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NUOVE RELIGIONI 
Da Buffy allo Jedi

Le nuove religioni, il tubo catodico, il grande schermo

Non solo Allah, Gesù Cristo, Buddha. Chiunque venga benedetto da un passaggio in tv può diventare oggetto di culto. In Australia i risultati dell'ultimo censimento hanno fornito risultati inaspettati: alla voce religione 70mila 509 persone hanno scritto "Jedi", il protagonista della saga di "Guerre stellari". Lo 0,37 per cento della popolazione ha dichiarato di credere nei Cavalieri, in Luke Skywalker e compagni. Se si considera che nel Paese l'Esercito della Salvezza conta su 71mila membri e la comunità ebraica su 84mila fedeli, è un bel risultato. Motto della "setta"? «Che la forza sia con te», ovvio.

Naturalmente la notizia ha il sapore della provocazione, e pare che di questo si sia trattato. L'iniziativa è partita da qualche appassionato, che ha cominciato a far circolare un'e-mail con la proposta, un messaggio in cui chiedeva ai cittadini amanti delle pellicole di George Lucas, di scrivere alla voce fede la parolina "Jedi". Lo scopo era chiaro: poiché la legge australiana considera religione ufficiale qualunque credo che raccolga almeno 10mila adepti, i fan di "Guerre stellari" hanno pensato bene di tentare il colpaccio e usufruire dei privilegi e delle agevolazioni previsti. Ma l'ufficio statistico ha subodorato l'inganno e ha aggirato la questione catalogando la risposta come "non definita". Eppure secondo Chris Brennan, presidente della Star Wars Appreciation Society (un vero e proprio pilastro per i fan), almeno 5mila persone credono fermamente nella religione Jedi, le altre 65mila e passa hanno scherzato, ma un nocciolo duro di fedeli c'è.

E se Scully e Mulder sono soltanto attori, nei telefilm della serie "X-files" molti hanno visto un messaggio, un lavoro di controinformazione con un significato preciso. Tra i fan qualcuno ha cominciato a credere troppo in quel che vedeva, qualcuno ha cominciato a pensare che davvero quel che si raccontava proveniva dai sottoscala segreti dell'Fbi, che davvero gli alieni esistono e che davvero vogliono comunicare con noi. Il tutto mescolato con qualche nozione sul millenarismo e con una spruzzata di spiritualità e la setta è presto fondata. D'altra parte in assenza di prove, tutto è credibile. Sono proprio le pseudo verifiche e i falsi accertamenti forniti dal telefilm a creare quell'aura di mistero mista a verità. Fondamentale in qualsiasi forma di fede. Se ci sono prove che fede è?

Non potevano mancare, poi, i fan dell'occulto e della magia. La serie tv "Streghe", che ha riscosso un enorme successo sia negli Stati Uniti che in Italia, ha fatto presa su un pubblico di giovanissimi. Adolescenti in primis, ragazze soprattutto. Tra queste qualcuna ha pensato bene che se tre brunette qualsiasi come le sorelle Hallywell (protagoniste del telefilm) di colpo si sono scoperte fattucchiere con poteri soprannaturali, la stessa sorte poteva toccare a loro. E così migliaia di teenager americane si ritrovano a credere nella lotta tra bene e male, inventano incantesimi in rima e mescolano pozioni, accendono candele e danno vita a rituali. Secondo recenti stime il movimento va da un minimo di 100mila adepti a un massimo di un milione. La maggior parte minorenni.

Più o meno la stessa cosa è accaduta per il serial "Buffy l'ammazza vampiri", poi addirittura nobilitato da un film di produzione hollywoodiana. Fan che si fanno prendere la mano e vogliono vedere nella fantasia del telefilm una realtà parallela, più convincente e avvincente. Anche in questo caso l'eterna battaglia tra le forze del bene e quelle del male fa da sfondo, ma il nemico da combattere non è il peccato, non è la tentazione, non è il diavolo, ma sono i vampiri, che la protagonista del telefilm uccide nella più consolidata delle tradizioni: con un paletto di legno conficcato nel cuore.

Nelle prossime pagine...

Pagina 2 - Tecnosciamanismo e firewalking

Pagina 3 - Scientology e i raeliani

Pagina 4 - E se pure il multilevel fosse una religione?

18  aprile  2003

  Giorgia Camandona
  dalla rete
Il Vangelo secondo Genoma Una setta vuol far clonare Gesù
Videogame mistici L'ultima moda negli Usa
Da chiese a shopping center Il business della fede

  sommario
Da Buffy allo Jedi 
Tecnosciamanismo e firewalking 
Scientology e i raeliani 
E se pure il multilevel fosse una religione? 
Fiction
Non mancano le serie televisive di produzione italiana dedicate alla vita di santi, papi e affini: piacciono, ma soprattutto fanno audience. Dopo la vita di San Francesco, tre fiction su Padre Pio, una su Giovanni XXIII, una su Maria Goretti, si torna all'attacco. La Rai ha in programma diversi nuovi serial. Protagonisti: Madre Teresa, Padre Kolbe, Pio XII e Don Bosco, mentre Mediaset, sfumato un progetto su Santa Rita da Cascia, si concentrerà su papa Wojtyla, interpretato, probabilmente, da Luca Zingaretti, oggi commissario Montalbano.
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