Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

Moana Pozzi 
Svelando Moana

La vita, i lavori, le delusioni, le passioni e i misteri della pornostar più celebre e rimpianta

Che fosse predestinata a sconvolgere il panorama dello spettacolo, lo si capiva già dal nome. Tante le ipotesi sulle sue origini – la più maliziosa delle quali asseriva che derivasse dal verbo inglese to moan, ossia gemere – quando invece Moana, in terra polinesiana, significa semplicemente laddove il mare è più profondo. E con altrettanta semplicità comincia la vita della pornostar più famosa di tutti i tempi. Nata il 27 aprile 1961 in un contesto cattolico da padre ingegnere e madre casalinga, frequenta il liceo scientifico dalle suore Marie Pie e Scolopie, proseguendo i suoi studi al conservatorio. Ma raggiunta la maggiore età, la necessità di evadere da quell’ambiente così oppressivo e tradizionale prevale fino a condurla a Roma, dove posa nuda per pittori e fotografi, partecipa a svariati concorsi di bellezza e frequenta gli ambienti cinematografici.

Con il nome di Moana Pozzi che si afferma, si consuma una grave frattura tra l’artista e la famiglia: sconvolti dalla scoperta del materiale erotico, i genitori rompono bruscamente i contatti con la figlia. Una ferita che, nonostante il tempo ricompone, non si sana mai del tutto. Intanto le apparizioni della celebre pornostar si moltiplicano: nel 1981 lavora alla Rai per la trasmissione Tip Tap 2, compare in Borotalco di Carlo Verdone e Federico Fellini la vuole nel cast in Ginger e Fred. La consacrazione nell’ambiente della pornografia avviene cinque anni più tardi per mano di Riccardo Schicchi, che le procura numerosi film di successo (soprattutto a livello economico). Nel 1987, tornata alla Rai, Moana incassa un duro colpo: la conduzione di Jeans 2, programma per ragazzi presentato insieme a Fabio Fazio, fa insorgere la Federcasalinghe fino a costringerla al ritiro.

Antonio Ricci, sulle ali del successo del Drive In, la chiama sulle reti Fininvest per Matrjoska, programma che viene sospeso a causa di alcune scene di nudo. Per nulla intimorito, il regista ripropone la Pozzi come mamma l’ha fatta nell’Araba Fenice, scatenando alcuni dibattiti tra intellettuali e scrittori, che la trasformano in un personaggio nazionalpopolare. Nel 1991 dapprima pubblica Filosofia di Moana, una sorta di memoriale in cui sono raccolti pensieri, gusti e una carrellata di uomini famosi con cui la stessa avrebbe avuto degli incontri ravvicinati, mentre in seguito si sposa con l’ex autista Antonio Di Cesco.

Fallito il tentativo di affermarsi nelle elezioni politiche del ’92 tra le fila del Partito dell’Amore, la Pozzi trova nuovi sbocchi professionali l’anno successivo, quando lo stilista Karl Lagerfeld la fa sfilare in passerella a Milano. Ad accrescerne la già straripante popolarità contribuisce anche la comicità: Sabina Guzzanti con un’eccezionale imitazione per Avanzi aumenta “l’effetto Moana”.

Come un fulmine a ciel sereno, il 17 settembre 1994 irrompe una tremenda notizia dalla Francia: un Moana si è spenta in una clinica di Lione. Le cartelle cliniche parlano di un tumore al fegato, ma ai funerali – che si svolgono in forma strettamente privata – nessuno riesce a scattare una fotografia del corpo. Le polemiche che ne seguono scatenano inverosimili ipotesi: alcuni sostengono che Moana sia viva ma non vuol essere ritratta agonizzante, altri che sia fuggita in India ritirandosi dalle scene.

Tra misteri che avvolgono la prematura scomparsa, veri o presunti, di certo rimane solo la battaglia legale che si scatena tra i genitori e il marito per l’eredità miliardaria della pornodiva. Così com’è altrettanto comprovato il fatto che Moana Pozzi, a dieci anni dalla sua scomparsa, incarni ancora quell’icona di donna, così misteriosa e sensuale, che fa girare la testa agli uomini. Che poi si tratti di un modello da imitare o censurare, lo lasciamo decidere a ciascuno di voi.



17  settembre  2004

  Alessandro Pizzamiglio
  dalla rete
Moana Moana il sito ufficiale dell'Associazione Moana Pozzi
Ricerca immagini tutte le immagini di Moana dalla rete
Digiland cerca Moana nella community di Libero

  sommario
Svelando Moana 
Casta Meretrix 
Diva per sempre 
Un sito per Moana

L'associazione che porta il suo nome, nel decennale della sua morte, ha deciso di dedicarle uno spazio in rete. Il sito è nato allo scopo di "perpetuare la memoria artistica, sociale e politica di Moana Pozzi, nonché la sua incidenza nella storia del costume italiano", dichiara l'associazione in una nota. "È frutto di cinque anni di difficile reperimento, documentazione e raccolta dei materiali in esso mostrati; del minuzioso lavoro di archiviazione, informatizzazione e digitalizzazione dei documenti selezionati; della progettazione di una chiara mappa tematica del sito e, non ultimo, dello studio di una veste grafica in grado di rappresentare e contenere tutte le varianti dell'assolutismo estetico del regno di Moana", prosegue l'associazione Moana Pozzi. Un regno eccentrico e poliedrico che va "dall'abbigliamento al libro, dal live-show alla rivista, dalla casa al gadget, dai film al varietà televisivo, dal partito politico alla performance, dal tacco a spillo alla citta".

Copyright © 1999-2012 ItaliaOnLine S.r.l. Tutti i diritti riservati -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy