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Lesbiche part-time Il nuovo trend tra le adolescenti newyorchesi. Obiettivo: conquistare i ragazzi fingendosi gay
Amiche da anni, fanno shopping insieme, camminano mano nella mano, spettegolano sui ragazzi della scuola, si raccontano tutto. La confidenza aumenta, dai sorrisi si passa alle carezze e dalle carezze ai baci, prima timidi, poi appassionati. Le adolescenti newyorchesi stanno vivendo una nuova fase di liberazione sessuale, una fase in cui non esistono più le tendenze, ma le espressioni sessuali. Una mattina ci si sveglia etero e il giorno dopo lesbo.
Il flirt con l'amica non è la storia importante e neppure rappresenta una svolta. È un momento, una scelta dettata dall'istinto, dalla voglia di condividere qualcosa di più che confidenze adolescenziali con una persona dello stesso sesso. «Lei mi ha messo il braccio intorno al collo, mi si è avvicinata e mi ha baciata, tutto qua» racconta Sophie, 15 anni, iscritta al secondo anno del liceo. «Un sacco di tenerezze senza troppo significato - ci tiene a precisare la sua amica Anna -, anche se alcuni di quei baci ti riempiono, ti scaldano, ti fanno sentire proprio bene».
Anna e Sophie, la sera stessa del loro primo bacio, sono andate a una festa insieme, si sono sedute sul divano, in mezzo a loro si è aggiunto un ragazzo. Incuranti della sua presenza le due amiche hanno proseguito le effusioni, fino a coinvolgere anche lui. «Ci siamo girate e abbiamo cominciato a baciarlo insieme» racconta Sophie. «È stato strano, non capivamo bene se lo facevamo perché ci piaceva davvero o perché in quel modo attiravamo l'attenzione. Probabilmente un po' tutte e due le cose» confessa Anna.
Più che di liberazione sessuale, abbattimento delle barriere e cancellazione delle ultime etichette, secondo alcuni si tratta di mero opportunismo. La lesbica part-time piace, ai ragazzi soprattutto. Sfruttando l'eterna fantasia sessuale maschile del sesso a tre, delle gemelline disinibite con cui fare la doccia, delle amiche lesbiche col vizietto, le adolescenti newyorchesi si guadagnano un posto d'onore sulla bocca di tutti e nei sogni erotici dei loro coetanei. E anche per loro qualcuno ha già coniato una definizione: "gay-ish", gay-astre.
14
gennaio
2003
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