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La sorpresa è Adriano Celentano Gran colpo di Tony Renis. All'Ariston sbarca il "Mollegggiato"
Dai nostri inviati
Tony Renis ha fatto Bingo! La sopresa annunciata da una settimana è lui: Adriano Celentano, l'amico di infanzia, il compagno di tante avventure. Così la platea dell'Ariston tributa un lungo, lunghissimo applauso, mentre i due amici si abbracciano teneramente. Celentano sembra commosso, comincia così il siparietto fra i due e Simona Ventura che fa da ospite. Celentano torna in tv ma ne ha per tutti. «Il festival aveva un sapore un po' troppo politico ma è sbagliato», e ancora «Anche Vespa ha invitato tutti i politici, ma poi ha mandato in onda gli spezzoni delle canzoni, che senso ha?».
Poi aggiunge: «Ma scusate io rispetto i Carabinieri fanno un lavoro unico per il nostro paese, ma che cosa c'entrava il collegamento con i nostri soldati a Nassirya, di chi è stata questa idea?». Ma il siparietto continua: «Il Festival di Renis è innovativo e come tutte le cose innovative ci può anche ssere un prezzo da pagare», dice serio l'ex ragazzo della via Gluk. Simona e Renis tentano di convincerlo a cantare, lui inizialmente è restio «Ma come si fa a cantare in questo palco - dice ancora - c'è un'acustica terribile. Come fanno questi poveri ragazzi, mandati allo sbaraglio in questo posto in cui basta parlare e rimbomba tutto?». Alla fine però cede e canta un bel rock 'n roll d'autore mentre la Ventura e Renis ballano scatenati. Cellentano torna dunque in tv a 3 anni da "125 milioni di caz..te", lo show di Raiuno, che è rimasto nella storia della tv, oltre che per diversi duetti canori eccezionali, per la dura polemica sulla donazione d'organi. Dagli schermi della Rai il "molleggiato" si disse contrario al meccanismo del silenzio-assenso innescando un animato dibattito in tutto il paese e scatenando l'ira dell'allora ministro della Sanità, Umberto Veronesi. Ma le apparizioni televisive di Celentano sono praticamente da sempre accompagnate da polemiche per i suoi monologhi-sermoni interrotti dagli altrettanto eloquenti silenzi.
La sua prima apparizione a Sanremo risale al 1961, quando con "24 mila baci" scandalizzò il Festival ballando freneticamente su un palco abituato ad esibizioni davvero ingessate. Nel '64 tornò in tv con Eros Macchi per interpretare "Adriano Clan" in cui raccontava la storia del suo celebre gruppo di amici. le due ultime partecipazioni al Festival risalgono ai primi anni '70, "Chi non lavora non fa l'amore" e "Sotto le lenzuola", nel 1971. Da allora niente più Sanremo anche se una volta, negli anni ottanta, ci andò vicino perché Pippo Baudo, presentatore della rassegna, lo chiamò per cantare fuori gara un brano ecologista. Ma ci si mise di mezzo l'industria discografica, contraria agli ospiti italiani fuori gara. Anche due anni fa è stato ospite, a sorpresa, di un programma di Raiuno, "Carramba che fortuna".
Tony Renis ecco il mio cachet: mezzo milione di euro e nessun super-diritto Siae «Il direttore artistico di Sanremo, per sei mesi di lavoro giorno e notte (quasi), ha percepito dalla Rai 500mila euro lordi, dai quali penso dovrò sottrarre le tasse». Ad annunciarlo è stato lo stesso Tony Renis nel corso di una conferenza stampa all'Ariston.A chi gli ha fatto notare che il suo cachet sarà arricchito dai diritti d'autore per il ripetuto passaggio della sua "Quando, quando, quando" (sigla del festival), Renis ha ribattuto, ironico: «Sappiate che, in base al regolamento Siae, una canzone usata come sigla viene pagata una volta sola. Purtroppo, aggiungo. Dovrò parlare con il nuovo presidente della Siae perché cambi questa cattiva regola».
Vendite record del cd: un successo del Festival
È boom per la compilation del Festival che ha venduto 180mila copie in meno di 48 ore, 100mila in edicola e 80mila nei negozi. Un vero successo se si pensa che i due album che raccoglievano i brani dello scorso anno si sono fermati a quota 85mila copie. L'album che raccoglie tutte le canzoni in gara nel Sanremo 2004 è infatti distribuito nelle edicole insieme al settimanale "Tv Sorrisi Canzoni" al prezzo di 13.90. Al venduto delle edicole è poi sommato quello dei negozi (l'album è distribuito dalla Self) e quello che i singoli brani totalizzeranno attraverso il download a pagamento.
Il festival supera il 40% di share
Sono stati 12 milioni 3mila i telespettatori che hanno seguito su Raiuno la prima parte della quarta serata del 54° Festival delle Canzone Italiana in onda dalle 21.02 alle 22.36, con uno share del 39.17%. In termini di telespettatori è il dato più alto degli ultimi quattro anni. La seconda parte, dalle 22.40 alle 00.31, è stata vista da 7 milioni 834mila spettatori con uno share del 42.83%. La media ponderata tra la prima e la seconda parte è stata del 40.69%. La punta d’ascolto: 14 milioni 192 mila telespettatori alle 21.41 e il 56.47% di share alle 00.07. Record d’ascolto per l’ultima serata di "Porta a Porta – Speciale Sanremo" (fino alle 2.00) ha avuto 2 milioni 272 mila ascoltatori con uno share del 45.27%. La trasmissione di Bruno Vespa ha avuto una punta d’ascolto, all’1.09, di 2 milioni 886mila spettatori e uno share del 53.63%.
Nel prime time Raiuno è stata la rete più seguita con il 37.49% di share e 11 milioni 287 mila ascoltatori. Successo Rai nel prime time, in seconda serata e nell’intera giornata. Vicino ai 10 milioni il programma di Paolo Bonolis "Affari tuoi": 9 milioni 920mila con il 34.32% di share, contro i 7 milioni 615 mila e uno share del 26.38% di "Striscia la notizia" su Canale 5. Nel prime time le tre reti del servizio pubblico hanno realizzato 15 milioni 159 mila spettatori e uno share del 50.35%, contro i 12 milioni 543 mila di Mediaset, pari ad uno share del 41.66%. Sempre nel prime time Raidue, con il film "Heat – La sfida" è stato seguito da 1 milione 423 mila telespettatori con uno share del 5.29%. Su Raitre, "Enigma" ha fatto registrare uno share del 7.12% e 2 milioni 126 mila ascoltatori.
Vittoria Rai nell’intera giornata: il 47.51% di share contro il 42.31% di Mediaset. Ascolti rilevanti per le trasmissioni Rai dedicate al Festival: "Uno mattina" ha ottenuto il risultato migliore nella seconda parte con il 39.16% di share e 1 milione 249 mila spettatori. "La vita in diretta", nella seconda parte, ha avuto il 22.89% di share con 2 milioni 580 mila telespettatori. Su Raidue il Tg2 "Costume e Società" è stato visto da 2 milioni 759 mila persone, per uno share del 16.54%. Il Tg1 delle 20.00 ha fatto registrare 8 milioni netti di ascoltatori con uno share del 31.26% contro il 28.67% e 7 milioni 401 mila del Tg5.
6
marzo
2004
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