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Il pornografo dal cuore d'oro Un uomo d'affari mette la libido degli americani al servizio del sociale
L'inventore della pornografia umanitaria si chiama Phil Harvey. Sulla scrivania del suo ufficio di Chapel Hill, in Carolina del Nord, tra i consueti ritratti di moglie e figli si possono vedere dei vibratori fluorescenti e una pila di videocassette per adulti. Harvey non è un fanatico del genere hard, no. Questi oggetti lui li vende, e grazie ai proventi della florida attività commerciale della sua società "Adam & Eve", riesce a finanziare programmi di lotta contro l'aids e di pianificazione familiare.
Nel 1961, quando si laurea in lingua e letteratura slava all'università di Harvard, il sex-business è l'ultimo dei suoi pensieri. Anzi, l'unico suo pallino era quello di vedere un po' di mondo. Dopo varie peregrinazioni che lo portano prima ad arruolarsi nell'esercito e poi a dirigere un programma di distribuzione alimentare in India, Harvey torna negli Stati Uniti con l'idea di fare qualcosa per combattere la miseria che ha visto in giro per il Pianeta.
Insieme con un socio, da un retrobottega di un ristorantino della cittadina di Chapel Hill, si mette a vendere preservativi per corrispondenza e produrre slogan accattivanti: "Cosa le offrirai a Natale? Una gravidanza?". È subito successo. Le ordinazioni iniziano a fioccare, anche perché a quell'epoca la concorrenza è inesistente per via di una legge federale che vieta il commercio dei profilattici. Loro lo sanno, ma sanno pure che raramente viene applicata: e vanno avanti per la loro strada.
Galvanizzati dal successo, decidono di fare il grande salto. Se il commercio dei condom è cosi promettente - pensano i due soci -, perché non finanziare progetti di marketing sociale con i proventi dei condom? In questo modo si potrebbe fare a meno dei donatori tradizionali e quindi lanciarsi direttamente in attività di interesse pubblico. Detto fatto. Mettono in piedi la Population services international (Psi), una ong che commercializza preservativi nel Kenia e nel Bangladesh. Il tutto naturalmente con i guadagni derivati dai gadget piccanti venduti dalla "Adam & Eve".
Ormai l'azienda è diventata un gigante nella vendita di accessori erotici per corrispondenza: lubrificanti, creme, bambole gonfiabili, film per adulti, lingerie sexy, etc. Sette anni fa la ditta si è messa anche a produrre le proprie pellicole pornografiche, tutte all'insegna del politicamente corretto: al bando dunque qualsiasi tipo di coercizione, anche per evitare ogni problema con la giustizia. In tutti questi anni Harvey ha potuto dedicarsi così alla lotta umanitaria grazie all'oggettistica osé che la "Adam & Eve" vende con la massima discrezione alla casalinga del Minnesota, al benzinaio del Nevada o alla coppia dell'Oklahoma.
25
novembre
2003
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