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attori cercasi 
Brass cerca la musa sul web

Un calendario virtuale promosso per smitizzare quelli fasulli e ricercati delle edicole. Nell'attesa della vincitrice, il regista scrive il suo prossimo film

Tinto Brass torna a far parlare di sé. Questa volta non al cinema, ma sul web, dove sta promuovendo un calendario, ovviamente di ragazze senza veli. Mandate le foto, fatevi votare e per la miss che verrà eletta metto in palio una parte nel mio prossimo film: questo grosso modo l'appello di Brass sul suo sito. Un richiamo che ha avuto, a quanto pare successo. Chissà se il produttore e attore norvegese Thomas "Rocco" Hansen sarà così fortunato. Anche lui ha scelto il web alla ricerca di aspiranti pornoattori e pornoattrici che dovranno misurarsi nel rush finale del concorso con attori professionisti. Vedremo con quali risultati. Intanto Tinto Brass pare abbia preso l'iniziativa del calendario solo come un diversivo alla sua attività cinematografica. Ma lasciamo che sia lui stesso a raccontarcelo.

Cosa c'è alla base dell'idea di fare il calendario di Tinto Brass?
Contrapporre a dei calendari fasulli e ritoccati come si vedono sulla piazza delle immagini più genuine, più ruspanti, più autentiche, più vere, meno contraffatte, che rispondano a dei criteri meno televisivi di bellezza e sensualità.

È soddisfatto di come sta andando?
Pare di sì. C'è un grande invio di materiale, molti contatti. Soprattutto mi interessa demistificare un pochino la materia. Tutti quanti ci ragioniano sopra in termini saputi e saccenti. Volevo verificare se c'era e quale era lo spazio di ragazze spigliate e spogliate...

Il calendario si lega a un film, a qualche suo progetto in particolare?
No, è una cosa indipendente. Certo la vincitrice del concorso, miss calendario, se vuole potrà avere una parte, non da protagonista, del prossimo film che farò.

Ho dato un'occhiata alle foto pervenute: poche tette e molti culi. L'hanno fatto perché sanno che è il suo punto debole?
Certo, in qualche modo risponde alla mia poetica, quella de "il culo è lo specchio dell'anima". Nel senso che chiedevo che le loro immagini corrispondessero nel significato e nel significante a quella che è la mia ossessione espressiva, estetica.

Cosa sta facendo Tinto Brass a parte il calendario?
Sto lavorando ad una storia d'amore, una storia di oggi, attuale. La sto scrivendo io. In realtà il tema sono le bugie, il tradimento. Mentre l'adulterio è tutto sommato un fatto scontato e banale, cogliere quali possono essere le ripercussioni di chi invece di sentirsi distrutto dalla scoperta di sentirsi tradito, riesce a cogliere nelle bugie del partner la spia di desideri segreti, inconfessati e inconfessabili.

Ha già un'idea di chi saranno gli interpreti?
No, ancora no. Saranno comunque dei giovani. I protagonisti sono una veneziana sposata con un milanese, che ha un incontro breve, ma torrido, con un francese. Sarà comunque una giovane attrice, anche lei ovviamente oltrre che spigliata spogliata. Dovrà essere una donna sensuale, con una certa frivolezza veneziana, che sappia dare leggerezza a temi che vanno trattati con leggerezza.

22  giugno  2004

  Andrea Muti
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La carriera di Tinto
Nato a Venezia il 26 marzo 1933, Tinto Brass ha esordito nel cinema come aiuto regista a fianco di Alberto Cavalcanti e Roberto Rossellini. Il suo debutto come regista avviene a 30 anni, con "Chi lavora è perduto" e nel 1964 firma due episodi del film "La mia signora", con Silvana Mangano e Alberto Sordi. È tuttavia a metà degli Anni Settanta che comincia ad affermarsi come autore di pellicole intrise di ironia ed erotismo di cui è diventato indiscusso maestro. Cominciando da "Caligola", "Salon Kitty" e arrivando al suo grande successo, "La Chiave" con Stefania Sandrelli (1983). E poi "Miranda", "Capriccio", Paprika", "Così fan tutte", "Fermo Posta", "Monella" Tra(sgre)dire", "Senso 45", "Fallo!" dove di volta in volta Brass ha messo in pratica la sua ben nota "poetica".
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