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Voglio un diamante grezzo Coatto, rude, selvatico: meglio l'uomo ruspante, ma genuino
Vota anche tu l'uomo che ti fa impazzire!
Magari lascerà i calzini in giro. Probabilmente si dimenticherà gli anniversari. Forse non avrà maniere da alta società. Ma quando la porta di casa si chiude, è lui l'unico uomo con cui vorreste restare sole. Se non è un salutista, ed è difficile che lo sia, fuma come un turco e non svuota mai i portacenere. È una buona forchetta e preferisce la trattoria al ristorante di grido, l'amplesso ai preliminari. Altro che nouvelle cousine: il piatto deve essere abbondante, e le portate generose. E lui generoso lo è, e di poche parole.
Se le amanti del genere potessero creare un Frankenstein jr, questo avrebbe il sorriso di Claudio Amendola, il collo taurino di Adriano Pappalardo, gli occhi di Antonio Banderas, la "testa" di Luca Zingaretti, la grinta di Genny "Ringhio" Gattuso, il "non so che" di Russell Crowe. Fisico possente e occhi dolci, spalle larghe, braccia accoglienti. Rassicurante, ma non troppo. Affidabile, se con questo non si intende l'essere puntuali o meticolosi. Semplice e schietto, questo sì: lui non usa metafore, né giri di parole. A volte, in compenso, gli scappa qualche parolaccia e quando dice una bugia si tradisce subito.
Per conquistare una donna non scrive lettere e nemmeno poesie d'amore, ma un suo sguardo vale più di mille parole. In amore il ruspante punta in alto e nove volte su dieci, con incantevole noncuranza, fa centro. Prendiamo al gladiatore Crowe, che ha fatto perdere la testa a donzelle del calibro di Meg Ryan, solitamente virtuosa e soprattutto sposata. O al nostrano Amendola che ama, riamato, l'eterea Francesca Neri.
E poi sa fare di tutto, o per lo meno ci prova, dal cambiare una gomma al riparare un rubinetto, salvo poi pulirsi le mani sui pantaloni. Non trascinatelo a un vernissage, si annoierà a morte, né a fare shopping. Lui non si occupa più di tanto del suo aspetto: è bello così, al naturale. È affetto da distrazione metafisica, di quello speciale tipo di noncuranza virile per la quale il blu scuro è uguale al nero e «perché usare lo shampoo se c'è il bagnoschiuma?».
Certo, a volte è insopportabile. Perché? Perché la domenica ti lascia sempre sola, per andare a vedere la partita di pallone... Perché è sempre uscito in branco, e non vede per qual motivo dovrebbe smettere ora solo perché sta con te, e i suoi migliori amici storici (tutti uguali a lui) devono diventare anche i tuoi. Perché russa, e capita che lo faccia anche al cinema. Ma in fondo, che bisogno c'è di andare al cinema quando si ha per le mani un tipo sexy come lui?
Scopri con il test qual è il tuo lui ideale
7
marzo
2003
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