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L'hard "rosa" Non tutte le pellicole a luci rosse sono pensate per un pubblico maschile
I maschi sono i maggiori consumatori di film a luci rosse. Difficile pensare il contrario visto che uomini e donne hanno sensibilità diverse e la gran parte delle pellicole hard in commercio sembrano esser state girate proprio per soddisfare i loro desideri più intimi e nascosti. La stragrande maggioranza delle donne spera poi di non doversi mai imbattere in una cassetta "spinta" o, ancor peggio, di "beccare" il proprio compagno visionarne una di nascosto. Come dar loro torto?
Per riuscire a vedere un film erotico, dall'inizio fino alla fine, non basta essere adulti vaccinati, ma bisogna avere un gran stomaco. Digerire ore e ore di amplessi, rapporti multipli e sesso sfrenato non è da tutti, anzi da tutte. Per non parlare poi del rischio, soprattutto femminile, di finire per immedesimarsi nella protagonista o nelle protagoniste di turno e cercare di spiegarsi cosa le abbia mai spinte a scegliere proprio la carriera della pornostar o sforzarsi di capire se fare quel lavoro piaccia loro veramente. O, ancora, nei peggiori dei casi, finire solo per essere disgustate da quell'ammasso di corpi nudi aggrovigliati l'uno con l'altro. Ma allora, perché un film vietato ai minori sia gradito anche dal gentil sesso questo deve necessariamente essere poco "hard"?
Viste le premesse sembrerebbe proprio di sì. La soluzione, se di soluzione si può parlare, è stata trovata qualche anno fa in Danimarca da cinque donne (Gerard Winther, sessuologia, Lilli Henriksen, giornalista, Christina Lohse, modella erotica, Vibeke Vindelw, produttrice, e Mette Nelund, assistente di produzione) che, a tavolino, hanno stilato nientemeno che un manifesto dell'erotismo femminile sullo stile del gruppo Dogma del regista danese Lars Von Trier. Scopo: dettare alcune regole di regia e sceneggiatura su come girare una pellicola erotica che piaccia alle spettatrici donne.
Sette i dettami del "Dogma porno" da seguire per produrre film hard "rosa": la storia del film deve nascere da una fantasia erotica femminile; solo sceneggiature basate sulla vita di tutti i giorni; rigorosamente protagoniste consenzienti, soprattutto se si tratta di sesso estremo; enfatizzare emozioni, sensazioni e sensualità; solo corpi filmati nella loro interezza senza troppi indugi sui dettagli; sì a scene comiche o di humour che precedano il rapporto sessuale e, soprattutto, niente sesso orale. Ciò che invece piace di più nei film hard in genere. Il risultato? Film, spesso girati da registe, in grado di mettere finalmente d'accordo uomini e donne.
9
gennaio
2004
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