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ALLA FACCIA DELLA ROTA ROMANA 
E vissero felici e contenti

Esiste la regola d'oro per far funzionare
il matrimonio? Le coppie di ferro dicono la loro

«La felicità di un uomo ammogliato dipende dalle donne che non ha sposato» disse Oscar Wilde. «La principale causa di divorzio è il matrimonio» disse Groucho Marx. La saggezza popolare vuole che «Chi si marita per amore, di notte ha piacere, di giorno ha dolore» e «Nell'uomo prudenza, nella moglie pazienza». Accertato che far funzionare un matrimonio non è semplice, esiste una regola d'oro? La persona giusta va scelta secondo regole precise, dice David Olson, professore inglese di psicologia che ha inventato un test di 165 domande in grado di dare il fatidico responso: funzionerà, non funzionerà. Macché sostiene Robert Epstein, che ha elaborato la ricetta per costruire l'amore a tavolino. «Dobbiamo scegliere una persona abbastanza compatibile con noi, per la quale condividiamo una certa attrazione (e viceversa) e poi fare un serio sforzo per imparare ad amarla».

Certo è che se tra i vip abbondano le coppie in crisi che non esitano a gettare alle ortiche il proprio matrimonio, sono molte anche le nozze che durano salde da decenni e danno un po' di speranza a chi ancora pensa che il "sì" sia davvero fatidico.

«Dopo diversi mesi lavorando insieme e dandoci del lei, lui mi ha chiesto di sposarlo durante un soggiorno di preghiera a Fatima. Fino a quel momento non avevo mai pensato a lui come a un possibile compagno, era un collaboratore. La proposta era pazzesca ma evidentemente giusta. Mi sono presa 24 ore di tempo per riflettere e ora siamo qui». Così ha detto Irene Pivetti a Novella 2000 del suo matrimonio con Alberto Brambilla, raccontando che è stata la sua azione più giusta ma anche la più azzardata. Loro, sposati da quasi 6 anni con due bambini (Ludovica, 5 anni, e Federico 3 anni) si ricordano ancora le battute sulla differenza di età fatte dagli amici, che volevano l'unione destinata a fallimento certo.

Un po' come è successo a Catherine Zeta Jones e Michael Douglas. Troppo bella, diceva il papà di lui, Kirk. Nati lo stesso giorno, il 29 maggio, ma con 25 anni di differenza, sono sposati ormai da 4 anni e hanno due figli, Dylan, 3 anni e Carys, 9 mesi. Maria Grazia Cucinotta e Giulio Violati, ai tempi, rimandarono la luna di miele per gli impegni di lavoro di lei. Chissà, malignarono le cronache rosa, brutto segno. Loro sono ancora lì, con al fede al dito e la piccola Giulia in braccio.

Sabrina Ferilli e Andrea Perrone si sono invece sposati l'anno scorso: «Superate certe prove», ha detto Sabrina alludendo alla pace di recente fatta con suo marito, «viene naturale decidersi a un salto del genere. Una relazione che dura da 7 anni può avere momenti di crisi, d'incertezza. Ma se si superano, la storia ne esce più forte e costruttiva».

Emilio Fede, sposato dal 1964 con Diana De Feo, non ha dubbi: «Mi considero il più fedele degli infedeli o se si preferisce il più infedele dei fedeli. Il mio amore torna sempre a casa. Mia moglie è la mia salvezza». Innamorati più che mai Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi dai tempi di un balletto galeotto a "Drive In", così come Nina Moric e Fabrizio Corona: «Con mio marito è stato un vero colpo di fulmine, non c'era un particolare o qualcosa di determinante. Appena l'ho visto - ha detto Nina - ho capito che era l'uomo giusto. Credo che sia così per tutte».

A Hollywood continua tra alti e bassi il matrimonio tra Melanie Griffith e Antonio Banderas e prosegue a gonfie vele, tra il dispiacere delle fan, quello tra Brad Pitt e Jennifer Aniston. Lui in casa fa le pulizie e lei ha ha confessato recentemente alla rivista "Allure", che brad «a letto è un vero demonio». Quello tra Paul Newman e Joanne Woodward resiste senza scossoni e pettegolezzi dal '58, un po' come quello nostrano tra Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, sposati dal '62. «Io e Sandra stiamo insieme da quarant'anni - dice Raimondo -. Uno di noi è un santo!». Dopo anni di fidanzamento l'ho dovuto mettere alle strette, ha confessato lei in un'intervista, scappando da Roma. Ma lui la prima notte ha letto per tutto il tempo la "Gazzetta dello Sport"...

Praticamente inossidabili anche le unioni tra Sofia Loren e Carlo Ponti, Mike Bongiorno e Daniela Zuccoli, Carla Fracci e Beppe Menegatti («Senza di lui sarei perduta. È il mio Pigmalione, la mia anima, il mio punto fermo oltre che un regista geniale e creativo...»), Rita Pavone e Teddy Reno, Pippo Baudo e Katia Ricciarelli, Milly Carlucci e Angelo Donati, Lorella Cuccarini e Silvio Testi, Adriano Celentano e Claudia Mori, Dario Fo e Franca Rame, Roberto Benigni e Nicoletta Braschi.

Simona Ventura e Stefano Bettarini, sposati da 5 anni, sono l'incarnazione italiana della coppia bella e di successo. I Beckham italiani, dice qualcuno. «Lui è più bello di me. Fin da piccola sognavo un principe azzurro con le fattezze di Stefano. Io so che volano scommesse su di noi e a tutti rispondo: ci vogliamo bene, c'è una complicità profonda». «Amo Simona, e per essere felice mi basta svegliarmi al suo fianco» hanno dichiarato al settimanale "Chi".

Lino Banfi ha invece scritto nel suo libro «Una parola è troppa…» che il momento del matrimonio con la sua Lucia fu indimenticabile. Erano giovanissimi e si sposarono di corsa la mattina presto, dopo una fuga, perché i futuri suoceri erano contrari. «Cerchiamo di sbrigarci perché dopo ho un matrimonio», si raccomandò il prete.

6  febbraio  2004

  Manuela Magistris
  dalla rete
Cinema Vip sul grande schermo
Gossip Coppie nuove e non
Televisione Vip sul piccolo schermo

  sommario
Io son vip, altro
che Sacra Rota!
 
E vissero felici e contenti 
Rota Romana: il tribunale 
Record di matrimoni civili a Milano
A Milano le unioni civili hanno superato quelle religiose. I dati sono stati presentati il 4 febbraio scorso da Giancarlo Martella, assessore all'anagrafe, e Tiziana Maiolo, assessore alle Politiche Sociali. Dei quasi 5mila matrimoni che si celebrano ogni anno a Milano, ha precisato Martella, l'anno scorso 776 sono stati misti, ovvero tra cittadini italiani e cittadini stranieri, mentre 244 tra stranieri. Per l'anno precedente, il 2002, le statistiche anagrafiche dello stato civile riportano 338 matrimoni tra stranieri e 959 matrimoni misti. Per quanto riguarda i divorzi, altro elemento che secondo Martella e Maiolo contribuisce all'aumento recente del numero di matrimoni civili, sono circa 1.700 all'anno quelli definitivi registrati dagli ufficiali dell'anagrafe. In particolare, erano 1.705 nel 1999, 1.733 nel 2000 e 1.782 nel 2001. La scelta della funzione civile può essere dettata da diversi motivi. «I giovani in particolare affrontano con molta cautela questo passo - ha detto Martella -. In molti scelgono di andare prima a convivere, poi di fare un figlio e solo in un secondo momento di sposarsi, in Comune e forse successivamente in chiesa». Forse, perché i costi non sono indifferenti: «È comprensibile che, soprattutto i giovani, diano la priorità ad altre cose, come la casa» ha spiegato la Maiolo.
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