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Vita da soubrette Prima un casting, poi un fidanzato calciatore. Per poche la condizione di una trasmissione tv, per molte un futuro da "cumparsite"
Essere single non fa notizia, a patto di non chiamarsi Elena Barolo e Giorgia Palmas le due veline attualmente in carica a "Striscia la notizia". Dopo aver rivelato il loro nuovo status sociale, prima ai microfoni della ex iena Fabio Volo durante la sua trasmissione Smetto quando voglio e poi dal bancone del tg satirico di Antonio Ricci, i pretendenti non si sono fatti attendere.
Più di 3mila le e-mail indirizzate loro in soli due giorni dal fatidico annuncio dai maschi nostrani cresciuti a quiz e Gabibbo. «Mi candido subito, Giorgia o Elena non importa, siete bellissime entrambe», scrive Marco da Milano; «Mi fidanzerei con te, anche a costo di trasferirmi a Milano», dichiara invece Giuliano da Bari rivolto alla velina bionda. Ma che le loro rispettive storie d'amore non potessero durare era scritto nel destino: per sfondare e non finire nel dimenticatoio, meglio poter vantare un fidanzato calciatore, come insegna Elisabetta Canalis.
Entrare nel mondo dello showbusiness non è poi così difficile: basta un provino. Più difficile sfondare e durare più di una trasmissione. Tra quelle che continuano a brillare nel firmamento del mondo dello spettacolo, un esempio per tutti, Silvia Toffanin, fidanzata di Pier Silvio Berlusconi, che dopo esser stata una letterina di Passaparola ora si cimenta con il giornalismo televisivo. Per tutte le altre una nuova professione: quella della "cumparsita" ovvero ex veline, modelle, attrici e soubrette che da anni non girano film o non hanno uno spazio tutto loro in tv e vivono di ospitate a feste, ricevimenti, promozioni e salotti televisivi.
«Ci provano tutte - racconta la Morvillo che non nasconde che se avesse il fisico e la faccia tosta farebbe la velina anche lei - bionde e brune, magre e ciccione, autentiche e rifatte, carine e no, alcune perfino laureate, pronte se non a tutto comunque a molto pur di acchiappare celebrità».
Così accanto a parrucchieri, personal trainer e psico trainer le "ine" che si volgono far rispettare possono ricorrere alle mane di qualche abile chirurgo. Scrive la Morvillo: «Ho conosciuto un chirurgo plastico che ha rifatto nove letterine, nove su quindici, e avevano tutte meno di vent'anni. La sua clinica è tutta specchi, così immagini i milioni di occhi che ti guarderanno. Chiedono tutte la terza misura, considerata la taglia standard per lavorare con Gerry Scotti».
Dunque non è tutto oro quello che luccica in televisione. Ma anche se la gavetta è lunghissima, il futuro incerto, la concorrenza spietata e il corpo perfetto un'ossessione, centinai di giovanissime continuano e continueranno a desiderare di arrivare a dimenarsi in bikini davanti a una telecamera. Potere di esibizioni ridotte che trasformano ragazze della porta accanto in showgirl consumate da chiamare col solo nome di battesimo.
9
dicembre
2003
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