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CINEMA IN FESTIVAL 
Il ruggito del leone

Pioggia di star per la 61esima edizione della mostra del cinema di Venezia: in concorso tre film italiani

«Questo non è superLocarno, SuperTorino, o superRotterdam. Questa è la mostra del cinema internazionale di Venezia, una mostra fatta di grandi firme che non rinuncia però a scoprire nuovi talenti, esplorando in tutte le direzioni e frequentando nuovi territori anche geografici». Ha tuonato così, da Roma, Marco Muller, neo direttore della manifestazione davanti una sala stampa gremita all'inverosimile organizzata per l'occasione. I numeri sembrano dargli ragione: sono stati 1892 i film visionati dai selezionatori. Di questi 71 saranno presenti in mostra, 21 in concorso, 14 fuori concorso (più due eventi speciali), 20 titoli per la sezione "Orizzonti" (più cinque eventi speciali), 11 per la sezione "Mezzanotte" e 9 per il "Cinema digitale" (più dieci eventi). In gara per il cinema italiano ci saranno soltanto tre titoli scelti dopo un durissimo lavoro di selezione terminato solo qualche giorno fa: si tratta di "Le chiavi in casa" di Gianni Amelio, "Lavorare con lentezza" di Guido Chiesa e "Ovunque sei" di Michele Placido. Fuori concorso saranno presenti altri tre film italiani: l'atteso "Eros" di Michelangelo Antonioni, "Come inguaiammo il cinema italiano" di Daniele Ciprì e Franco Maresco e "L'amore ritrovato" di Carlo Mazzacurati.

Il disagio di vivere in un mondo moderno che però non fa star bene, la malattia, la voglia di pace contro la guerra, sono alcuni dei possibili temi dominanti di questo festival secondo quanto anticipato da Muller che non ha esitato a difendere il suo lavoro e quello dei suoi collaboratori: «Portiamo a Venezia, in tutta coscienza, i più grandi film dell'anno». Una buona metà dei film scelti è europea, il resto è soprattutto asiatico e americano: «Le critiche saranno inevitabili» ha ironizzato il neodirettore «mi aspetto che dicano di me che sono il solito intellettuale extraparlamentare, monomaniaco, filoasiatico, un venduto ad americani e a potenti come Medusa, Rai Cinema e già che ci siamo a Domenico Procacci».

Polemiche a parte sarà certamente il più grande festival degli ultimi anni, proprio come richiesto a Muller dal presidente della Biennale David Croff all'atto della sua investitura. Muller ha infatti assicurato molte sorprese e la partecipazione dell'80% degli interpreti dei film presenti al concorso. Il diluvio di star annunciate è senza precedenti: Quentin Tarantino sarà testimonial di una retrospettiva dedicata al cinema made in Italy e intitolata "Storia segreta del cinema italiano"; Spike Lee, Monica Bellucci e Scarlett Joahnsson saranno tra i giurati; Steven Spielberg e Tom Hanks, regista e interprete di "Terminal", apriranno il festival; Robert de Niro e Martin Scorsese presenteranno invece il film evento "Shark Tale" per il quale arriveranno a Venezia anche Angelina Jolie, Renee Zellweger e Will Smith. Assente putroppo Catherine Zeta Jones, impegnata sul set di "Zorro", degnamente sostituita però da George Clooney (produttore di "Crimen"), Nicole Kidman, Johnny Depp, Al Pacino, Tom Cruise, Colin Farrel e molti altri ancora.

29  luglio  2004

  Alessandro Gennari
  dalla rete
La biennale di Venezia Il sito ufficiale
Film in uscita Nel canale cinema di libero.it
Venezia 2003 Lo speciale dello scorso anno

  sommario
Il ruggito del leone 
Il Festival di Locarno 
Tribeca Film Festival a Milano 
Giuria
Sarà composta da: John Boorman (Gran Bretagna, regista: presidente); Wolfgang Becker (Germania, regista); Mimmo Calopresti (Italia, regista); Scarlett Johansson (Usa, attrice); Spike Lee (Usa, regista); Dusan Makavejev (Serbia - Montenegro, regista), Helen Mirren (Gran Bretagna, attrice), Pietro Scalia (Italia, montatore), Xu Feng (Taiwan, prodruttrice)
Scenografia
Sessanta leoni alati, issati su altrettante stele, alti da cinque a sette metri, domineranno il Lido. Un labirinto di grandi felini, colpo d'occhio imponente e singolare per celebrare la storia e la memoria della rassegna e nel contempo, assicuro Croff (presidente della Biennale), per indicare l'inizio di un percorso che porterà alla costruzione del secondo palazzo del cinema
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