|
Auto in multiproprietà Un'idea fantasiosa per combattere traffico e smog, salvando il portafoglio
Basta con la ricerca spasmodica del posteggio sotto casa. Finiti i salassi al momento di rinnovare bollo e assicurazione. La manutenzione? Solo un brutto ricordo. Questo promette e mantiene il car sharing. Non si paga più il bene dell'amata ma cara automobile, bensì solamente l'uso. Con notevoli benefici al portafoglio e all'ambiente.
Nel Bel Paese sono ancora poche le esperienze consolidate ma non mancano i progetti portati avanti da soggetti pubblici e privati, il più grande dei quali è l'Ics (Iniziativa car sharing): una struttura che ha il compito di coordinare e sviluppare il progetto di car sharing nella Penisola. In Europa invece il car sharing è una realtà consolidata: 100.000 le persone associate, 4000 i veicoli disponibili in oltre 600 città di Germania, Francia, Svizzera, Austria, Olanda e Scandinavia. Non sono cifre da capogiro ma sono comunque significative e soprattutto mostrano la strada da seguire. A fare ben sperare in questa nuova formula è il tasso di sviluppo: il trend annuo di crescita degli associati è di 50% all'anno, roba da Guiness.
Gestito da Legambiente il Milano car sharing è una delle prima esperienze italiane attualmente operanti. Come funziona? Per prima cosa bisogna associarsi pagando una quota una tantum di 105 euro e una quota di cauzione a copertura della franchigia assicurativa. Tutto il resto a consumo: 0,28 euro al chilometro e 1,60 euro all'ora. Le tariffe includono carburante, parcheggio, manutenzione, bollo e assicurazione. Con questo servizio il socio si gode tutti i vantaggi dell'auto senza sopportarne gli oneri.
Per avere un veicolo il socio chiama il call center che verifica la disponibilità e conferma la prenotazione comunicando tipo di vettura, targa ed un codice di prenotazione. L'utente si presenta al parcheggio, identifica l'auto, si comunica con la centrale che sblocca il veicolo e via. Automaticamente vengono registrati il tempo di utilizzo e i chilometri effettuati. Stesso procedimento al rientro. In questo modo uno stesso veicolo può essere utilizzato da diversi clienti nell'arco della stessa giornata.
Il sistema ha dimostrato di funzionare. Oltre al risparmio, che può aggirarsi intorno a 1.500 euro all'anno, l'auto in condominio si rivela una fantasiosa maniera di combattere il traffico: si stima che una macchina in sistema di car sharing ne tolga 5-10 dalla strada: niente male. Ed è solo un inizio.
6
dicembre
2002
|
|