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Parola d'ordine: convergenza Musica e web a banda larga: i perché della scelta di Libero
Libero investe sì sulla musica, ma all'insegna della banda larga. Con oltre 14 milioni di visitatori unici e 700 milioni di pagine viste nel mese di maggio 2004 (rilevamento Red Sheriff), il portale si pone come obiettivo per quest'anno quello di diventare leader, oltre che nel web italiano, anche nel campo della musica, diffondendo nel contempo una vera e propria "cultura" broadband.
Sono già 300mila i clienti adsl di Libero, di cui più del 20% in accesso diretto da rete Infostrada. Un'utenza ampia che già può fruire dei servizi multimediali del portale e che con l'offerta musicale avrà ancora più scelta. «Il concetto chiave è quello di unire il portale Libero alla connettività, fornire un valore aggiunto alla capacità di trasporto a banda larga. Fornire dei contenuti chiari e facili per il cliente, affinché questi possa usufruire dei nostri servizi in modo naturale e semplice».
A parlare è Fabrizio Bona - direttore commerciale di Wind - che utilizza le nuove iniziative musicali di Libero per precisare il concetto di convergenza: «Attraverso Libero iMusic Tour vogliamo che i concerti e tutti i principali eventi siano fruiti non solo da internet - che rimane il mezzo principale - ma anche dal proprio cellulare e dalla televisione, sempre in modo facile e intuitivo, portando il servizio direttamente a casa».
Uno scenario che ormai non appartiene più a un futuro lontano ma prossimo, in cui internet, televisione, telefonino saranno solo le diverse declinazioni di un unico, grande universo connesso. È invece Antonio Converti, responsabile marketing del portale, a precisare cosa porteranno di nuovo su Libero i diversi progetti musicali. La musica è infatti vista come sorgente di servizi e vettore per l'innovazione: «Ci sono tante opportunità di convergenza - dice Converti -, come ad esempio il cross selling, proposto sia tra prodotti musicali che tra piattaforme di accesso diverse, fisse e mobili. Si potranno scaricare clip musicali e suonerie, creare eventi musicali che generano community». Insomma, un universo di servizi ed eventi nel quale c'è posto per tutti, ma dove Libero vuole per sé solo il primo.
15
luglio
2004
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