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BACIATE DALLO SPOT 
Christiane, la fidanzatina d'Italia

Il duro lavoro della Filangeri per diventare un'attrice di successo dopo lo spot per Tim che l'ha resa famosa presso il grande pubblico

Sono passati cinque anni da quel famoso spot di Tim che la incoronò "fidanzatina" d'Italia. Eppure tutti la ricordano ancora come Camilla, la ragazza acqua e sapone che fece sognare migliaia di adolescenti in giro per l'Italia. E chi se la dimentica? Ventisei anni, nata in Germania da padre napoletano e madre cecoslovacca, nello spot sul treno è ripresa sempre in primo piano. In realtà il suo è un fisico statuario: un metro e settantasei per 54 chili (misure 87-63-91) legge cinque libri a settimana ed è diplomata in lingue. Non a caso Christiane Filangeri, questo il suo vero nome, è arrivata terza al concorso per Miss Italia nel 1997. Da allora non ha mai smesso di lavorare.

Prima ha condotto un programma di moda su Stream, poi nel 1999 è stata scelta per lo spot di Tim che l'ha resa celebre al grande pubblico. Niente male per una ragazza originaria di San Potito Sannitico, un paesino sperduto in provincia di Caserta: «Tutto merito della pettinatura che mi ha portato fortuna: il giorno prima del provino per Tim ho visto "Shakespeare in Love" e ho deciso di pettinarmi come Giulietta» ci ha detto al telefono. «È solo merito di madre natura, non di un parrucchiere» sussurra qualche maligno. Camilla-Christiane nel frattempo è cresciuta.

Per avere successo cos'è più importante, la bellezza, la grinta o la bravura- le abbiamo chiesto? «È inutile nasconderlo: la bellezza è determinante. Ma la bellezza deve essere accompagnata dall'espressività, deve essere il tramite di un'emozione. Anna Magnani non era certo bella ma i suoi occhi espressivi hanno fatto il giro del mondo» ci ha detto convinta. Nel 2002 ha preso parte alla soap opera della Rai intitolata "Cuori rubati" nei panni di Giulia Donadoni, una ragazza cresciuta sotto una campana di vetro iperprotetta dai genitori. Ha fatto centro ancora una volta. «Io sono molto viva, solo un po' meno combattiva di Giulia. Io non sono così aggressiva e poi non ho una passione smodata per i motori come lei» ha precisato in una intervista di qualche tempo fa. Sicura di sé, promise di continuare a recitare. C'è riuscita: nei panni di Marta, la figlia di Ambra (Monica Guerritore) nello sceneggiato "Amanti e segreti" ha riscosso un grande successo e avrà un seguito. Adesso sta girando "Sospetti 3" con Sebastiano Somma e Romina Mondello.

Da Miss Italia alla tv ha compiuto un salto piuttosto comune. Lei però l'ha fatto in maniera del tutto particolare: «Ho studiato, ho preso lezioni di dizione e ho letto mattoni di Stanislavski sul metodo dell'attore» alla faccia dei maligni che non credono nelle sue potenzialità. Ci vuole tanta fatica e tanta costanza per arrivare al successo. Le abbiamo chiesto: che cosa consigli alle giovani ragazze che vogliono intraprendere il tuo mestiere? Ci ha risposto: «Di continuare a studiare. Recitazione per esempio: bisogna essere ben preparate per fare l'attrice» Eppure, nonostante la grinta, per lei il lavoro non è tutto: «Credo fermamente nella separazione tra la mia vita e quella del personaggio. Insomma tento di non farmi coinvolgere troppo» ha dichiarato a News2000in una intervista di qualche mese fa. Bella, intelligente e ambiziosa. Di sicuro la sua carriera è solo agli inizi. Grazie anche a Madre Natura, certo, ma che male c'è?

18  maggio  2004

  Alessandro Gennari
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In onda sulla Rai lo scorso marzo, ha sfidato una serie consolidata come "Carabinieri" e ha vinto: la fiction a tinte forti con protagonista Monica Guerritore è stata seguita durante la prima puntata dal 35% dello share pari a nove milioni di spettatori. «Io in questa fiction ho sempre creduto -ha commentato Monica Guerritore- anche se ti trovi preoccupata e incerta come prima di ogni esame. Credo in tanti anni di lavoro di essere in sintonia con il pubblico, che mi dimostra affetto anche nell'assenza. Faccio poche selezionate cose in tv ma quando le faccio è perché ci credo e questo il pubblico lo avverte»
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