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Adultescenti e ragazzi precoci Adulti che fanno i ragazzini. Giovanissimi che bruciano le tappe. Il divario generazionale si assottiglia
C'era una volta il motto: «L'importante è sentirsi giovani dentro». Oggi vale meno, perché è sempre più importante mostrarlo anche fuori. Per combattere il tempo ci sono estenuanti allenamenti in palestra, costose creme anti-età che promettono miracoli, il guardaroba dei figli da copiare. Quando tutto questo non è sufficiente si ricorre a bisturi, protesi al silicone e iniezioni di botox, per far sì che lo spirito giovanile torni in sintonia con il fisico, coalizzati nella battaglia contro il tempo che passa.
Questi fenomeni non sono semplicemente frutti dell'era dell'apparire. Molti sociologi già da tempo parlano di un'inversione dei ruoli. Bambini e ragazzini che bruciano le tappe, sempre più precoci. Adulti che non vogliono crescere o che vorrebbero tornare indietro negli anni, da una parte perché le condizioni economiche ostacolano il distacco della famiglia (case e affitti alle stelle, difficoltà a trovare un'occupazione "sicura"); dall'altra perché non è raro che, una volta cresciuta la prole, i genitori sentano la necessità di vivere una nuova gioventù. Per questo motivo sono stati ribattezzati adultescenti o kidults.
Fioriscono così le linee di abbigliamento trasgenrazionali che propongono abiti identici per madri e figlie, come quelli che propone la marca francese Comptoir des Cotonniers. La Phard, marchio per giovanissime, quest'anno ha scelto come testimonial la burrosa mamma Laetitia Casta, che sovrasta sui cartelloni pubblicitari esibendo uno strabordante decolleté. Come a dire: «Non è necessario essere adolescenti grissino, i nostri vestiti fanno comunque per voi». La chirurgia estetica (quella utilizzata contro il tempo che passa) allarga il suo pubblico, complici i programmi tv. Genitori e figli leggono le stesse cose, perdono la testa per la play station, impazziscono per gli stessi inutili gadgets. Sono d'esempio i libri del maghetto Harry Potter, che hanno coinvolto giovanissimi e meno e i videogame di ultima generazione, indirizzati a un pubblico "grande". O ancora gli infiniti pupazzi e pupazzetti, dagli Esserini agli orsacchiotti mutanti firmati Philippe Starck. Senza dimenticare il Tamagotchi, rilanciato recentemente in Giappone, Hallo Kitty e amici, Emily the Strange, Bon Bon a Go-Go e Pukka, puppets che impazzano su borse e magliette di giovanissime e meno.
C'è poco da stupirsi quindi se il reparto videogiochi dei grandi magazzini conta la presenza di più padri e adulti in generale che di bambini. O se dai camerini degli store di marche d'abbigliamento per teen ager spuntino attempate signore intente a provare abiti e t-shirt "loliteschi".
11
maggio
2004
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Dieta "miracolosa" |
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Mai come in questo periodo dell'anno, con l'avvicinarsi della bella stagione, riviste e programmi tv dedicati a bellezza e salute propongono diete per dimagrire e ringiovanire, che promettono di ridare luminosità al viso, attenuare i segni di espressione, dare energia. Come la dieta lifting dei tre giorni del dermatologo Nicholas Perticone, che promette miracoli. O quasi. |
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