e i doppini. Questa è la parte dirigenziale che non mi appartiene (la chat si tiene nella sala del consiglio di amministrazione - ndr). Io ero nel settore "trasmissione dati" ed eravamo collegati con le banche per i guasti delle centrali. In una o due ore riparavamo tutto...
Il vostro film esce in 700 copie in tutta Italia: siete invidiosi che Benigni sia uscito con quasi 200 copie in più? Lui ha vinto l'oscar. Lamentarsi per questi numeri proprio no...
Nel frattempo i digilander al di là del monitor in breve diventano 300. Mandano fiori disegnati, frasi urlate ("GIACOMOOOOOOO siamo in 12 dietro a questo pc, tutti tuoi fans sfegatati") e domande: «Nel film che vedrete stasera c'è una trama amorosa?». E loro rispondono: «Certo che c'è, è molto raffinata». Chi vuole capire capisca, ma per capire meglio bisogna andare al cinema. Certo, si può dire che "Al, John e Jack" è un film senza donne. Senza donne, ma con molte risate.
Il film nel primo weekend di uscita ha incassato oltre 5 milioni di euro nei 435 cinema del circuito Cinetel. La commedia, oltre a conquistare il primo posto della classifica del box office italiano, è anche il secondo miglior esordio dell'anno dopo il ''Pinocchio'' di Benigni che, nel suo primo weekend di programmazione aveva incassato più di sette milioni di euro.
13
dicembre
2002
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