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Brutte per copione 
Un'immagine dell'attrice Michela Cescon
Pagata per dimagrire

È successo all'attrice Michela Cescon che per girare "Primo Amore", opera seconda di Matteo Garrone, ha dovuto perdere 16 chili

Charlize Theron e Renée Zellweger sono state costrette a una dieta super calorica per girare rispettivamente Monster e Il diario di Bridget Jones. Lei invece per impersonare la macilente Sonia nel film Primo Amore è dovuta diventare magra fino all'impensabile. Un'impresa non da poco?
Decisamente. Il mio è stato un allenamento mirato iniziato circa 5-6 mesi prima di andare sul set. Il dimagrimento vero e proprio è avvenuto infatti proprio durante le riprese del film stesso. Per perdere peso mi sono comunque rivolta a un dietologo di Milano.

Che dieta le ha consigliato?
All'inizio ho dovuto fare a meno di zuccheri e pasta. Poi ho inizato anche a ridurre carboidrati e proteine. La regola generale era evitare tutti i cibi ad alto contenuto calorico e mangiare spesso nel corso della giornata per sentirmi sempre sazia e non avere crampi allo stomaco. Non ho comunque avuto bisogno di assumere anfetamine e pillole.

In una scena del film Vittorio, l'uomo di cui lei si innamora ma che la costringe alla scarnificazione, le accarezza la colonna vertebrale che porta i segni della dietra a cui il suo compagno carnefice la costringe. Un ruolo sicuramente difficile ma allo stesso tempo indimenticabile?
Sì. Anche perché quella schiena con le ossa ben in mostra è proprio la mia non di una controfigura. È stata comunque un'esperienza faticosa e interessante che mi ha trasformata profondamentee e non solo nel corpo. È come se durante le riprese del film da bambina fossi diventata donna.

Ma con quali conseguenze?
Prima di iniziare la dieta pesavo 58 chili e quando ho cominciato a perdere peso mi sono sentita molto leggera. E devo dire che era una bella sensazione. Toccati i 53 chili stavo ancora bene. Man mano però che continuavo a perdere peso mi sentivo sempre più leggera e con la testa vuota. Non mi relazionavo più con gli altri, stavo spesso sola a guardare la tv. Quando ho toccato i 42 chili ho inizato ad avvertire i primi problemi. Il mio corpo era molto affaticato e facevo fatica a camminare e fare le scale.

Lo rifarebbe?
Sì, perché a me piacciono le sfide. E quando mi hanno chiesto se ero disposta a girare questa pellicola non ho avuto dubbi. Ma è questo un gioco al tempo stesso molto pericoloso. Finché sono stata sul set mi sono sentita bene. Poi, terminate le riprese, ho cominciato ad avvertire i primi problemi visto che il film aveva segnato il mio corpo. Un corpo in cui io ormai non mi ritrovavo più. Ma poi quando sono ingrassata mi sono fermata sui 53 chili, che ora ritengo il mio peso ideale.

Sonia dimagrisce per non essere lasciata. Lei cosa sarebbe disposta a fare per amore?
Sicuramente niente di tutto questo. Nella mia vita ho avuto amori complessi, anche se mai fino a questi livelli, ma sono sempre scappata subito. Uno perché erano passioni e non amori, due perché io non permetterei mai a nessuno di farmi del male.

Ma il vero amore è quello che fa soffrire?
No. Io, ad esempio, da diversi anni ho una relazione sentimenale costruita solo sulla fiducia e sulla stima. Credo poi che la cosa più importante sia soprattutto cercare di star bene insieme.

Quali altri ruoli interpreterebbe?
Non saprei. Dopo una tale esperienza ho bisogno di prendermi un po' di tempo per riflettere. Forse una commedia, qualcosa di divertente.

Artisticamente lei nasce come attrice di teatro: meglio il set o il palcoscenico?
Direi entrambi. Il teatro però rimane il mio primo amore. Ma fare cinema mi ha emozionato molto.

In gara per l'Orso d'oro a Berlino, il film non ha mancato di sollevare critiche e polemiche e ha diviso il pubblico. A chi consiglierebbe di vederlo?
A tutti. Nel film ci sono immagini forti che il pubblico tedesco non ha apprezzato perché gli ricordavano gli ebrei durante il periodo del nazismo.

Che consiglio si sente di dare a tutte quelle ragazze che si sottopongono a diete ferree alla ricerca di un corpo perfetto?
Di non farsi prendere in giro e di amarsi. Di non farsi usare. Abbiamo preso il concetto che essere magre significhi essere belle, ma non è vero.

Un film che rischia di spingere all'anoressia?
Direi proprio di no visto che la pellicola mette in risalto soprattutto la follia di questa coppia e quanto sia doloroso fare a meno del cibo. Anzi, chi l'ha visto mi ha detto che fa venire una gran voglia di mangiare.

24  febbraio  2004

  Marcella Gaudina
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  sommario
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Curriculum
Michela Cescon professionalmente nasce come attrice di teatro. Impegnata sul fronte della contemporaneità, nel 1995 si diploma alla scuola per giovani attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Partecipa a diversi corsi di studio e formazione. Dopo le riprese del film Primo Amore, è tornata a teatro insieme a Trevisan con il monologo, adattato da lui e interpretato da lei, Giuglietta degli Spiriti del regista Fellini.
Il film
Primo Amore, l'ultima fatica del regista Matteo Garrone, racconta la storia di un amore estremo fra Vittorio (interpretato dallo scrittore Vitaliano Trevisan, al suo esordio cinematografico) che ha la fissazione delle donne scheletriche e Sonia (la Cescon) che per accontentarlo diventa anoressica. Una storia trae ispirazione dal caso di cronaca del "killer delle anoressiche" realmente accaduto dieci anni fa a Brescia e finito in modo completamente diverso dalla storia narrata sul grande schermo, che trasferisce l'azione a Vicenza. Unico film italiano in concorso alla 54esimo Festival di Berlino, non ha mancato di sollevare critiche e reazioni forti da parte della stampa internazionale aggiudicandosi l'Orso d'Argento per la miglior colonna sonora.
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