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LA RIVOLUZIONE I-MODE 
In Italia solo con Wind

La società guidata da Pompei avrà l'esclusiva grazie all'accordo con Docomo

Wind scommette sull'i-mode e lo fa con un partner che con questa tecnologia ha fatto la sua fortuna: la giapponese Ntt-Docomo. L'accordo siglato oggi tra la società guidata da Tommaso Pompei e Ntt-Docomo è «tecnico-commerciale, non ha ricadute azionarie ed è in esclusiva» - ha sottolineato Pompei e proietta Wind in un vero e proprio "ecosistema". Perché i-mode è qualcosa di più e di diverso che navigare con il proprio cellulare in internet. «L'i-mode è un sistema aperto - ha spiegato Pompei - e questo per il cliente vuol dire libertà di scelta guidata dai propri bisogni. Ognuno può organizzarsi il proprio "palinsesto", i contenuti nei quali desidera accedere dal proprio cellulare: che siano giochi, la e-mail o le informazioni. Dal punto di vista industriale, l'i-mode è un modello di business integrato che assicura gran parte dei ricavi ai content provider e una parte decisamente più modesta all'operatore». Innesca quindi un circolo virtuoso che alimenta e arricchisce di contenuti tutto il sistema.

Per l'utente finale i-mode si traduce nella concreta possibilità di avere a portata di mano internet, la posta elettronica, giochi e centinaia di contenuti ad hoc, con un accesso ai dati in modalità Gprs e, nel prossimo futuro Umts. Quindi telefono always-on, sempre in connessione e a "banda larga" per un veloce scaricamento dei dati. E per Wind cosa rappresenta? «L'i-mode conferma prima di tutto la nostra vocazione all'innovazione - ha detto Pompei - Un particolare rilevante è che Wind è con Libero già leader nel mondo internet, sia come portale che come accesso. La nostra sfida è riuscire a trasferire nel mobile questo posizionamento nel mondo internet, creando anche nuovi servizi fruibili sia da web che da cellulare. Questa è una sfida che solo un'azienda integrata come Wind è in grado di portare avanti in tutte le sue declinazioni».

In Giappone Docomo l'ha lanciato nel 1999 e ha fatto furore: 8,5 milioni di clienti attivi. E questo grazie ad una «interfaccia operativa molto amichevole - ha precisato Laura Rovizzi, direttore Internet e Multimedia di Wind - facile da usare e soprattutto veloce: tutto a portata di pochi click». Ma quando potremo usare i telefonini i-mode? «L'accordo è fatto - ha detto Pompei e ci aspetta un duro lavoro da fare perché vorremmo fare il lancio commerciale nell'ultimo trimestre di quest'anno». Dunque, presumibilmente, potremmo trovare i nuovi terminali sotto l'albero di Natale. L'offerta i-mode sarà complementare all'offerta attualmente disponibile su 2G e, in futuro, sull'Umts.

25  giugno  2003

  Andrea Muti
  dalla rete
Wind Il sito della compagnia telefonica
Docomo l'i-mode made in Japan
Arianna L'i-mode sul web

  sommario
In Italia solo con Wind 
Fate largo, arriva l'i-mode 
Navigare sul palmo
di una mano
 
Un nuovo modello di business 
L'accordo
La partnership siglata tra Wind e Docomo ha valenza quinquennale, è rinnovabile con il reciproco accordo della parti e prevede un'esclusiva di 4 anni per la telefonia di seconda e terza generazione. Tecnicamente si tratta di un accordo di licenza (terminali, servizi e piattaforme, logo, business e know how) in esclusiva in Italia del servizio i-mode. Wind e Docomo collaboreranno attivamente per integrare il servizio i-mode con gli attuali Servizi a Valore Aggiunto già offerti da Wind e con i contenuti del portale Libero.
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