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Sesso alla newyorchese Fidanzati pronto intervento, lesbiche part-time, generazioni di astinenti
Dopo la strage dell'11 settembre si disse che gli psichiatri di New York, con le agende già stracolme di appuntamenti, avessero la fila fuori dalla porta. Poi si disse che gli abitanti della Grande Mela avevano deciso di superare lo stress (e risparmiare qualche soldo) lanciandosi in relazioni sentimentali multiple. L'ipotesi più accreditata sembra essere la seconda, con le dovute eccezioni. I gusti sessuali dei newyorchesi pare siano in veloce mutamento. A partire da quelli degli adolescenti.
Il nuovo trend tra le teenager è essere lesbiche, ma solo part-time. Una storia di baci e carezze, per scoprire un'intimità diversa, vivere momenti di tenerezza e dialogo (difficilmente condivisibili con un coetaneo dell'altro sesso), attirare l'attenzione su di sé, fare parlare e soprattutto incuriosire i ragazzi. Obiettivo finale: solleticare la mai sopita fantasia maschile della doccia con le gemelline o della notte da trascorrere in compagnia di due fanciulle bi-sex. Pare che fingersi gay sia un ottimo metodo per conquistare i ragazzi un po' più grandicelli, preda ambitissima a quell'età.
Tra le fanciulle single, invece, numerosissime a New York, spopolano i "sometimes boyfirends" i "qualche volta fidanzati". Ragazzi pronto intervento, da chiamare quando non si ha più voglia di stare sole, per uscire a cena, andare a teatro, fare sesso, chiacchierare. Da rispedire a casa quando si sente la necessità di recuperare i propri spazi e sgomberare l'appartamento dai calzini altrui.
Le cose non vanno altrettanto bene per le coppie sposate. Poco meno di quarant'anni, una carriera, una famiglia, impegni sociali e bollette che incombono uccidono la libido. Così decine di mogli e mariti si ritrovano a fare l'amore poche, pochissime volte l'anno e piuttosto che un gratificante rapporto sessuale preferiscono una notte di sano riposo, per arrivare freschi in ufficio e evitare di procreare. Tra lesbismo part-time, multi-fidanzati a rotazione e astinenza, come sempre ognuno trova ciò che cerca a New York.
14
gennaio
2003
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