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UOMINI DI MODA 
Phon, mollette e modelli

Dietro le quinte della sfilata di Moschino uomo

Indaffaratissimi e nemmeno tanto agitati. Dietro le quinte di una sfilata di moda maschile non si respira certo isteria che sembra tagliare l'aria negli show room femminili. Anzi, in ritardo di oltre 45 minuti, a "Milano Moda Uomo" gli stilisti di Moschino hanno offerto uno spettacolo molto interessante, non soltanto per l'idea di far aprire una sfilata a un giovane pianista, Giovanni Allevi, ma anche soprattutto per i capi mandati in passerella una sorta di base classica con un tocco di modernità mai troppo invadente.

Nonostante i 45 minuti di ritardo dietro le quinte non c'è affatto fretta e nemmeno preoccupazione. Gli stilisti si preoccupano di impostare la sfilata. Da dietro le quinte escono i modelli pronti a fare le prove, mollette in testa, spazzole fra i capelli.

Un ragazzo con i capelli lunghi e rossi gioca a nascondino fra le tende, e fa la linguaccia agli operai, poi s'accorge dei fotografi e si mette in posa. Un altro, teso e preoccupato, si scrive sulla mano la posizione e i passi che dovrà assumere durante la camminata lungo la passerella.

Sono tutti molto allegri. Nei camerini, più che camerini uno stanzone grandissimo e luminoso, tra ferri per stiro, aghi, parrucchieri e truccatori si alternano persone che corrono su e giù. Un bottone di una camicia, saltato all'ultimo momento, necessita di una cucita veloce e l'ago e il filo rimanangono appesi tra i bordi della camicia: niente paura non lo vede nessuno.

Insomma un mondo più soft rispetto alle sfilate femminili dove tutto è all'insegna della preoccupazione, dell'ansia, dell'isteria. Quasi tutti stranieri i boys fashion di Moschino, alcuni molto casual altri molto punk. Un ragazzo ha il corpo tatuato per metà da simboli gotici (effetto Tolkien?). Gli stilisti sono persone deliziose, dispensano sorrisi e anzi, forse visto l'ambiente, sono fin troppo gentili.

In sala la gente si racconta di tutto: dalle ultime vacanze natalizie trascorse ai Caraibi, «perché Cortina ormai è invasa dai bifolchi», fino agli appuntamenti mondani delle discoteche milanesi, Hollywood, Old Fashion, Toqueville. La sfilata termina in un lungo applauso e in pochi minuti la sala si svuota. Tutto viene sistemato di nuovo. Gli stilisti salutano e ringraziano. Arrivederci alla prossima sfilata.

17  gennaio  2003

  Claudia Di Meo
  dalla rete
Moschino Il sito ufficiale
Milano in passerella Le sfilate femminili
Un giro di fashion I più grandi stilisti del mondo

  sommario
Phon, mollette e modelli 
Quando la musica incontra la moda 
Gli abiti
Sembra uscito dalla Swinging London l'uomo di Moschino: sfoggia calzoni aderenti alla caviglia, con stivaletti con elastico di tutti i colori, anche argento. Torna la rete in forma di top, portato sopra la T-shirt o a nudo, sotto la giacca, con la cravatta argento o quella con le frecce. Per la sera, sahariana in vernice, completi di velluto liscio o damascati aderenti al corpo, smoking con giacca di velluto porpora e pantaloni con banda di raso raddoppiata. Enormi le bisacce a zaino, di pelle argentata.
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