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Manga come uno tsunami Arrivano dal Giappone e sfidano la censura. Ma anche in Italia c'è chi si affida al fumetto erotico nei videoclip
Un mercato di vendite spaventoso. Milioni di dollari che ruotano intorno al fenomeno dei fumetti e manga erotici giapponesi. Un mondo di carta, certo, ma ambitissimo dalle migliori matite del Sol Levante. L'arte del disegno erotico non certo una novità ma l'ascesa vertiginosa del mercato delle anime sexy sta spaventando perfino i più incalliti produttori cinematografici di film hard. Via dalle scene uomini e donne in carne ed ossa e largo alle eroine virtuali, siano esse create al computer o disegnate su carta.
Così se Lara Croft ha fatto innamorare addirittura Eugenio Finardi autore di una canzone dedicata all'eroina, dall'altra parte Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti ha realizzato il video di "Do d' freak", brano scritto dal Collettivo Soleluna in collaborazione col l'ensemble dance-pop dei Planet Funk un cartoon dai contenuti erotici piuttosto espliciti, dedicati - come ha ammesso lo stesso artista - ad «Un confronto con la grande madre, con l'erotismo e con la festa del corpo».
I fanatici del genere assicurano anche che il tanto innocente cartoni animato Lady Oscar record di share negli anni '70 ha in sé contenuti erotici esplicitamente censurati dalle televisioni. Il famoso grande amore della spadaccina di Francia con il suo scudiero Andrè è stato ampiamente tagliato a causa di scene non proprio in linea con la programmazione televisiva.
Accanto al mercato delle anime, in cui per altro non si vedono mai scene di sesso esplicito, la messa in mostra degli organi sessuali è severamente vietata in Giappone, esistono altri mercati che fanno parte del circuito underground. C'è insomma chi si è divertito a ridisegnare nuda, Jessica Rabbit, la famosa e formosa donna del coniglio Roger Rabbit, o chi ha fatto di Cenerentola non più la casta e dolce principessina vestita di stracci, ma un'audace eroina dell'hard. Come pure c'è chi ha deciso che i Simpson, irriverenti già di per sé, potessero spingersi anche oltre ecco dunque Omar Simpson mostrare alla moglie il suo fallo giallo.
Recentemente però il Giappone ha posto un freno: un tribunale ha condannato per oscenità un fumetto manga: "Il Missihitsu". Stampato in 20.000 esemplari è stato definito come: «Una carica pornografica più stimolante dei testi letterari, pari a quella delle fotografie». La cosa ha fatto alquanto scalpore e ha portato alla condanna del presidente della casa editrice, Kishi Motonori, a un anno di carcere con la condizionale. Di contro, la difesa ha definito la sentenza, la prima di questo genere in Giappone, «retrograda e lesiva della libertà di espressione».
Insomma un mondo tutto da scoprire e perché no, anche da guardare. Chissà se Goldrake ha subito rivisitazioni erotiche e se qualcuno lo ha fatto, con chi avrebbe avuto una relazione sessuale?
10
febbraio
2004
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