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Un 45 centesimi per Trieste Il francobollo e le altre manifestazioni per il cinquantenario del ritorno della città giuliana all'Italia
È nel cuore di tutti gli italiani e da sempre rappresenta per antonomasia la frontiera riconquistata. Tutti conoscono e temono la sua bora e tutti, almeno una volta nella vita, hanno voluto andare a vedere da vicino il palcoscenico della "Bella Gigogi'" o la cornice di San Giusto. Trieste persa e riconquistata, a distanza di cinquanta anni non poteva non avere una sottolineatura collezionistica in coincidenza con l'anniversario del suo ritorno sotto la sovranita' italiana, nel 1954.
Tanti gli eventi in calendario per il 26 ottobre e nel mezzo, ovviamente, anche il debutto di un francobollo da 45 centesimi che propone lo scorcio più conosciuto di Trieste: piazza Unità d'Italia con il Palazzo comunale sullo sfondo. E naturalmente una mostra di sapore postale, secondo l'allestimento tipico dei grandi eventi e con presenze d'eccezione, a partire dal ministro delle comunicazioni Maurizio Gasparri.
Ma andiamo per ordine, perchè c'è una coincidenza non di minore importanza. Almeno per i collezionisti. Il dentello impaginato da Maria Carmela Parrini, oltre che in fogli normali, è disponibile anche in carnet con all'interno quattro esemplari stampati in blocco e la cui tiratura è annunciata in cinquecentomila esemplari. La quartina sarà circondata sui quattro lati da un bordo di foglio (quello verticale di destra lo terrai "attaccato" al libretto) con riprodotti il simbolo di Trieste e il tricolore.
Il bollettino illustrativo dell'emissione è stato affidato a Bruno Crevato-Selvaggi, vice presidente della Federazione delle società filateliche italiane nonché curatore scientifico della mostra "1954, il servizio postale ritorna all'Italia. 1918-1954 pagine di storia triestina" e che rappresenta di fatto il pretesto per l'uscita di questo nuovo carnet. Infatti sulla sua copertina sono indicati il titolo della mostra e la data di apertura; sulla seconda c'è un immagine acquarellata di piazza Unità d'Italia e sulla quarta il francobollo non emesso del 1955 che si era pensato di stampare per il primo anniversario del ritorno di Trieste all'Italia, la sua "seconda redenzione" come si pensò di definirla, il cui soggetto è tratto dal bozzetto su legno ad olio conservato al Museo postale e già esposto a Montecitorio ed ora anche a Trieste.
Di sicuro per gli appassionati di storia postale - ma anche per chi esperto non è, visto che il taglio è fortemente divulgativo - l'esposizione proposta al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa diretto da Chiara Simon (aperta fino al 6 gennaio 2005) è da non perdere: attraverso quindici pannelli viene raccontata la storia della città e della Venezia Giulia e Dalmaziadal periodo austriaco al 1954, mentre altri otto servono ad approfondire alcuni temi filatelici: varietà di francobolli, prove, non emessi. Infatti nel periodo in cui Trieste fu staccata dal resto dello stivale, nella zona A - vale a dire quella in mano al governo militare alleato - i francobolli italiani vennero soprastampati con la scritta "Amg-Ftt", cioè Allied military government - Free territory Trieste.
"Oltre alle lettere ed agli altri documenti - spiega Bruno Crevato-Selvaggi - saranno esposti oggetti di grande interesse: per esempio i bolli originali delle sovrastampe a mano Amg-Ftt e Tlt sugli interi postali. Oppure un oggetto sinora mai visto dai collezionisti: un foglio intero del "Pinocchio" sovrastampato Amg-Ftt, non emesso perché il 26 ottobre 1954, giorno della sua emissione, Trieste ritornò all'Italia. L'intera tiratura fu distrutta: in mani private vi sono non più di una ventina di esemplari sciolti, e l'ultima volta che uno di questi passò in asta sotto il martello del banditore realizzò 15mila euro". Il foglio intero, perfetto, fa parte della collezione del museo postale italiano e farà bella mostra di sé nei due mesi di apertura della mostra.
Infine la celebrazione sul versante opposto: le poste della Slovenia hanno anticipato quelle italiane nell'emissione filatelica che ricorda i cinquanta anni del memorandum di Londra con l'accordo dell'ottobre 1954 per il ritorno di Trieste all'Italia e del passaggio di Capodistria alla Jugoslavia. Le poste slovene hanno infatti messo in circolazione un foglietto contenente un francobollo che mostra una cartina con le due zone del"Territorio Libero di Trieste": la "zona A" con Trieste (governata dagli angloamericani) e la "zona B" con Capodistria e Pirano (territorio che era controllato dagli jugoslavi e venne assegnato nel 1954 al paese capeggiato dal maresciallo Tito; ora questo lembo d'Istria fa parte della Slovenia).
27
ottobre
2004
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