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Dal campo al palco Storia degli ex sportivi diventati famosi sotto i riflettori dello spettacolo
Hanno sudato, corso, nuotato, preso a calci una palla. Sono stati acclamati dalle folle, hanno fatto fior di sacrifici, hanno curato il proprio corpo e la propria preparazione atletica senza lesinare energie. Sono saliti, a volte, sul piedistallo dei vincitori. Gente che ha fatto dello sport la propria fortuna. Ma che poi ha guadagnato gli allori della fama cambiando lavoro.
Proprio così. L'aneddotica è piena di ex sportivi che, una volta appese scarpette, racchette, pantaloncini e quant'altro al chiodo, hanno invertito la tendenza buttandosi sul mondo dello spettacolo fino al raggiungimento del successo. Forse perché già famosi, forse perché abituati a gareggiare, quando gli sportivi hanno deciso di iniziare a competere con lo show-business hanno quasi sempre vinto.
Il caso più eclatante e famoso è probabilmente quello di Bud Spencer. Uno che oltre all'attività ha cambiato pure il nome. Da Carlo Pedersoli, aitante campione italiano di nuoto (rana e stile libero) a Bud Spencer, gigante buono dei "cazzotto-movie" all'italiana. Difficile per chi lo ha visto nella versione cinematografica immaginarselo agile e scattante come un delfino in una vasca olimpica, ma è proprio così. Massimilano Rosolino lo sappia fin d'ora: gli basterà mettere su un po' di pancia e trovarsi un Terence Hill di turno per tentare il successo anche al cinema. Se quello di Bud Spencer è il caso più eclatante, non è certo l'unico.
E tanto per rimanere "in vasca", ecco un altro esempio coi fiocchi che forse sono in pochi a conoscere. Anche un certo Raul Bova prima di darsi al cinema è passato per il nuoto. Con risultati tutt'altro che disdicevoli. A 16 anni, infatti, il giovane Raul fu si aggiudicò l'alloro di campione italiano juniores nei 100 metri dorso. Ma dubitiamo che si sia pentito di aver cambiato attività...
C'è poi la storia di Raf Vallone? Il grande attore, scomparso alcuni mesi fa, prima di costruirsi una sfolgorante carriera cinematografica aveva conosciuto la gloria con la storica maglia del Torino. Non solo. Fra i suoi cambi d'attività Raf Vallone si era ritagliato uno spazio significativo anche come giornalista: capo redattore all'Unità di Torino.
Cambiamo sport e passiamo all'atletica: è come saltatore che ha preso il via la carriera di Giacomo Crosa. Almeno prima di diventare un apprezzato e notissimo volto del giornalismo "made in Mediaset". Così come la carriera di giornalista e commentatrice sportiva ha schiuso con successo le sue porte alla ex tennista, Lea Pericoli.
E cosa dire del passato da calciatore di Corrado Tedeschi? L'attore e showman si è fermato alla "Primavera" della Sampdoria, ma chi lo ha visto giocare è pronto a giurare che avrebbe sfondato anche in serie A. Impossibile poi non citare l'ex fidanzato storico di Licia Colò, Nicola Pietrangeli, che dopo aver abbandonato la racchetta si è ritagliato numerosi spazi in tv.
E infine una piccola citazione per Lamberto Boranga. Oggi le cronache ne parlano come portiere e capitano della nazionale italiana medici. E infatti il "Bongo" è un medico coi fiocchi, che girando il mondo con la squadra dei suoi colleghi riesce ancora a calamitare su di sè l'attenzione dei media. Ma fino a ieri il suo nome corrispondeva a quello di uno dei portieri più eccentrici di tutta la serie A.
4
febbraio
2003
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