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PILLOLA & PILLOLO 
Contraccezione a fior di pelle

Pillola addio? Arriva il cerotto anticoncezionale: si applica una volta alla settimana, riduce il rischio dimenticanze e non fa ingrassare

Il cerotto: contraccettivo da mostrare? Leggi i messaggi nel forum e intervieni sull'argomento

La pillola non andrà in pensione, questo è certo, ma avrà presto un concorrente. Non si usa per smettere di fumare, ma per prevenire gravidanze inattese: l’ultima novità della contraccezione femminile è un cerotto e sbarcherà nelle farmacie italiane - per un guizzo di marketing - l'8 marzo, Festa della donna. Si applica sulla pelle, ha un più basso dosaggio ormonale e soprattutto non è a rischio dimenticanze. In un Paese in cui oltre la metà delle utilizzatrici di pillola dimentica periodicamente di assumerla, e il 18% la "salta" una volta al mese, basterebbe anche quest'ultima dote a regalare al prodotto una buona diffusione. Ottima, se a questo si aggiunge il fatto che secondo un recente sondaggio il contraccettivo ideale per l'80% delle intervistate è quello che prevede un'assunzione ''periodica ma non giornaliera''.

Il nuovo cerotto, che ha le dimensioni di una grossa moneta, va applicato una volta alla settimana per tre volte a partire dal primo giorno di mestruazione, ma "perdona" anche una dimenticanza di 48 ore dopo lo scadere dei sette giorni di attività. Contiene etilinilestradiolo, l'estrogeno della comune pillola, e norelgestromina, il progestinico più simile al progesterone prodotto dall'organismo. «Più leggero della pillola - ha sottolineato Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano - non fa ingrassare, non provoca cellulite e risulta più leggero per l'organismo per via del basso dosaggio ormonale e del fatto che il principio attivo, per agire, non ha bisogno di passare dal fegato». Resta la possibilità che si sviluppino sensibilità allergiche, anche se si raccomanda di cambiare sito d'applicazione ogni settimana. Per il resto, efficacia e costo sono assolutamente simili a quelli della pillola.

Lo si può posizionare ovunque tranne che sul seno, perché troppo vicino alla ghiandola mammaria, con preferenze per le braccia o i glutei, e non teme l'acqua. Via libera dunque a docce e bagni (purché la temperatura non superi i 40 gradi), sauna, palestra e spiaggia. Ebbene sì: il cerotto - così pare - non va nascosto, ma esibito. Ben noto al mondo della moda per aver sfilato nelle collezioni primavera-estate 2004 sul corpo di Naomi Campbell, il nuovo contraccettivo è sfoggiato come una medaglia dalle ventenni dei Paesi in cui è già diffuso: Usa, Austria, Spagna, Svizzera, Portogallo, Germania e Regno Unito. Un nuovo manifesto di libertà sessuale, insomma, ruolo che ebbe la vecchia pillola negli Anni 70.

E dire che il contraccettivo orale che ha cambiato per sempre la vita delle donne diventando un simbolo dell'emancipazione femminile, ha conquistato anche il Belpaese soltanto oggi, a più di quarant'anni dalla sua nascita. Da Nord a Sud. L'80% delle italiane adulte sceglie di proteggersi da gravidanze indesiderate e il 27% di queste usa la pillola: la preferiscono ad altri metodi quasi tre connazionali su dieci, il doppio rispetto al 1993. Lo ha rivelato una ricerca condotta da Astra/Demoskopea attraverso 800 interviste rivolte a un campione di donne 18-49enni della Penisola (l'indagine, realizzata nel febbraio 2003, è storica perché sarà l'ultima del genere dopo il divieto del Garante per la privacy a eseguire sondaggi su temi sensibili quali malattie, farmaci e comportamenti sessuali).

Questa accelerazione deriverebbe dal mutamento socio-culturale, dalla crescita del livello di scolarità e più in generale dell'informazione, dal crescente ricorso femminile ai ginecologi e ai consultori, ma anche dal diffondersi anche tra le giovani coppie cristiane di un modello di cattolicesimo cosiddetto "americano", che cioè prescinde dalle indicazioni della Chiesa su alcuni temi. Riguardo all'ultimo decennio, in particolare, si è rilevato un lento calo ulteriore dei metodi cosiddetti naturali (Ogino-Knaus, Billings, eccetera), il tracollo del coitus interruptus; la sostanziale stabilità del profilattico, la moderata crescita della spirale. Infine il vero e proprio boom della pillola, che è riuscita a "sfondare" anche in ambiti tradizionalmenti refrattari quali il Sud e la classe medio-bassa.

20  febbraio  2004

  Elena Cipriani
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  sommario
Contraccezione a fior di pelle 
Tutti pronti per il pillolo 
Il ginecologo?
Meglio donna
Le adolescenti vanno più volentieri dal ginecologo se si tratta di una donna: a preferire un medico del proprio sesso sono infatti quasi l'84% delle ragazze. È quanto emerge da un'indagine sui comportamenti delle adolescenti realizzata dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) su un campione di mille studentesse delle scuole medie superiori tra i 14 e i 16 anni. Il ginecologo è considerato la fonte più autorevole, ma meno del 20% delle ragazze minori di 17 anni ha già effettuato la prima visita. Il contraccettivo più utilizzato dalle ragazze del campione è il preservativo seguito dalla pillola, ma il 12% dichiara di non usarne alcuno.
Pillola parade
La leadership nell'ultilizzo della pillola è della Sardegna col 40%, seguita da Valle d'Aosta e Piemonte col 36%, Lombardia col 34%, Triveneto col 33%, Emilia-Romagna col 32%, Liguria 28% e Toscana 28%. Sotto la media stanno Umbria e Marche col 26%, Molise 24%, Lazio, Sicilia e Abruzzo col 19%; Campania, Puglia e Calabria col 17%. Chiude la classifica la Basilicata col 16%.
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