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VICTORIAN EROS 
L'eros ai tempi della regina Vittoria

Falsi pudori e sesso sfrenato: torna di moda una delle epoche più ambigue della storia inglese

Casta, puritana e repressiva. Ma anche sensuale, spregiudicata e voluttuosa. Era questa la doppia anima dell'era vittoriana, uno dei periodi più ricchi di contraddizioni della storia inglese.
E se oggi si torna a parlare di quella ambigua società dai due volti, rigidamente conformista e severa in apparenza e disinibita e lasciva dietro la facciata, è perché gli americani hanno riscoperto il "victorian style". A celebrarlo è innanzitutto una mostra in corso a New York: "Exposed - The Victorian Nude", un'esposizione di morbidi e sensuali nudi vittoriani. Ma anche la moda, il cinema e l'editoria, in perfetta sintonia, a un secolo dalla scomparsa della regina Vittoria riscoprono il fascino di un'epoca che oggi diventa un trend culturale e di costume.

La Regina Vittoria (1819-1901) con la sua serietà e il suo senso dell'autorità e della famiglia, diede alla società un'impronta austera e rigorosa. Rispettabilità, buone maniere, senso del dovere, duro lavoro, proibizione, fiducia nel progresso materiale: questi erano i valori da esibire all'epoca. Una società fondata su una secca divisione dei ruoli tra uomo (soggetto attivo nel sesso, pieno di energie, a cui non si poteva rimproverare nulla visti i suoi abbondanti appetiti sessuali) e donna (la parte passiva del rapporto, considerata priva di desiderio sessuale). Le ragazze erano severamente controllate dai genitori fino al matrimonio; il sesso era tabù e il piacere femminile era negato. Una vera e propria regressione, considerato che già il marchese de Sade nel '700 parlava di "eiaculazione femminile". Le giovani della classe media, ai tempi di Queen Victoria, passavano il loro tempo studiando canto, imparando a suonare il piano, ricamando, leggendo novelle.Il più grande sogno era raggiungere il matrimonio.

La grandeur vittoriana, con tutta la sua ipocrisia e la decadenza morale, confinava la sessualità femminile nei bordelli e la bandiva dalle famiglie-bene. Una reazione tipica in ogni proibizionismo: lanciarsi nel consumo del "negato". Ecco allora che una società così incentrata sul pudore e rigore sessuale, al punto che la regina Vittoria arrivava a coprire le gambe dei tavoli, sfociava nel piacere più sfrenato. Nella Londra vittoriana, dove lo spirito conservatore si scontrava con il costume libertino, ogni gentiluomo aveva a disposizione circa due prostitute e mezzo per il piacere e una consorte - remissiva e intenta soltanto al menage familiare - per il dovere. Sesso esagerato e disinibito sì, dunque, ma solo lontano dalle decorose mura di casa.

Secondo la studiosa inglese Paola Wats, nel 1857 soltanto a Londra esistevano 3325 bordelli e 8600 prostitute. Senza dimenticare che l'Inghilterra di allora, ormai consacrata Impero, si abbandonava ai fumi dell'oppio che giungeva senza troppi problemi dall'India. E criminalizzava l'omosessualità senza riserve. Ne fu un esempio anche Oscar Wilde, celebre scrittore e personaggio simbolo di quel periodo controverso. Coinvolto in un processo per sodomia che all'epoca fece scandalo, fu condannato a due anni di lavori forzati per una legge del 1885 che vietava espressamente i rapporti tra uomini (ma la prima legge contro i gay promulgata già da Enrico VIII).

Questa era l'Inghilterra di Queen Victoria, questi sono i tempi che si celebrano oggi, a partire dal ritorno nella moda degli spregiudicati corsetti steccati che, strizzando il corpo della donna come una clessidra, conferiscono un'indiscutibile valenza erotica. Ieri come oggi. Solo che all'epoca i bustier, in quanto biancheria intima, facevano capolino, nel momento in cui ci spogliava, da abiti castigati, accollati e dai toni scuri. Oggi invece non più nascosti, ma rivisitati in chiave moderna, i corsetti si pongono come veri e propri capi d'abbigliamento, armi di seduzione esplicita.



17  dicembre  2002

  Antonella Laudonia
  dalla rete
Queen Victoria La vita delle regina dell'Impero Britannico (1819-1901)
Exposed - The Victorian Nude A New York una mostra di nudi vittoriani
Victorianweb Tutto sull'epoca vittoriana

  sommario
L'eros ai tempi della regina Vittoria 
Moda ottocentesca, è revival 
Fermento vittoriano 
Regina Vittoria
(1819-1901) - Dopo la morte del re d'Inghilterra Guglielmo IV, nel 1837 salì al trono inglese Vittoria, nipote del defunto zio. Diventò così regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e imperatrice delle Indie. Figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia Saalfeld, sposò (1840) Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha. Per la Gran Bretagna Vittoria rappresenta l'inizio di una nuova era: la cosiddetta "età vittoriana"" che fu uno dei periodi più felici e prosperi della storia inglese, caratterizzato da una notevole evoluzione politica e sociale e dal consolidamento dell'impero coloniale soprattutto per opera del primo ministro Disraeli.
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