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Piacere di vino Trattamenti a base del nettare degli dei, al miele, all'olio di oliva o al cioccolato. Tutto purché faccia gola o sia curioso
Vino, uva, olio di oliva, latte, miele, capperi, avocado, mirtilli, mele. E persino del cioccolato. Non sono gli ingredienti per una di quelle ricette stile nouvelle cuisinetanto in voga di questi tempi. Sono i principi attivi dei più innovativi trattamenti proposti dalle moderne spa (salus per aquam). Non più soltanto tradizionali bagni termali in acque ricche di proprietà, massaggi, hamman che sprigionano caldi vapori, idromassaggi rinvigorenti o fanghi.
Il plotone (sempre più numeroso) di patiti delle vacanze benessere diventa più esigente. E la risposta arriva dalle nuove spa, che propongono le tecniche più originali per ingolosire i wellnessmaniaci. L'ultimo trend è goloso, tutto volto a risvegliare i sensi dal primo all'ultimo. A partire dalla gola. C'è chi punta su inebrianti bagni in botti colme di vino: direttamente dalla Francia, dove è nata più di dieci anni fa, è sbarcata anche in Italia la vinoterapia, l'ultima frontiera dei trattamenti per la bellezza del corpo. Si tratta di una nuova tecnica basata su bagni, impacchi e massaggi ai principi attivi degli acini d'uva. Il segreto sembra risiedere nei polifenòli contenuti nei semi dei chicchi. Potenti antiossidanti, sarebbero prodigiosi nella lotta ai radicali liberi (responsabili dell'invecchiamento cellulare) e nel rinforzo della microcircolazione.
La conferma arriva anche dalla cosmesi tradizionale, tutta pronta in questi mesi a sformare creme a base degli stessi principi naturali. La prima spa a credere nella vinoterapia e ad aprirne un centro è nelle dolci colline emiliane è stato già un paio di anni fa le Terme della Salvarola, dove già da un paio d'anni si effettuano terapie con il Lambrusco abbinato alle acque salsobromoiodiche e sulfuree. «Fra i nostri trattamenti - spiega Saura Maioli, la dermatologa del centro - il più richiesto è quello che a Bordeaux chiamano "bain barrique", l'immersione per una ventina di minuti in una botte con acqua termale, uva, estratto di mosto e oli biologici. O il massaggio con gli acini d'uva Grasparossa o con mosto e olio di vinacciolo in assenza di uva fresca. L'efficacia contro l'invecchiamento della pelle è ormai accertata».
La moda ha subito fatto breccia, e altri resort in località di pregio vitivinicolo hanno subito seguito l'onda: ne è un esempio il Relais San Maurizio nelle Langhe. Chi non ama il vino, può provare altri trattamenti altrettanto allettanti: bagni ai mirtilli, bagni al siero di latte, alle mele, peeling alla papaia, impacchi all'olio di avocado o al burro di mango, e per finire i bagni nella cioccolata. Un piacere inebriante - assicura chi lo ha provato - da perderci la testa. Trattamenti simili sono offerti da resort di lusso, tutti o quasi a 5 stelle. Ce n'è sparsi per tutta lo Stivale. Basta solo scegliere.
Anche nella classica Toscana, dove scorrono le calde acque sulfuree, alcuni tradizionali centri termali so sono riconvertiti alla nuova moda e propongono le terapie più curiose. Da San Casciano dei Bagni (Si) - Fonteverde Terme - a Chianciano Terme (Si) - Spadeus - , all'intramontabile Saturnia- o Montecatini, è tutto un ribollire di proposte allettanti per il corpo e per lo spirito.
E per chi ama il caldo sole del Sud, nel Salento una Masseria esclusiva offre fanghi, piscine termali e trattamenti all'olio di cappero con vista sull'azzurro intenso del mare.
30
maggio
2003
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