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DIRITTO D'AUTORE SUL WEB 
Pedofilia negli mp3
Caccia alle streghe?

Non erano brani musicali ma immagini pedopornografiche, quelle trovate nei pc di studenti, professionisti, impiegati e pensionati

Tutti i mali vengono da internet. Guarda caso proprio nel periodo in cui la Gdf conclude i suoi blitz contro la pirateria online anche la Polizia Postale e delle Comunicazioni porta a termine in tutta Italia una vasta operazione "volta al contrasto del fenomeno della diffusione, della divulgazione e della cessione di materiale pedo-pornografico sulla rete internet". La rete è sotto accusa, anzi sotto assedio, con il rischio che la proverbiale libertà del web può essere messa in discussione da chi ne fa un utilizzo distorto. L'obiettivo sembra quello di screditare internet. A tutti i costi.

I provvedimenti dell'autorità giudiziaria sono stati eseguiti dai compartimenti della Polizia Postale della Campania e della Lombardia. L'operazione di perquisizione (virtuale e reale) ha permesso di individuare oltre cento soggetti che hanno divulgato in più occasioni immagini e filmati contenenti materiale pornografico minorile attraverso un nuovo metodo.

Sembra infatti che, mediante lo scambio e la condivisione di files apparentemente mp3, ma in realtà in formato jpg o mpeg, fosse possibile ricercare e scambiare, tra tutti i computer collegati alla rete, immagini e filmati ritraenti minori in atti sessuali. Secondo un'agenzia di stampa, gli indagati ricercavano e scambiavano il materiale "con alcune modifiche nella configurazione del software". Cosa vuol dire? Molto probabilmente il materiale illegale (immagini di bambini ripresi durante atti sessuali) era digitalizzato e i file delle immagini nei formati standard venivano rinominati con nomi di brani musicali e diffusi tramite programmi peer-to-peer.

È infatti noto da tempo che la diffusione del materiale pedopornografico via internet avviene tramite la ricerca di file-chiave in formato testo, aggiornati periodicamente contenenti url ai siti pedopornografici che a loro volta forniscono le coordinate precise per scaricare il materiale. Il luogo virtuale e l'ora precisa a cui effettuare il download di file o parti di file pedopornografici sono indicati di volta in volta, spesso in seguito al pagamento di una quota tramite transazione online. In questo caso vengono utilizzate le più note carte di credito che raramente si sono opposte vietando l'utilizzo dei propri servizi.

I destinatari dei provvedimenti della magistratura sono persone di tutti gli strati sociali e di tutte le età, in prevalenza studenti, poi professionisti, impiegati ed anche pensionati che operavano da personal computer installati sia in abitazioni private, sia in aziende e uffici.

31  maggio  2003

  Daniele Passanante
  dalla rete
WinMx L'erede principale di Napster
Morpheus L'altro programma peer-to-peer
Procura di Milano Il sito ufficiale

  sommario
Copyright e internet,
è pugno di ferro
 
«Intercettazioni ai confini della legalità» 
«Con questa indagine
non c'entriamo niente»
 
Quanto costa fare un Cd? 
«Internet è la morte della musica» 
Pedofilia negli mp3
Caccia alle streghe?
 
Pirateria, l'ultimo blitz
Offensiva anti-pirateria dei carabinieri che nei giorni scorsi hanno arrestato diciotto persone per violazione della legge sul diritto d'autore. Si tratta per lo più di immigrati provenienti dal Senegal e della Mauritania. Altre undici persone sono state denunciate a piede libero mentre nel corso dei controlli sono stati sequestrati novemila compact disk e circa 2500 film in dvd.
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