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Controcultura digitale A Torino, il 20-21-22 giugno la sesta edizione del meeting degli smanettoni italiani
Per definizione, i bambini più curiosi sono quelli che smontano i giocattoli per capire come sono fatti. Ed è esattamente questo lo spirito di chi si definisce hacker. Da oggi al 22 giugno gli hacker si riuniscono: la sede dell'Hackmeeting 2003 è Torino. Sono forse loro gli ultimi eretici rimasti al mondo, quelli che si ribellano al controllo sociale della tecnologia e si battono perché questa venga conosciuta e non sia appannaggio di pochi. Anche su internet. E le domande da porsi sulla rivoluzione digitale del secolo scorso, su internet non sono poche. Quali sono i meccanismi ufficiali di governo della rete? Internet è così libera come si dice? Come sono scritti gli standard e le regole della rete a livello nazionale e internazionale? Come è gestito il dns e la creazione di nuovi domini di primo livello? Domande, ma anche risposte. Quest'anno si parlerà anche di censura e di come aggirarla grazie a tool di pubblicazione internet incensurabili come Freenet.
Gli appassionati di radio potranno assistere a un seminario su come si fa una radio in rete. Se l'edizione 2002 aveva avuto come ospite Richard Stallman, guru del free software, gli affezionati dell'hackmeeting quest'anno sentiranno ancora parlare di software libero e copy-left attraverso il progetto Hipatia: "una rete che ha come scopo la promozione di un modello culturale basato sulla libertà della conoscenza. Hipatia tenta di coordinare i vari movimenti sudamericani per la libera conoscenza e per il software libero".
Linux si sta diffondendo anche fra i giovanissimi. In uno dei numerosi seminari si parlerà di un'esperienza interessante nata in Argentina, dove un breve corso estivo di Gnu/Linux per bambini è servito a fare pressioni sulle istituzioni per l'adozione di free-software anche a scuola, nelle istituzioni e nelle associazioni. Per chi è arrivato a leggere fino qui e non ha capito una parola, all'hackmeeting ci sono anche percorsi di base che affrontano a vari livelli l'utilizzo del pc e dei sistemi operativi. Insomma, ce n'è per tutti i gusti e per tutte le competenze in campo informatico e non solo.
20
giugno
2003
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Tecnologia e controllo sociale |
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«Siamo sinceramente spaventati dalla velocità con la quale la tecnologia viene legata a doppio filo al controllo sociale, alle imprese belliche, a una malsana e schizofrenica paura del proprio simile: il nostro approccio è diametralmente opposto». Pacifici e curiosi, gli hacker si incontrano da sei anni per capire meglio, per discutere, per essere più liberi. |
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Anima hacker |
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Dal manifesto di quest'anno: «Hacking come attitudine, non esclusivamente informatica. Il nostro essere "hacker" si mostra nella quotidianità anche quando non usiamo i computer». |
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