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TAMARRI 
I più ruspanti

Genuini e veraci, ma molto poco chic

La fama non basta. Non basta fare qualche comparsata in tv, non basta essere un volto noto per essere chic. «Una volta arrivati decine di consiglieri ti dicono che fare e che indossare per apparire al meglio». Sbagliato. E il panorama dei vip italiani lo dimostra. Nel grande vivaio degli ospiti di professione, quell'infinito bacino da cui tutti pescano quando hanno bisogno di riempire una poltrona al "Costanzo Show" o far cantare una donnina scollacciata in una puntata di "Furore", di tamarri ce ne sono. E di due tipi: quelli arricchiti che non sanno più quale firma sfoggiare e su quale dito infilare l'ennesimo anellone, e quelli ruspanti, grezzi, i più simpatici. La prima edizione del "Grande Fratello" aveva regalato all'Italia le perle di saggezza di Pietro Taricone, con i suoi muscoletti guizzanti, il suo sguardo da manzo e le sue camiciole a quadrettoni, senza maniche, per mettere in mostra il bicipite.

Ma la terza edizione è stata la più redditizia in assoluto. A partire da Andrea Francolino, l'artista, che non faceva nulla per evitare mal di pancia e conseguenti rumori molesti mentre era sotto le coperte con la fidanzata Claudia, giù giù fino a Fedro e ai suoi portentosi rutti, che ha fatto tuonare nella casa più volte, persino durante le dirette con Barbara d'Urso. Le performance del romano, però, hanno subito una svolta quando ha cominciato ad avvicinarsi ad Angela, la rossa. Insieme a lei si è dedicato a ogni tipo di attività, le ha persino annusato il sedere allargandole l'elastico delle mutande e ficcandoci la faccia dentro per poi dire «Ti sei fatta il bidet oggi?». Eppure, tra tante esibizioni, la coatta più ruspante, la più simpatica e vera, è risultata Floriana, che ora si dedica al teatro, nella piéce comica "A qualcuno piace Carlo".

Si distinguono per genuinità anche il reuccio della Roma Totti e la sua fidanzatina Ilary Blasi e la ex bellona Carmen Di Pietro, che non si rassegna a dire addio alla fama e si fa fotografare su tutti i giornali in costume da bagno e tacchi a spillo rossi, con lo sguardo triste e il seno che sfida la forza di gravità, mentre affonda un piedino in piscina e fa la faccia della bambina spaventata che si fa insegnare a nuotare da un maschione muscolosetto. Nella categoria sempreverdi spiccano la contessa De Blanc (memorabili le sue performance chiambrettiane), Gina Lollobrigida, Marina Ripa di Meana, Platinette e Tina Cipollari. Tutte hanno in comune un incredibile "gusto" per il vestiario appariscente. Colori vivaci, scollature procaci, gioielloni vistosi e atteggiamenti da vamp. Eppure tutto ciò che è sopra le righe sembra esercitare un fascino incredibile sugli italiani, un amore per la genuinità esasperata che difficilmente andrà scemando.

22  luglio  2003

  Giorgia Camandona
  dalla rete
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  sommario
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Tamarri stranieri 
I più ruspanti 
Fiato alle trombe
Il variegato mondo della canzone italiana annovera tamarri a manciate. Qualcuno il gusto del popular ce l'ha nel sangue (Mino Reitano, Toto Cotugno, AlBano, Leone di Lernia, Nino D'Angelo), qualcuno lo tira fuori senza troppa fatica (Little Tony, Bobby Solo, Mal). Qualcun altro riesce ad apparire ruspante, a trasudare il proprio essere coatto, suscitando simpatia e partecipazione. Uno su tutti: Adriano Pappalardo. Ma i tamarri non sono solo tra le fila degli over 50, anche la musica contemporanea vanta qualche esemplare degno di nota: Piero Pelù, Ligabue, Eros Ramazzotti, Articolo 31, Er Piotta...
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