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FILE SHARING 
I programmi

Gli eredi di Napster per scaricare musica ma non solo

Quando nel 1999 nasce Napster, il suo creatore 19enne Shawn Fanning certamente non si aspetta che quattro anni più tardi gli Stati di tutto il mondo saranno obbligati, sotto la pressione delle major, a emanare leggi e direttive per arginare il fenomeno del peer to peer. Dal 2000 in avanti Napster in breve tempo raggiunge la quota record di 30 milioni di utenti e quando viene prima chiuso e poi trasformato in sito a pagamento lascia sulla strada moltissimi eredi come Kazaa, Gnutella e WinMx. Dopo Napster il mondo è cambiato definitivamente, non soltanto quello dei computer, ma quello dell'entertainment e del linguaggio: brani musicali e film cambiano nome e per il popolo della rete diventano mp3 e divx.

Utilizzare un programma che consenta di condividere e di scaricare contenuti digitali da altri computer connessi in quel momento a internet in realtà è molto facile e la semplicità ha giocato a favore della diffusione del fenomeno. È sufficiente installare un client, ovvero un software di poche centinaia di kilobyte, immettere un nickname e scegliere una cartella sul proprio hard disk attraverso cui condividere e nella quale scaricare i file. Una volta completate queste operazioni si è pronti a entrare nel mondo del file sharing. Il software peer to peer funziona più o meno come un motore di ricerca.

Su WinMX per esempio è possibile scegliere quali file scovare, cliccando sulla sezione "Search" e digitando una parola chiave. L'opzione di default è impostata sugli mp3 ma selezionando gli opportuni campi si possono trovare file video o immagini. Inoltre, impostando la voce "Any file / bitrate", ovvero "Qualsiasi file a qualsiasi velocità di download" si possono scaricare immagini iso, file eseguibili e dunque non soltanto mp3. Contrariamente a quando afferma Max Gazzé in una recente intervista a News2000 in occasione dell'uscita del suo ultimo album, la "qualità di un mp3" non "fa schifo" se il file è stato convertito almeno a 128 bit. L'orecchio umano non è in grado di percepire le differenze tra un file digitale ascoltato su un cd o un mp3. Diverso è il discorso per la compressione delle immagini in formato divx. In questo caso la qualità è spesso più bassa e si vede. Gazzé si è dichiarato contrario allo scambio di musica via internet se i brani mp3 da scambiare sono completi. Favorevole invece all'utilizzo di internet per l'ascolto di brevi spezzoni di canzoni in modo da promuovere l'acquisto dei cd originali.

Se WinMx, insieme a Kazaa, è uno fra i più diffusi programmi per scambiare mp3, esistono software più indicati alla condivisione di software. Per esempio attraverso BitTorrent sono in molti a scambiarsi le ultime versioni di sistemi operativi open source. Ecco un elenco di programmi di file sharing: KaZaa (attenzione agli spyware, solo la versione a pagamento ne è priva), Limewire, Audiogalaxy, Bearshare (senza spyware si paga), Imesh, Morpheus, Edonkey, Grokster, Xolox, OneMX, FreeWire, BitTorrent, WinMx (il più raccomandato), Shareaza, E-Mule (uno degli ultimi nati), Gnucleus, Blubster 1.2.3 (l'ultima versione include adware), Soulseek, Direct Connect e infine (ma l'elenco resta comunque aperto) Mute.

Proprio Mute, che si può scaricare in una versione con poche funzioni (i suoi creatori hanno rilasciato la release 0,3), rappresenta un progetto molto interessante che consente di scambiare in maniera protetta contenuti multimediali: Mute nasconde gli indirizzi ip di chi sta facendo file sharing.

9  aprile  2004

  Daniele Passanante
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Canada, il p2p è legale
«Scaricare una canzone per uso personale non rappresenta un reato». Lo ha dichiarato il giudice Konrad von Finckenstein della Corte federale canadese, il quale ha deciso che la condivisione di file mp3 non rappresenta una violazione del codice della proprietà intellettuale. La sentenza respinge la domanda della Cria (Canadian recording industry association), omologa canadese della Riaa. Il giudice ha spiegato: «Io non vedo differenza sostanziale tra una biblioteca che dispone di una fotocopiatrice, in un luogo pieno di opere con diritto d'autore e un utente internet che mette una copia personale in un catalogo condiviso su una rete P2P». Una recente legge canadese ha imposto a chi vuole scaricare mp3 da internet di pagare una quota una tantum di 25 dollari.
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