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SANREMO 2004 - REPORTAGE 
Quelli che… Sanremo

Il Festival ricalca la copia di "Quelli che il calcio"

Dai nostri inviati

Benvenuti a bordo della Tony Renis Airlines. Comincia così la 54esima edizione del Festival di Sanremo, con Gene Gnocchi, co-conduttore al fianco della Ventura che si improvvisa steward, e mima le indicazioni per le uscite di sicurezza ed eventuali maschere da ossigeno dovute alla noia.

Nel grande palcoscenico stile Las Vegas, si susseguono tra un lustrino e l'altro di Simona Ventura le gag della squadra di "Quelli che il calcio", inframezzate dalle consuete schede ironiche di Gnocchi. Deliziosi i siparietti con Paola Cortellesi, nei panni di Cotogna Cutugna, un'inviata molto, molto speciale. A vincere davvero è però Maurizio Crozza con una imitazione straordinaria di Elton John e una satira meravigliosa sul direttore artistico Tony Renis.

Riguardo alle canzoni si eleva per raffinatezza "Crudele" cantata da Mario Venuti: "Legami le mani, legami con doppi nodi all'anima, porta la mia vita a correre dal qualche parte e stancala solo mi farai felici se sarai crudele con me" sono alcune parole del ritornello di questa canzone che tra le trame di una melodia dolcissima porta l'eco e gli odori di bossa lontana. Grazioso poi, lo swing di Neffa come pure “Generale kamikaze” di Stefano Picchi. A portare una bella scarica di adrenalina sul palco dell’Ariston, compassato quanto la Ventura, che indubbiamente è un po' tesa, ci pensa la Blues Brothers Band, che ha deciso di accompagnare Andrea Mingardi nella sua "È la musica".

Bill Wyman l’ex bassista dei Rolling Stones accompagna i Db Boulevard, che suonano una ballatina che supera appena la sufficienza. Poi la presenza di Wiman catapultato a Sanremo come un alieno davvero non si capisce. Come pure rimane un mistero il ruolo delle spagnole Las Ketchup, dopo il successo di "Aserejé" relegate a coriste di un giovane Danny Losito, che si presenta con una canzoncina funky davvero accattivante. Veruska acclamata come la nuova Giorgia sembra in realtà una versione rimodernata di Marcella con un brano “Un angelo legato ad un palo” di ampio respiro… sanremese. Imbarazzante Meneguzzi, che avrebbe fatto meglio a portare all’Ariston una canzone come "Vero o falso". Anche se le vendite faranno sempre in tempo a smentire, (forse?) tali dichiarazioni.

Insomma tutto come da copione. Sanremo è sempre Sanremo. Ma, cortesemente, qualcuno dica a dj Francesco che di Lorenzo da Cortona ce ne è uno. Poi la canzone di sicuro funzionerà e forse tra 10 anni questo figlio di Pooh potrà anche dimostrare di diventare uno impegnato. Per adesso, forse farebbe meglio a continuare a fare il disc jockey.



Politici anche al Festival. Vespa: «Porta a porta non abbandona le sue tradizioni»

Bruno Vespa mattatore della conferenza stampa odierna. Cosa riserverà il suo "Porta a porta"? «Come nel suo spirito sarà una trasmissione di attualità: vediamo che succede al Festival e poi decidiamo».

«Tutte le sere avremo delle presenze di politici, è nella storia di "Porta a porta", e poi: perché non invitarli in occasione di un evento così importante, soprattutto per la così grande attenzione che la stampa riserva alla manifestazione nel suo complesso? La loro presenza sarà a commento di un grande fatto di costume». Questa sera parteciperanno, per i politici, Ignazio La Russa (Alleanza Nazionale) e Marco Rizzo (Comunisti Italiani), tutti e due appassionati di musica. Vespa avrebbe voluto invitare anche Livia Turco, in più occasioni già sua ospite, che però ha risposto cortesemente con un diniego, motivato da indicazioni di partito nate dopo la polemiche sorte a seguito dell'intervento di Berlusconi alla "Domenica sportiva".

Saranno pure presenti, in trasmissione, Paolo Crepet, psichiatra, che analizzerà il fenomeno e le persone del Festival, e Renato Mannheimer, sociologo, che farà un duplice lavoro: seguirà un campione rappresentativo che sarà interrogato su aspetti vari della manifestazio, e un altro campione che verrà contattato in direttra e che avrà anche la possibilità di rispondere via mail. Sarà ospite pure Alba Parietti, che a differenza dei suoi ruoli tradizionali, realizzerà dei servizi come inviata. «Ogni puntata avremo ospite un cantante che ha vinto una delle edizioni passate del Festival: questa serà sarà il turno di Iva Zanicchi». Sulla possibilità che il direttore artistico faccia un salto da lui è pessimista «Tony è molto riservato e non ama apparire, per cui credo che sarà molto difficile che venga a farci visita».

Un po' di polemica è sorta sulla possibile presenza di Dalla Chiesa, in questi giorni impegnato nell'organizzazione del Controfestival: «Non mi risulata che il senatore abbia chiesto di partecipare alla mia trasmissione e io non ho previsto di invitarlo: se si farà sentire valuterò la cosa» e, incalzato da un giornalista, «Il servizio pubblico non deve necessariamente dare spazio a Tizio o Caio: Dalla Chiesa sta occupandosi del Controfestival, io devo raccontare il Festival, per cui non capisco perché avrei dovuto invitarlo». Glissa su alcuni nomi: «Berlusconi? Non ne parliamo» e «La Mussolini e Apicella? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere».



Aspettando la serata inaugurale, ecco le anticipazioni sulle canzoni di questa sera

Siete pronti a ballare con la musica Dj Francesco o scatenarvi al ritmo funky di "Single" di Danny Losito? Su una cosa Tony Renis aveva ragione: i generi musicali presentati in questa 54esima edizione del Festival di Sanremo sono i più vari e i più disparati. Sulla qualità delle canzoni in gara, almeno quelle che verranno presentate stasera, c’è ancora un pochino da lavorare. Spicca su tutte per raffinatezza ed eleganza "Crudele", cantata da Mario Venuti, un pezzo molto bello con un leggero retrogusto brasiliano, che chiama in causa la bossanova di Caetano Veloso ed Joao Gilberto. Grazioso e coinvolgente lo swing di Neffa con il brano "Le ore piccole".

Mentre lasciano un po’ di delusione i brani di Paolo Meneguzzi, di Mietta e Morris Albert. Da ascoltare con un po’ più di attenzione la canzone di Stefano Picchi, forse non immediata ad un primo ascolto. Mentre Mingardi, che in pompa magna porta sul palco addirittura la grandiosa band dei Blues Brothers, lascia a casa la penna e scrive un testo banale, anche se, sul sound non c'è nulla da eccepire. Molto sanremese la canzone di Veruska, anche se porta la firma di Gianni Bella e Mogol, come pure quella di Marco Masini, che tuttavia risulta davvero gradevole. Mancano all’appello i DbBoulevard che prelevano addirittura Bill Wiman e lo catapultano sul palco come un alieno a suonare un pezzo tutto sommato dignitoso.



Mai la stessa atmosfera

«È un palco rivoluzionario: Las Vegas è solo un'ambientazione che servirà a rendere "leggeri" i passaggi tra un interprete e l'altro, ma ogni esibizione avrà una sua atmosfera». Così è stato definita la scenografia di quest'anno dall'organizzazione che, in occasione della conferenza stampa, ha tenuto anche a sottolineare come sia stata sviluppata internamente dalla struttura Rai, dimostrando così le grandi potenzialità dell'azienda.

Per ottenere un effetto particolarmente luminoso per le pareti hanno utilizzato un particolare tessuto, trovato a Parigi, che riesce a dare l'impressione di mille piccoli spot in movimento. Si è intervenuti per aumentare l'area disponibile per il palco, togliendo tre file di poltrone, e così si è potuto creare lo spazio per gli 81 orchestrali. Dunque, con la soluzione realizzata quest'anno, la regia può costruire, momento dopo momento, la scenografia che preferisce e l'atmosfera che si vuole enfatizzando il momento.



Toglieteci tutto ma non la Ventura

siMona: ora per tutti la bella Ventura sarà abbreviata in "Mona", dopo l'intermezzo di Paola Cortellesi in diretta dall'Ariston. In lungo, tutta lustrini e paillettes Swarowski, effetto argento, del modesto costo di 125mila euro e del peso di 10 kg, con seno come al solito dirompente e in bella mostra. A metà serata è passata a dei pantaloni con canotta stile estivo, di sicuro meno impegnativo e pesante dell'altro vestito. Altro stacco pubblicitario e la bella "Mona" ricompare sul palco con un completo pantalone scuro e camicietta abbondantemente slacciata su un bustier color carne. In conclusione della serata torna in lungo con un elegante abito bianco con schiena in parte scoperta. Sempre allegra, mai stanca, si è divertita scherzando, come sua abitudine, su tutto e tutti.



2  marzo  2004

  News2000

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Svegliateci... se c'è la musica 
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