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Grazie, prego, scusi canto il trash Il sottile confine tra il cult e il kitch, ecco la "Schif parade" dei brani "spazzatura" della storia della musica
C'è un confine sottile tra la musica cult e quella trash. Brani che rimangono nella memoria per il loro potente senso evocativo e brani così orribili da essere ricordati proprio per la loro innaturale bruttezza. Il trash è rappresentato da canzoni fatte a dissolvenza, accozzaglie di note, artisti improbabili comparsi come per caso nelle hit parade. Spesso ai confini con il kitch, a volte a braccetto con il cult. Ed è proprio di questo che si parlerà, di canzoni che non hanno mai trovato spazio nel grande libro della storia della musica. Niente miti, niente eroi. Non De André, non Guccini e nemmeno De Gregori, ma trash puro e semplice, bellissimo e nostalgico.
Gli esempi sono innumerevoli. Julio Iglesias è davvero un mito di tutti i tempi. Ex portiere del Real Madrid diventato icona della bellezza maschile, osannato dalle donne di mezzo mondo, Julio è colui che si merita la medaglia d'oro del "cult trash". Canzoni come "Pensami", "Se mi lasci non vale" sono hit indimenticabili.
Se la Spagna poteva vantare un'icona maschile così importante l'Italia rispondeva con "Raffaellona" Carrà. Ecco dunque canzoni come "Rumore", "Tuca Tuca", "tanti auguri". Fantasticamente trash erano anche i Righeira con "L'estate sta finendo" e "Vamos a la playa". Annoveriamo tra gli esempi di Trash cult anche Donatella Rettore con "Kobra", Giorgia Fiorio con "Avrò".
Ma ci sono canzoni che vanno oltre, che entrerebbero dritte dritte nella "Schif parade". Brani che sono trash allo stato dell'arte. Qualche esempio? Il bello e biondo Sandy Marton faceva impazzire le ragazze degli Anni Ottanta con "Exotic and Erotic". Adesso fa le piadine a Ibiza, dicono. Del resto il suo singolo più famoso recitava proprio "People from Ibiza", come dire: una canzone, un destino.
Fox, nel senso di Samantha, non di carta igenica, ebbe un folgorante successo con "Touch Me", azzeccatissimo singolo per la procace e vivace cantante inglese. Nel filone delle canzoni sanremesi come non citare tutte le hit di Toto Cutugno, da "l'Italiano" passando per "Le mamme" fino a "I figli", insomma tutta la parentela cantata in un microfono prima di "Voglio andare a vivere in campagna". Impossibile tralasciare la "Felicità" di Al Bano e Romina Power, ma a furia di cantarla si sono separati. Forse avevano proprio ragione i Pandemonium, giovani emergenti di un lontano Festival di Sanremo, quando cantavano: "Tu fai schifo sempre".
La Schif parade: segnalateci la vostra Top 5 dei brani più trash della storia della musica
25
febbraio
2003
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La top Five trash |
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Alcuni giornalisti musicali si sono divertiti a fare una top five delle cinque canzoni più brutte della storia: Flavio Brighenti - Musica Rock e Altro: Montagne verdi, L'italiano, Asereje, Il ballo del qua qua, Messaggio d'amore. John Vignola - Il mucchio selvaggio: Il re della foresta, Il twist di topo Gigio, Parlami d'amore Mariù (Cantata da Mal), Anima Mia, Palla Pallina. Jo Alajmo - Il gazzettino: Tu fai schifo sempre, una qualsiasi di Mino Reitano, Sono una donna non sono una santa, Mi scappa la pipì papà: Andrea Spinelli - La Nazione: Siamo donne, Il maestro di violino, Quel punto (di Adriano Celentano), Me lo prendi papà. |
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