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KILLER COL SOLLEONE 
I serial killer
non vanno in ferie

Vancouver, Mosca, Madrid e Siracusa: spietati assassini seminano sangue e terrore

Dalla Sicilia a Madrid, dal Canada ai parchi di Mosca: i serial killer sono tra noi. Storie di delitti che terrorizzano l'opinione pubblica e sfidano l'operato delle forze dell'ordine.

Siracusa, l'ombra del serial killer
Cassibile, 3mila anime alla periferia di Siracusa e 10 delitti senza un colpevole negli ultimi sei anni. Quasi tutti a colpi di fucile. L'ultimo caso è del 31 luglio quando due anziani coniugi sono stati fulminati da una carabina calibro 12 mentre erano sdraiati al fresco del loro giardino. Le forze dell'ordine minimizzano, ma gli abitanti e i giornali hanno cominciato a parlare di serial killer: un pazzo che si aggira tra i quartieri per colpire a caso. Il giallo, di fatto, esiste davvero visto che molti dei delitti rimasti insoluti si sono consumati con lo stesso "modus operandi", cioè l'assassino ha usato comportamenti molto simili. Adesso nell'inchiesta sono entrati in azione anche i carabinieri del Ris e gli agenti dell'Uacv esperti nei delitti in serie. Intanto a Cassibile, patria dell'armistizio nel '43, la gente ha paura di vivere un'altra piccola ma drammatica guerra.

Mosca, il mostro dei parchi
Mosca vive un'estate di terrore. Quattordici delitti in una manciata di settimane compiuti soprattutto nei parchi e nei boschi alla periferia nord orientale della capitale russa. L'ultima vittima è stata ritrovata il 3 agosto proprio in un'area verde frequentata dagli amanti del jogging: una donna di 44 anni colpita alla testa e poi soffocata con un laccio al collo. Un copione già visto nei precedenti omicidi e che la stampa popolare - ma anche alcuni autorevoli studiosi di criminologia - tendono a interpretare con crescente convinzione come una sorta di sfida alla polizia moscovita. La procura cittadina continua a negare che vi siano collegamenti evidenti tra un omicidio e l'altro anche se i giornali hanno raccolto le ammissioni di alcuni investigatori impegnati in prima linea nelle indagini. Comunque, dei 14 casi sospetti solo due risultano essere stati finora chiariti (il primo come un delitto passionale, il secondo come una resa di conti tra clochard). La maggioranza degli altri 12, invece, sembra riservare un filo conduttore. E la paura continua a crescere tra gli abitanti di Mosca.

Spagna, il killer del mazzo di carte
Negli ultimi sei mesi è stato il criminale più ricercato dalla polizia di Madrid. Accanto alle sue vittime (quattro omicidi accertati) lasciava sempre un cinque di coppe. Sulla stampa le sue gesta era perfino diventate romanzesche: un criminale inafferrabile, un genio del male deciso a ridicolizzare le autorità con la sua macabra scia di sangue. Poi, ai primi di luglio, un giovane si presenta al commissariato di polizia di Puertollano, nel comune di Ciudad Real (sempre in provincia di Madrid). Alfredo Galan è un ventiseienne ex militare, taciturno e apparentemente senza grande personalità. Agli agenti confessa subito di essere lui il "killer del mazzo di carte". In un primo momento la polizia non gli crede, ma i dettagli che fornisce sui crimini oltre ad alcune prove rinvenute in una perquisizione a casa sua convincono gli inquirenti che finalmente hanno arrestato il serial killer che aveva terrorizzato Madrid. Oltre alle quattro vittime ritrovate con le rispettive carte di coppe, infatti, la polizia sospetta che Galan possa anche essere responsabile di almeno altri tre omicidi. Maperché tutti questi omicidi? Galan ha detto che sceglieva le sue vittime a caso, circolando per la strada con la sua pistola Tokarev7,62.

Canada, il maniaco delle prostitute
È sospettato di aver ucciso oltre 60 prostitute a Vancouver e dintorni. Robert Pikton, 53 anni, è stato nei giorni scorsi rinviato a giudizio per l'omicidio di 15 donne scomparse negli ultimi vent'anni dalla città canadese. Le tracce di alcune di esse sono state rinvenute nel corso delle indagini all'interno della proprietà di Pickton, che alleva maiali nella cittadina di Port Coquitlam. Se alla fine del dibattimento verrà condannato, il cinquantatreenne diventerà il più spietato serial killer della storia criminale canadese. La data del processo non è stata ancora fissata e potrebbe non essere prima dell'anno prossimo.

Le altre pagine di questo speciale
- Delitti sotto il sole
- L'omicida è vicino a noi

22  agosto  2003

  Mauro Milesi
  dalla rete
Serial Killer Dossier online
In serie Assassini “di professione”
Per capire Cosa li spinge a uccidere?

  sommario
Delitti sotto il sole 
L'omicida è vicino a noi 
I serial killer
non vanno in ferie
 
Michele Profeta
L'estate italiana segna la fine del secondo atto sulla vicenda giudiziaria del killer di Padova, Michele Profeta. Tra il gennaio e il febbraio 2001 Padova divenne lo scenario di due delitti che fecero subito pensare all'azione di un serial killer. La prima vittima fu un tassista di 38 anni freddato la sera del 29 gennaio con un colpo di pistola alla nuca a bordo del suo taxi. Dodici giorni dopo toccò a un agente immobiliare, assassinato con tre colpi di pistola. Accanto al cadavere furono trovate due carte: un re di cuori e uno di quadri. L'assassino scrisse alcune lettere alle istituzioni chiedendo ben 12 miliardi per evitare altro spargimento di sangue. Poi, arrivò il colpo di scena. Il 16 febbraio venne arrestato Michele Profeta: gli inquirenti trovarono nei suoi confronti prove ritenute schiaccianti. Il 23 maggio 2002 la Corte d'assise di Padova lo condannò all'ergastolo. Una sentenza confermata il 17 luglio di quest'anno in appello.
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