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A tutto musical Dalla commedia musicale di Garinei e Giovannini ai nuovi, grandi allestimenti dei nostri giorni. Il pubblico scopre la passione per lo spettacolo
Sarà perché c’è la musica, quella che ti entra dritta nell’anima, che ti rapisce e che è capace di suscitare immediatamente le emozioni più diverse. Sarà perché c’è il ballo e perché quando le coreografie sono studiate ad arte è sempre affascinante vedere dei corpi che si muovono seguendo la musica. Sarà perché gli effetti scenici e gli allestimenti grandiosi riescono a trasportarti dentro la scena e dentro la storia. Fatto è che il pubblico italiano sembra aver scoperto una nuova passione per il grande e affascinante Musical Theatre. Anche se bisognerebbe parlare più correttamente di riscoperta visto che la commedia musicale in Italia ha iniziato ad avere successo a partire dalla seconda metà degli anni ’50 grazie alle fortunatissime messe in scena di Garinei e Giovannini, padri del teatro musicale e protagonisti indiscussi del panorama italiano fino agli anni’70.
Autori di alcuni fra i titoli più famosi della storia del teatro musicale come "Rugantino" (in cartellone anche quest'anno e sempre con la regia di Pietro Garinei), "Aggiungi un posto a tavola", "Cielo, mio marito", "Se il tempo fosse un gambero" e tanti altri, hanno lavorato con molti fra i più importanti artisti italiani, come Aldo Fabrizi, Delia Scala, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Walter Chiari, Nino Manfredi, Enrico Montesano (solo per citarne alcuni) Oggi naturalmente il panorama del musical in Italia è molto diverso. È cambiato il pubblico, che è diventato più critico ed esigente, ed è cambiato il modo di concepire l’allestimento scenico, non più legato ai modi delle riviste e dei varietà, ma sempre più vicino alle produzioni di Broadway. Non a caso l’inizio di questa rinnovata euforia si ha con le prime rappresentazioni in Italia di alcuni fra i musical più popolari all’estero: primo fra tutti "Cats", un successo che apre la strada, e le porte dei teatri italiani, anche ad altri grandi spettacoli stranieri ("The Rocky Horror Show", "Jesus Christ Superstar"), ma anche a traduzioni volute e create ad hoc per il nostro paese da intraprendenti registi ("La piccola bottega degli orrori", "Chicago"), ad adattamenti di film musicali già famosi presso il grande pubblico ("Grease", "Hello Dolly!", "My Fair Lady", "La febbre del sabato sera", e prossimamente anche "Gianburrasca", e "Tutti insieme appassionatamente", con Michelle Hunziker) e a nuove produzioni originali ("Pinocchio", "Tosca, amore disperato", "Dance", "Lady Day" ). Ma perchè il musical sta avendo così tanto successo? Quali sono i segreti di questo genere teatrale? E quali i punti deboli? Abbiamo provato a parlarne con chi di musical se ne intende, cercando anche di fare un piccolo confronto con altre realtà europee, prima fra tutte la Germania, dove esiste un vero e proprio mercato del musical e dove gli spettacoli vengono realizzati con grandi investimenti.
15
ottobre
2004
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