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Generazione sexless Niente rapporti dopo il matrimonio: inutile sottrarre tempo prezioso al lavoro
Non ancora quarantenni, una carriera ben avviata, un paio di figli che scorrazzano per casa, un appartamento costoso nel cuore di Manhattan. I trentenni americani sono ben diversi dagli italiani, ancora da accasare, senza figli e soprattutto attaccati alla gonnelle di mamma, con cui condividono ancora l'appartamento. A quell'età negli Stati Uniti si ha già una famiglia, gli studi si sono conclusi da tempo e nel lavoro è proprio il momento in cui si dà il massimo di sé.
Ma vivere a New York costa e la città impone ritmi stressanti e standard di vita elevati. La libido cala e la coppia va in crisi. Wendy e Peter, un figlio di 3 anni nell'altra stanza, non fanno sesso regolarmente. «Se fosse per me lo faremmo almeno una volta la settimana - dichiara Wendy -, ma mio marito non la pensa così. È stressato, preoccupato per il lavoro e a causa sua finiamo per fare l'amore una volta a quadrimestre. Ormai abbiamo la stessa regolarità del bilancio Ibm. Poi quando finalmente lo facciamo ci divertiamo talmente tanto che la mattina dopo è sempre la stessa solfa: ci ripromettiamo di farlo più spesso».
Stando a quanto raccontano i sessuologi della Grande Mela, Wendy e Peter non sono la sola coppia con una vita sessuale soffocata dallo stress. I bambini, l'economia, il lavoro e le frustrazioni azzerano le occasioni. A differenza degli Anni Ottanta, quando a rivolgersi agli esperti erano persone in difficoltà con il partner, ora a richiedere una consulenza sono soprattutto giovani coppie piuttosto affiatate, che hanno rapporti sessuali molto raramente e tuttavia non sembrano troppo disturbate dall'astinenza, se non fosse che si rendono conto che fare sesso tre volte l'anno non è esattamente nella media.
Jack, sposato, con un paio di marmocchi e un lavoro come graphic designer, dichiara candido: «Quelle rare volte che facciamo sesso, con il timore che i bambini nell'altra stanza sentano, non riesco a rilassarmi, penso a quello che potrei fare di più utile: una lavatrice (siamo sempre indietro col bucato) o una piccola riparazione. E poi, se non dormo tutta la notte il giorno dopo sono stanco. E allora non ne vale la pena».
Non sono solo gli uomini a preferire un bel sonno ristoratore a una notte di sesso. Liz, mamma a tempo pieno, non ha problemi di denaro, ma di tempo: «Stare dietro ai bambini e occuparsi della casa è un lavoro a tempo pieno. Quando lui arriva a casa stanco e si addormenta prima di me per me è un sollievo. I bambini richiedono così tante energie, se poi ci si mette anche lui... Ogni tanto ci prendiamo un week end tutto per noi, lasciamo i figli alla baby-sitter e ci riduciamo a pagare caro l'albergo per poi sentirci in colpa perché non usciamo mai dalla stanza e del posto in cui siamo non vediamo nulla».
Claire, 26 anni, sull'orlo del matrimonio, parla del suo fidanzato e della sua futura vita di coppia: «Il sesso non è mai stato grandioso con lui, è troppo conservatore e non conosce il corpo delle donne. Così ho intrapreso una relazione puramente fisica con il mio vicino di casa. Ho parlato con molte mie amiche sposate e le cose vanno così: o stanno con uomini con cui il sesso è grandioso ma tutto il resto mediocre, oppure con mariti che a letto sono così così ma che hanno un ottimo lavoro, frequenti aumenti di stipendio e organizzano romantici fine settimana a Parigi. Trovatemi una coppia che abbia tutto se ci riuscite. Una volta un tizio sui 40 anni mi ha detto: "Sì, ti sposi lui, ma non sarà l'ultimo che scoperai". È stata la conversazione più motivante che abbia mai avuto».
14
gennaio
2003
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