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«Non vedo perché non dovrebbero esistere»Intervista con Vladimiro Bibolotti segretario generale del Cun (Centro ufologico nazionale)
Li chiamano ufologi. Sono coloro che studiano gli Ufo, gli extraterrestri, qualsiasi altra forma di vita che possa risultare diversa dalla nostra. Stanno ore ed ore ad ascoltare un segnale radio che magari, una volta identificato, non porta assolutamente a nulla. Ma sono lì e ricominciano da capo per passione e per voglia di sapere. Sono gli esperti del Cun, centro ufologico nazionale. «Spesso - spiega Vladimiro Bibolotti segretario del Cun - dobbiamo fare i conti con gente un po' troppo esaltata: per questo le segnalazioni vanno analizzate molto bene per cercare di capire se si tratta di una bufala oppure di una cosa seria».
Recentemente un giornale russo ha pubblicato alcuni documenti degli archivi segreti del Kgb in cui si certificherebbe l'esistenza degli Ufo Sì. Noi del Cun venimmo in possesso di quei documenti circa 10 anni fa,. Sapevamo della loro esistenza.
Ma sono fonti attendibili? Non per togliere rilievo agli ufologi, ma spesso le persone che possono certificare meglio l'esistenza o meno di questi fenomeni sono proprio i militari.
Il vostro centro lavora da solo oppure è in contatto con qualche ente militare o servizi segreti? Il Cun, nato 36 anni fa, è l'unico centro di studio privato che può vantare credibilità. Per quanto riguarda i rapporti con Servizi segreti ed Aeronautica, posso dire che sulla nostra rivista abbiamo fatto chiarezza con tre articoli su i rapporti Cun-Intelligence a firma dello stesso Presidente Pinotti, e per quanto concerne l'Aeronautica, i rapporti possono dirsi di stima e correttezza, visto anche la loro partecipazione ai massimi livelli al Simposio Mondiale di San Marino, dove l'allora responsabile del reparto che si occupa di Ufo o Ovni (Oggetto Volante non Identificato), Generale Olivero, ha relazionato alcuni rapporti e spiegato il loro "Modus Operandi".
Di cosa vi occupate? Cataloghiamo e studiamo i fenomeni che ci vengono segnalati, oppure ci limitiamo alle osservazioni di oggetti volanti nei cieli.
Quali sono le forme più comuni avvistate? Quelle fondamentali sono di tre tipi: il disco con la cupoletta, il triangolo e il sigaro. Riguardo a quest'ultima forma, cioè i sigari volanti da cui fuoriescono "cappelli da prete", ne parlavano i piloti italiani già nella prima Guerra mondiale.
Quante segnalazioni ricevete ogni anno? La media è di circa 300 o 400 all'anno. Ma il dato più sorprendente è quello di quest'anno. Gli scettici sostengono che più si parla di Ufo, più la gente crede di vederli. Quest'anno i giornali hanno dato poco risalto alle notizie di segnalazioni e sorprendentemente le segnalazioni sono aumentate fino a settecento.
Cosa intende dire? Dico che non è vero che se si parla di Ufo la gente ne vede di più. E questo dato ne è una dimostrazione.
Si parla tanto di Area 51: è vero o non è vero che dentro potrebber esserci "qualcosa" di extraterrestre? Sì è vero. Ormai sembra una leggenda, ma chiunque si avvicina in quella zona viene ricacciato indietro a forza: lo spazio aereo è chiuso.
La Nasa ha certificato che nella recente tragedia del Columbia accanto allo shuttle ci fosse un oggetto. Cosa potrebbe essere? Mah! Ora non vorrei inventare storie o dire cose assurde. Sicuramente l'oggetto, di qualsiasi natura fosse, era nell'atmosfera e quando si entra nell'atmosfera ogni cosa si disintegra. Quello su cui si deve riflettere è perché il presidente americano George W. Bush abbia stanziato milioni e milioni di dollari sulla ricerca di vita extraterrestre.
4
aprile
2003
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