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GUERRA ALL'IRAQ 
Bush: «Vinceremo», Saddam: «Bush è un criminale».

Dopo circa un'ora dall'attacco, il discorso alla nazione del presidente Usa. Dopo tre ore dai primi missili anche Saddam parla agli iracheni dalla tv. Comincia anche la guerra di parole

«Miei concittadini, a quest'ora le forze americane e della coalizione sono impegnate nelle prime fasi dell'operazione militare intesa a disarmare l'Iraq, a liberare il suo popolo e a difendere il mondo da un grave pericolo». Dopo circa un'ora dal lancio dei primi missili su Bagdad, quando in Italia erano le 4.15 (a Washington erano le 22.15), il presidente americano George W. Bush ha pronunciato un discorso solenne di 4 minuti alla nazione con cui ha annunciato l'inizio della seconda guerra all'Iraq.

«Su mio ordine, le forze della coalizione hanno cominciato a colpire bersagli selezionati di rilevanza militare, per menomare la capacità di Saddam Hussein di muovere guerra. Queste sono le fasi iniziali di quella che sarà una campagna ampia e concertata. Accetteremo solo la vittoria ma - ha poi ammesso - la guerra potrebbe essere più lunga e difficile del previsto. Oltre 35 Paesi stanno dando un sostegno cruciale, dall'utilizzo delle basi navali e aeree alla collaborazione coni loro servizi informazione e logistici, al dispiegamento di reparti di combattimento. Ciascun Paese in questa coalizione ha scelto di sostenere l'onere e di condividere l'onore delservizio della nostra difesa comune. Faremo ogni sforzo per risparmiare vittime civili, e le forze americane avranno grande rispetto per i cittadini iracheni, la loro grande cultura, la loro fede religiosa. Non abbiamo ambizioni sull'Iraq se non quella di rimuovere una minaccia. Le forze americane lasceranno il Paese non appena il lavoro sarà completato. A tutti gli uomini e le donne delle forze armate degli Stati Uniti che si trovano ora in Medio Oriente, dico che la pace di un mondo travagliato e le speranze di un popolo oppresso dipendono da loro. E che questa fiducia è ben riposta».

Alle 6.35 (ora italiana), a tre ore dall'attacco, anche Saddam Hussein è apparso sul video e ha parlato alla tv irachena. «In nome di Allah clemente e misericordioso, il popolo iracheno è stato attaccato da criminali che ci fanno guerra. Il presidente Bush è un criminale che combatte contro di noi e contro l'umanità, e sono criminali anche i Paesi che lo seguono». Con queste parole il leader iracheno ha iniziato il suo discorso alla nazione. «Iracheni, difendete il nostro Paese, dovete difenderlo da un attacco ingiusto che stiamo subendo. E, nonostante tutto, sappiate che vinceremo!». Saddam si è quindi appellato al popolo chiedendo di restare unito contro l'attacco americano e invitandolo più volte a combattere. «Impugnate la spada e dirigetevi contro il nemico, egli è malvagio e bugiardo, ma se Allah vorrà, sarà fatta la sua volontà». Saddam ha invitato il popolo a combattere anche contro i nemici sionisti «che sono dietro a questa guerra e che ne sono gli ispiratori». In conclusione il raìs ha ripetuto tre volte «Allah Akbar» (Allah è il più grande, ndr.) «Noi vogliamo la pace. Con l'Iraq vincerà tutta l'umanità. Viva l'Iraq, viva la Palestina».

20  marzo  2003

  News2000

  sommario
E adesso l'America guarda alla Siria 
Ultimissime dal fronte 
Bagdad, 20 Marzo, ore 5.35: l'attacco 
Bush: «Guerra lunga e difficile». Le reazioni 
Bush: «Vinceremo», Saddam: «Bush è un criminale». 
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La storia 
Guerra: le foto 
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