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DIETE MADE IN USA 
Parola all'esperta

Diete e cure dimagranti? Meglio parlarne con il medico

Diete fai-da-te da evitare, metodi scientifici da seguire, grassi da eliminare... Tutto bene, ma meglio rivolgersi a chi ne sa più di noi. Come, per esempio, Elisabetta Montagna dietista all'ospedale San Matteo di Pavia.

Su che fondamenti si basa la dieta Atkins?
La dieta Atkins consiste, a grandi linee, nel ridurre drasticamente la quota di carboidrati nell'alimentazione e nell'aumentare il consumo di proteine, lasciando libera l'assunzione di grassi. Questo tipo di dieta si basa sul principio che l'organismo brucia sia i carboidrati sia i grassi per produrre energia; i carboidrati sono il primo "combustibile" a essere metabolizzato, ma se l'introduzione di carboidrati è fortemente ridotta, l'organismo utilizza i grassi accumulati come fonte principale di energia: questo porta ad una riduzione del peso corporeo e della massa muscolare, ma con notevoli problemi alla salute.

Nello specifico quali sono le controindicazioni?
Diete ad alto contenuto proteico e con un minimo contenuto di carboidrati possono indurre a chetosi, ovvero un disturbo metabolico in cui, a causa dell'abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue, si formano delle sostanze chetoniche in eccesso che possono contribuire a vari disturbi, quali perdita di calcio con un aumentato rischio di osteoporosi e un aumento del rischio di calcoli renali.

E poi?
La percentuale alta di grassi nella dieta può far aumentare i livelli di colesterolo nel sangue, con rischio di malattie cardiovascolari (primo fra tutti l'infarto). La quantità elevata di proteine (e lipidi) libera un eccesso di tossine e di altri residui che vanno eliminati dal corpo tramite l'urina, sovraccaricando il lavoro dei reni. E ancora, la dieta Atkins ha un basso contenuto di fibre, sostanze fondamentali per un buon funzionamento dell'attività intestinale, e un ridotto apporto di vitamine. Tutto ciò comporta un rischio maggiore per alcune patologie, come cancro colonrettale, disturbi cardiaci, disfunzioni renali, osteoporosi, complicanze per il diabete.

Quindi lo ritiene un regime alimentare sconsigliabile...
Meglio seguire una dieta varia, bilanciata, che apporti tutti i nutrienti necessari: proteine 10-15%, lipidi 25-30%, glucidi 55-60%. Meglio che sia in accordo con la cultura nutrizionale del contesto in cui si vive, cercando di diffidare di schemi alimentari che vanno oltre le nostre abitudini mediterranee.

Nonostante le critiche e il mea culpa del team Atkins, la nuova tendenza alimentare statunitense è quella di prediligere alimenti a basso contenuto di carboidrati. Perché temerli tanto?
Come tutte le mode americane, intorno alla dieta Atkins ruota un business dell'alimentazione che ritengo vergognoso. Alcuni produttori di pizza ammettono di aver pensato alla possibilità di provare a usare nuove paste a base di ingredienti a basso contenuto di carboidrati. La pasta della pizza che ne risulta può essere considerata qualcosa di commestibile da mettere come base sotto la mozzarella e il pomodoro, ma neanche lontanamente paragonabile a quello della classica pizza.

E quindi?
Fermo restando che è importante mantenere un corretto equilibrio tra le calorie introdotte e quelle consumate, la scienza in campo nutrizionale evidenzia che un'alimentazione con un giusto apporto di carboidrati rende meno inclini ad accumulare grasso rispetto a una povera in carboidrati, ma ricca in lipidi. Infatti le diete con un apporto corretto di carboidrati, hanno un minor contenuto calorico poiché forniscono meno calorie rispetto ai grassi (1 grammo di glucide fornisce kcal 4 contro le 9 kcal dei lipidi); i carboidrati danno una giusta sazietà soprattutto se ricchi in fibra.

Un consiglio per chi vuole perdere peso senza affidarsi a regimi alimentari estremi come quello calorie restriction?
Occorre diffidare delle diete "lampo" e di tutte quelle diete che promettono calo di peso facile (diete del minestrone, delle banane, delle uova, di Beverly Hills, ecc). Bisogna sempre ricordare che perdere peso con un regime non equilibrato è una scelta che, nel tempo, si ritorce contro di noi: appena si termina la dieta, si va inevitabilmente incontro a un aumento di peso di almeno il 10% rispetto a quello di partenza. Seguendo un'alimentazione bilanciata, invece, si rallenta il metabolismo con la conseguenza che il nostro corpo necessita di assumere meno calorie e mantiene facilmente il peso raggiunto. Oltre a un regime equilibrato, un costante e regolare esercizio fisico è essenziale per perdere e mantenere il peso, la tonicità ed il senso del benessere.

Quante calorie giornaliere deve assumere una persona normalmente? E a regime calorico ristretto?
Un buon programma per il controllo del peso corporeo dovrebbe prevedere una dieta bilanciata, personalizzata in base al fabbisogno calorico dell'individuo che si deduce da parametri quali altezza, metabolismo basale, attività fisica, massa muscolare, grado di obesità, abitudini alimentari, storia del peso, ecc. Non si può definire in modo standard il fabbisogno di un individuo senza considerare le caratteristiche che differenziano tale individuo rispetto a un coetaneo. Certo, esistono delle tabelle di riferimento, ma quando si considerano solo i numeri si corre il rischio di sbagliare nelle scelte alimentari e di stravolgere la propria dieta. Le necessità caloriche cambiano da persona a persona.

16  marzo  2004

  Alessandra Del Re
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Mangiare poco
per vivere a lungo
 
Il popolo dei carbofobici 
Parola all'esperta 
Falsi messaggi, Sirchia lancia allarme
Girolamo Sirchia dice basta ai falsi messaggi con cui spesso gli italiani sono ingannati, in materia di salute e sanità. Secondo il ministro della Salute, intervenuto a Milano nei giorni scorsi alla presentazione delle iniziative per la "Settimana Mondiale del Cervello", «bisogna porre fine al dramma quotidiano dei molti malati che ascoltando da fonti più o meno autorevoli dei grandi sviluppi fatti dalla medicina, iniziano a sperare in cure miracolose immediate e poi vengono delusi». Italiani bombardati dunque da notizie su diete o pillole portentose o su nuove terapie risolutive mentre poi ci vogliono anni solo per la sperimentazioni. Sirchia ha citato a questo proposito le notizie sulle terapie geniche che si sono rincorse per tutti gli Anni 90 e che solo ora stanno diventando veramente attuali, o quelle sulle cellule staminali che ancora non hanno dato alcun risultato. Critiche, da parte del ministro anche per quanto riguarda le diete che sembrano dover risolvere il sovrappeso ma che spesso altro non sono che speculazioni economiche. «Pensiamo di curare con le pillole i nostri vizi, senza troppa fatica, senza rinunce e sacrifici. Ma questo non è possibile. La salute si difende con l'impegno di muoversi, di ridurre l'apporto alimentare e solo da ultimo con i farmaci».
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