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Tornano i calendari "desnudi": una pioggia Dalle prime volte di Rossella Brescia e Adriana Volpe ai deja-vù di Randi Ingerman e Federica Fontana. Ce n'è per tutti i gusti
Ci risiamo. L'anno che verrà sta per arrivare. E insieme al 2004 ecco la solita cascata di calendari. Donne desnude, seni famosi, esordienti vip e habituées del "nature". Ce n'è per tutti i gusti e come nel 2003 la "culendariomania" torna a dilagare. Di grandissima attualità sono le opere di Victoria Adams, Rossella Brescia e Adriana Volpe.
Mentre il 2003 è agli sgoccioli, e con lui anche la fantasia di autori e addetti al marketing che da anni ormai non trovano modo migliore per rimpinguare le proprie casse che abbinare alla rivista il calendario di turno, ecco piovere donne nude ovunque. Una legge (di mercato) di fronte alla quale son davvero tutti uguali. Da Max, che quest'anno ha convinto a spogliarsi una neofita totale delle immagini osé, vale a dire Rossella Brescia, a GQ che ha invece sfoderato 12 mesi da appendere al muro vivacizzati dalle grazie scoperte di sei bellissime fotomodelle.
Poi c'è Panorama che ha convinto Adriana Volpe a posare per il suo primo calendario, c'è Maxim che ha riportato in auge le grazie sempiterne di Nina Moric, c'è Fox che ha lanciato e consacrato una delle bellezze del momento, tale Aida Yespica. E poi c'è il calendario castigato di Miriana Trevisan, quello meno castigato di Federica Fontana in posa per Controcampo o quello immancabile di Capital con la bella Randi Ingerman.
L'elenco volendo sarebbe lunghissimo, come al solito. Insomma, inutile girarci intorno: è il solito tripudio di seni e sederi, da appendere, mirare e rimirare con voyeuristico slancio. Ormai in fondo è diventata una moda, alla quale si sono accodate nel tempo anche casalinghe, pallavoliste, giocatrici di pallacanestro e tutta una serie trasversale di categorie in rosa, seguite peraltro anche da emuli figli di Adamo. Banale gioco o avvisaglia di perversione? A voi la scelta, la nostra non è una condanna, ma la constatazione che forse la gente è un po' stufa e che bisognerebbe inventarsi qualcosa di nuovo. Come l'anno che verrà.
4
novembre
2003
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Tornano i calendari "desnudi": una pioggia |
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Pamela in controtendenza |
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Donne (quasi sempre) e uomini (in percentuale decisamente inferiore) nude e nudi da appendere alle pareti per un anno in compagnia. Un proliferare di membra discinte, che sa tanto di deja-vù, con l'incredibile eccezione di Pamela Anderson che, dopo essersi spogliata per una vita, punta su un calendario vedo-non-vedo, senza neanche una tetta di fuori. Una scelta in controtendenza che rimarca l'originalità di una diva mai banale. Certo la sfida è tutta da giocare: avrà successo la versione semi-castigata della giunonica ex bagnina di Baywatch? |
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