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Il glossario del faidate Il peer to peer, basta un nome e il film è sul computer
ROMA, 2 apr - Peer to peer, broadband, downloading. La pirateria, che rischia di mettere in ginocchio il cinema dopo aver messo in crisi la musica, ha il suo glossario di termini. Misteriosi per molti ma non per i navigatori del web abituati ad avere a che fare giorno per giorno con tutte le innovazioni delle nuove tecnologie. Insieme a questi, le informazioni utili a capire la dimensione del fenomeno, ormai quasi incontrollabile.
PEER TO PEER: è la condivisione tra computer di file e dati. Letteralmente vuol dire: "da pari a pari". Ogni computer diventa un nodo capace di trasmettere dati alle altre macchine. Così ciascun computer è in grado di agire a seconda delle esigenze sia da client che da server. Per accedere al network di rete occorre scaricare, nella maggior parte dei casi gratuitamente, un software di tipo file sharing. I più noti sono WinMX, Kazaa, Grokster, Shareaza, I-mesh, Limewire, BearShare. A questo punto gli utenti accedono alla rete, mettendo in comune alcune cartelle dell'hard disk. Ciò permetterà loro di richiedere, fornire e trasferire file audio, video e non solo, agli altri presenti nel network. Basta digitare "Anelli" o "Rings" per trovare l'ultimo episodio della saga da Oscar. Grazie alla tecnologia odierna si possono trasferire file pesanti in tempi accettabili.
BROADBAND (BANDA LARGA): Una tecnica di trasmissione internet che consente la presenza di canali multipli ad alta velocità sullo stesso cavo consentendo il transito di flussi molto elevati di informazioni. DOWNLOADING: Trasferire programmi o dati da un computer a un'unità connessa, in genere da un server a un personal computer.
PERDITE ANNUE: Tre miliardi di dollari. Secondo le stime della Motion picture association è questo l'ammontare di perdite annue che l'industria audiovisiva americana subisce a causa della pirateria. MINACCIA FANTASMA: Negli Stati uniti usciva "Star wars, la minaccia fantasma". In pochissimo tempo le copie pirata vennero introdotte sui mercati asiatici, molto prima della sua uscita ufficiale. Quando finalmente arrivò sugli schermi orientali, il box-office registrò incassi molto al di sotto delle previsioni. OLTREMANICA: Nella sola Inghilterra 7,4 milioni di persone scaricano illegalmente brani musicali dal web. Secondo una ricerca pubblicata dalla Britsh phonographic industry, i downloaders sono prevalentemente concentrati nell'area di Londra e del sud dell'Inghilterra, dove si h maggiormente sviluppata la broadband. La spesa media per prodotti musicali da parte di chi scarica è calata del 33% dal 2002 al 2003. L'industria musicale britannica vale 5 miliardi di sterline l'anno dando lavoro a 126mila persone a tempo pieno.
BIG APPLE: Il 2003 è stato l'anno del decollo per la musica legale in rete. Per scaricare si pagano 99 centesimi di dollaro a brano. Il database ne contiene 500 mila. Secondo la Apple, che ha lanciato ITunes, le vendite hanno interessato 500 mila brani a settimana nei primi sei mesi del 2003. A una settimana dalla commercializzazione in rete della versione per pc, si h toccato quota 1,5 milioni. Marzo 2004 segna un'inarrestabile ascesa con 50 milioni di file scaricati, ad un ritmo che supera i 2,5 milioni per settimana. HI-TECH: Secondo lo studio annuale pubblicato dalla Bussiness software alliance, una riduzione della pirateria globale del 10% prolungata per quattro anni porterebbe alla creazione di 1.5 milioni di nuovi posti di lavoro ed ad una crescita economica pari a 400 miliardi di dollari.
ITALIA 2004: Il tasso di pirateria in Italia continua ad essere tra i più elevati d'Europa, arrivando a superare il 20% su tutti i prodotti protetti da copyright. Anche la natura del fenomeno sta cambiando per colpa delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di materiale illegale, dominando il mercato dei dischi ottici, cd audio, dvd, videogiochi e software, dalla produzione alla distribuzione che sfrutta immigrati clandestini. Come conseguenza delle ultime disposizioni legislative in materia che prevedono sanzioni pecuniarie anche per chi acquista, i venditori di strada forniscono la merce attraverso ordini. Anche per questo la pirateria su Internet si sta diffondendo rapidamente. Mentre nel campo della tv satellitare, l'introduzione di contromisure tecnologiche ha abbassato drasticamente la soglia di schede false al 2% del mercato. Da parte del pubblico resiste invece la percezione culturale che la pirateria in si non costituisca un grave danno e perciò non meriti di essere punita legalmente. Ma i sequestri e le azioni operate dalle forze dell'ordine contro i trafficanti sono in aumento.
9
aprile
2004
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