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FECONDAZIONE ASSISTITA 
La nuova legge: scheda

Ecco cosa prevede il ddl che attende l'approvazione definitiva dalla Camera

Il disegno di legge sulla procreazione medicalmente assistita sarà all'esame della Camera per la sua approvazione definitiva dal 10 febbraio. Ecco cosa prevede per sommi capi:

Accesso alle tecniche. Il ricorso alla fecondazione assistita è consentito solo se accertata l'impossibilità di rimuovere altrimenti le cause che impediscono la procreazione, ed è comunque circoscritto ai casi di sterilità o di infertilità inspiegata o accertata. Sterilità e infertilità dovranno essere documentate e certificate dal medico. Potranno avvalersi di queste tecniche solo le coppie "stabili", formate da persone maggiorenni di sesso diverso, sposate o conviventi, in età potenzialmente fertile ed entrambe viventi. No, insomma, ai single, ai gay, alle ''mamme-nonne'' e alla fecondazione post mortem.

Consenso informato. La coppia dovrà essere accuratamente e costantemente informata sulle tecniche e sulle varie fasi della loro applicazione, in modo da consentire una scelta consapevole.

Tutela del nato e del nascituro. Il ddl garantisce il diritto a nascere del concepito. I bambini che verranno alla luce con queste tecniche saranno figli legittimi della coppia o acquisiranno lo status di figli riconosciuti della madre o della coppia stessa.

No alla fecondazione omologa: è possibile creare un embrione solo se seme e ovulo provengono dalla coppia che si rivolge alle tecniche di fecondazione assistita. Vietata l'eterologa che prevede un donatore esterno.

No a clonazione e congelamento embrioni. Si vieta la sperimentazione sugli embrioni e il loro congelamento. È possibile produrre non più di tre embrioni per volta, il numero necessario a un unico e contemporaneo impianto. Una volta che l'ovulo è fecondato deve essere impiantato entro sette giorni e non è possibile alcun ripensamento da parte della coppia. Se non potranno essere trasferiti nell'utero per ragioni di salute potranno essere congelati per gravi e documentati problemi di salute della donna che non erano prevedibili. È vietata anche qualsiasi tecnica che possa predeterminare o alterare il patrimonio genetico dell'embrione.

Strutture autorizzate. Gli interventi potranno essere eseguiti solo in strutture pubbliche o private autorizzate dalle Regioni e iscritte in un registro che sarà realizzato presso l'Istituto Superiore di Sanità. I requisiti di cui i centri devono necessariamente essere in possesso verranno definiti con un decreto "ad hoc".

Sanzioni: il medico che pratica la fecondazione eterologa sarà punito con una multa da 300 mila a 600 mila euro e con una sospensione dall'albo professionale da uno a tre anni. Nessuna punizione per la coppia che vi ha fatto ricorso. Perseguiti anche i medici che compiono fecondazione assistita su single, coppie gay. Multe da 200 a 400 mila euro. Sanzioni da 100 a 400 euro per chi pratica tecniche di procreazioni fuori dalle strutture autorizzate. Chi traffica in embrioni o gameti e affitta l'utero rischia una reclusione da 2 a 24 mesi e multe da 600 mila euro.

30  gennaio  2004

  Elena Cipriani
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Gli italiani
Sondaggio Ispo svolto a gennaio su un campione di 4.303 soggetti. Il 56% degli italiani è d'accordo con la legge sulla procreazione assistita nel punto in cui prevede la possibilità di accedere a tale tecnica solo per le coppie sposate, conviventi ed eterosessuali. Crescono invece il dissenso e i dubbi su vari punti del provvedimento e gli incerti sono sempre più numerosi. A proposito del divieto di controlli su eventuali malformazioni dell'embrione prima dell'impianto, i favorevoli sono il 19%, mentre la maggioranza (59%) si è detta contraria. Quanto al divieto di inseminazione eterologa, gli incerti sono il 27%, i favorevoli il 32% e la maggioranza, 41%, si dice invece contraria.
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