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Più curve, meno emozioni Le protagoniste femminili triplicano: nel cast anche Monica Bellucci e la moglie di Will Smith
Non solo kung-fu. Non solo effetti speciali. Non solo salti mortali sospesi fra il mondo della filosofia e il pianeta della fantascienza. Matrix Reloaded è un mix esagerato e pomposo di tutte le belle trovate che erano state seminate nel primo. Idee che sono state raccolte, amplificate e rilanciate. E, tanto per cominciare, sono aumentate le donne. L'eroina storica ora se la deve vedere con altre due fanciulle. Così la ribalta non è più tutto appannaggio di Carrie-Anne Moss, algida, androgina e sensualissima spasimante guerriera del Keanu "Neo" Reeves.
Trinity è affiancata da altre due prestanti femmes fatales: Persefone, al secolo Monica Bellucci, e Niobe, alias Jada-Pinkett-Smith (se il cognome vi suona familiare non è un caso: la signora in questione nella vita reale è la consorte del celebre Will). Mentre Trinity continuerà a combattere avvolta nella sexy-tutina di lattice nero al fianco di Neo per salvare l'umanità, le due new entry saranno i nuovi volti del bene e del male.
Tentatrice diabolica la Bellucci, combattente pura e moderna, nonché ex fiamma di Morpheus, la Smith. E subito il controsenso cromatico balza agli occhi: mentre la cattiva è vestita di un candido bianco e non porta gli occhiali, la buona è avvolta in abito di coccodrillo aderentissimo di color marrone scuro e ha lo sguardo coperto da occhialoni neri e ostili. Che i fratelli Wachowski abbiano voluto ribadire, anche in questo senso, che l'apparenza inganna e che i nostri sensi sono fallaci e con essi portano in errore anche noi?
In attesa di rispondere alla domanda, che non è retorica come potrebbe sembrare, eccone un'altra: come ci è finita Monica Bellucci sul set di Matrix? Risposta: registi e produttore l'hanno notata e apprezzata in "Malèna" di Giuseppe Tornatore. Una performance che le è valsa il biglietto per l'universo Matrix. Curiosità: non è la prima volta che la bella perugina recita al fianco di Keanu Reeves. Le era già capitato prorio al suo esordio hollywoodiano, quando vestì i panni della vampira nel Dracula di Francis Ford Coppola.
Dunque non vi resta che andare al cinema e farvi bombardare da quest'orda impazzita di effetti speciali, musica tribale, sguardi magnetici e sexysederi scolpiti dal lattice. Per la gioia dei maschietti e pure delle femminucce che potranno poi trovare tutti i vestiti e i gadget ammirati sullo schermo, in virtù della monumentale campagna di marketing che sta accompagnando il film.
Se vi era capitato di girare gli ottici di mezza europa nella vana ricerca degli "occhiali di Matrix", sappiate che questo non potrà più succedere. Così come, però, non potrà più capitarvi di trovarvi quasi per caso d'estate dentro a un cinema alla scoperta inattesa di un vero cult-movie. Matrix raddoppia e diventa business. Così raddoppiano, anzi triplicano, anche le tette sullo schermo. Ma le tette possono essere ingombranti e togliere spazio alle idee.
23
maggio
2003
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