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SARS 
Sars stories

Quando la paura prende il sopravvento

Vietato tossire
Falso allarme in Sicilia: tre cinesi che stavano viaggiando su un autobus nel palermitano hanno tossito ripetutamente e in modo "sospetto". Per questo il conducente del mezzo ha pensato bene di chiamare la polizia che li ha accompagnati all'ospedale Cervello di Palermo. Qui le autorità sanitarie hanno verificato che si trattava solo di un brutto raffreddore, e così i tre cinesi sono stati rilasciati visto che erano in possesso di regolare permesso di soggiorno. La prossima volta, prima di tossire, probabilmente scenderanno.

The day the music died
Prima i Rolling Stones, poi Santana e infine anche Moby: tutti hanno annullato i loro concerti ad Hong Kong a causa del diffondersi della polmonite killer in Asia. I Rolling Stones avrebbero dovuto suonare il 4 e il 5 aprile al centro congressi della città, Carlos Santana si sarebbe dovuto esibire l'11 aprile, mentre Moby ha annullato due appuntamenti, quello del 1 aprile a Singapore e quello del 3 a Hong Kong.

Matrimonio all'aperto
L'ufficiale di stato civile di un comune dell'area municipale di Bruxelles ha celebrato all'aperto matrimonio tra un belga e una cittadina cinese.Il funzionario ha anche ritardato la cerimonia in attesa che la polizia fornisse maschere a tutti gli addetti del comune. Nessuno ha potuto stringersi la mano o felicitarsi con i novelli sposi e la penna utilizzata per la firma è finita immediatamente nella spazzatura. «La sposa era tornata dalla Cina da due giorni» ha spiegato l'ufficiale a un quotidiano locale.

Uno spot imbarazzante
«Honk Kong ti toglierà il respiro» recitava un accattivante slogan coniato per promuovere il turismo nella città cinese. Da qualche giorno le autorità governative hanno deciso di toglierlo dalla circolazione: uno dei sintomi della Sars, infatti, è proprio il respiro affannoso. «Appena la diffusione del virus è iniziata, abbiamo realizzato che la faccenda si faceva imbarazzante» ha detto Simon Clennell, manager dell'autorità per il Turismo di Hong Kong. I tempi di pubblicazione dello slogan sulle riviste non hanno dato la possibilità di rimuovere la pubblicità da tutti i giornali. Dove è stato possibile la vecchia reclame è stata sostituita dalla nuova: «Non c'è nessun altro posto come Hong Kong».

Dimmi cosa leggi...
I cittadini dell'ex colonia britannica si armano di mascherine e letteratura: boom di vendite per "La peste", il romanzo in cui Albert Camus narra le vicende di una città costretta ad affrontare un'epidemia. Da giorni il libro è uno dei più richiesti e cominciano a scarseggiare le copie. Secondo un'inchiesta del "South China Morning Post", in libreria è molto richiesto anche "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel Garcia Marquez, mentre nei video-noleggi, è gettonatissimo "Virus Letale", il film in cui Dustin Hoffman affronta un'epidemia più pericolosa dell'Aids e di Ebola, perché il virus si diffonde, esattamente come accade per la Sars, anche per via aerea.

Sms contro gli "infetti"
In barba alla privacy, a Hong Kong il dipartimento di Sanità, in collaborazione con un gestore di telefonia mobile, ha avviato un servizio via sms che consente di sapere in tempo reale gli indirizzi degli edifici che ospitano inquilini malati di Sars. Secondo alcuni sarebbe un modo per arginare la psicosi dilagante, che mina lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Secondo altri si tratterebbe di una vera e propria violazione della privacy, oltre che di un tentativo di ghettizzare gli ammalati. A un costo variabile da 6 a 16 centesimi di dollaro Usa, equivalente a un minuto di telefonata, si può ricevere sul proprio telefonino un messaggio che riferisce l'indirizzo di tutti gli immobili "infetti" che si trovano nel raggio di un chilometro dalla propria abitazione. «Basta digitare pochi tasti e gli abbonati potranno mettersi il cuore in pace e rasserenare la loro quotidianità», fanno sapere dalla compagnia telefonica. Il dipartimento di Sanità ha reso pubblica una lista in cui figurano tutti i recapiti dei malati di Sars scoperti negli ultimi giorni.

29  aprile  2003

  Giorgia Camandona
  dalla rete
Le risorse in rete Oms, ministero della Salute, guanti e mascherine
Cosa c'è da sapere I sintomi, la diffusione, i test, i possibili vaccini
L'evoluzione del contagio Il 15 marzo l'allarme internazionale

  sommario
Polmonite atipica:
le risorse in rete
 
Cosa c'è da sapere 
L'evoluzione del contagio e l'allerta in Italia 
Sars stories 
Sei malato?
In carcere
A mali estremi, estremi rimedi. L'Australia e Singapore passano alle maniere forti contro la polmonite atipica: il carcere per i malati che sfuggono alla quarantena o non vogliono farsi curare. In una durissima lettera pubblicata sui giornali locali, il primo ministro di Singapore, Goh Chok Tong ha criticato i suoi concittadini che si sono comportati in modo irresponsabile. «Il parlamento - ha preannunciato Goh - varerà una legge per punire con una multa chi viola la quarantena; i trasgressori recidivi saranno condannati alla galera». Nessuno potrà sfuggire: chi è in isolamento e non dovesse rispondere alle telefonate di controllo sarà costretto a portare il braccialetto elettronico come i carcerati. «Queste misure possono sembrare draconiane, ma sono necessarie», ha spiegato Goh. Il provvedimento consente alle autorità sanitarie di sottoporre a esame e curare chi presenta i sintomi della Sars e decretarne l'isolamento; chi si rifiuta, rischia una multa fino a 3.500 euro e il carcere fino a sei mesi.
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