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La moda che verrà Ecco tutte le tendenze per la donna della prossima estate
Tre, due, uno... si ricomincia. Ritorna la moda, ritorna la femminilità in passerella e ritornano gli stilisti pronti a disegnare la donna di domani. Ecco allora una panoramica sulle nuove tendenze, quelle già proiettate all'estate del 2004.
GIORGIO ARMANI Una donna ancheggiante, sinuosa e flessibile. E per ottenerla Giorgio Armani ha dovuto persino sgridare le sue modelle. La donna vestita Giorgio Armani può ancheggiare e persino ammiccare, muovendo i fianchi con qualche allusiva ironia: la sfilata di stasera, all'insegna del mare, l'ha liberata da un certo rigore quasi castigato e le ha fatto tirar fuori quel tanto di popolano che è in ogni donna. Non ci potevano credere neppure le modelle ed è stata necessaria una strigliata dello stilista nel back stage per indurle a scongelare le anche e gli sguardi: «non è stato difficile - ha spiegato - far capire che non dovevano essere rigorose come al solito. La prima sfilata è stata un disastro, le ho sgridate che quasi piangevano, ho detto che mi rovinavano la passerella».
GAI MATTIOLO Oro e argento, giorno e notte. E tanta voglia di superare la crisi con un giusto rapporto qualità-prezzo: questo è il primo obiettivo di Gai Mattiolo. Lo stilista ammette mestamente di rendersi conto che il tempo delle vacche grasse, pure nel mondo della moda, è finito. «Anche se - aggiunge - io quel tempo non ho fatto in tempo a viverlo». Ma non è neppure tempo per lasciarsi andare alla tristezza per lo stilista romano, secondo il quale mai come ora bisogna invece sognare, ma stando con i piedi per terra. E la sua donna si veste quindi di colori lunari e solari, argento e oro, o il nero della notte, con i bagliori delle frange di cristallo. Il trucco luminoso ed evanescente, i capelli raccolti in strettissime e annodati sulla nuca, danno l' idea di una femmina vagamente siderale».
INES VALENTINISCH Il bianco e il giallo regnano sovrani nella collezione della stilista austriaca. Musica d'importazione tedesca e modelle nordiche, quasi eslcusivamente biondissime. Donne algide che indossano colori chiari. Dunque è questa efebica creatura elegante e ricercata, quasi monocormatica (talvolta compaiono il giallo e l'aranzio) la donna dell'estate futura? Dovremo presto dire addio alla donna mediterranea?
FISICO Dopo aver sedotto perfino un cane mastino in una celebre serie di spot, la bella polacca Casia, ora debutta al cinema ma anche in passerella: oggi era lei, a Milano, la testimonial di Fisico, marchio di beach-wear di Cristina Ferrari. La giovane attrice polacca, che a Natale sarà sul grande schermo con il film di Oldoini "Tredici a tavola" (e poi nel 2004 anche con Radio West di Veloni, Superga di Verdecchi e, sul piccolo schermo, con Ultimo insieme a Raul Bova), non sembra patire una notorietà legata agli scherzosi filmati per la Tim: «quando la popolarità non è quella sbagliata, quando uno spot piace molto anche ai bambini, il risultato è positivo comunque» spiega la brunetta.
CLIPS Prima ancora che per la propria collezione Clips si fa notare per la scelta della testimonial: Manuela Arcuri. La showgirl, dopo la moda, la televisione e il teatro, ora punta su Hollywood e, per prepararsi all'arrivo alla Mecca del Cinema, sta perfezionando il suo inglese. Lo ha raccontato la stessa soubrette, conduttrice di "Scherzi a parte", a Milano Moda Donna come testimonial per il marchio Clips. «Mi piace sfilare, è bellissimo e poi io ho iniziato come fotomodella - ha detto Manuela, inguainata in un abito gioiello color carne - anche se sfilavo poco perché ero troppo formosa». Bella e intrigante la collezione di Clips che proprio scegliendo di far aprire la sfilata dalla prosperosa Arcuri rilancia l'immagine di una donna bella e solare, ma lontana dal modello "anoressico" che il mpndo della moda ha troppo spesso inculcato a livello subliminale nelle teste dei giovani.
LANCETTI Affidata al giovane e talentuoso stilista brasiliano Icarius, nuovo direttore creativo di Lancetti, parte da qui la voglia di rilancio della storica casa di moda. La femminilità della maison viene ridisegnata, prendendo dagli archivi storici le stampe originali degli anni '70 e rielaborandole con un lavoro di graphic design. Una collezione, giocata sui toni carne, cipria e lime, con dettagli catarifrangenti, anche sotto forma di ricami su impalpabile seta, stampe arcobaleno a effetto tridimensionale e immagini di donne nude. Lo stesso Icarius ha affermato di essersi ispirato al concetto sovrano della nuova femminilità, ispirata da un commovente ricordo. Per dare vita alla collezione, infatti, Icarius si è ispirato a sua madre, miss Brasile negli anni '60 e scomparsa di recente. A completare la proposta, ''molto carnale'': sandali dal tacco a stiletto, alto 11 centimetri, che mischiano plexiglas al materiale catarifrangente della segnaletica stradale.
COVERI Cerca il colpo a effetto e lo trova. Slogan ironici e modaioli, anzichè messaggi minatori, per convincere i fumatori ad abbandonare il vizio. Si discosta dalle scritte sui pacchetti ma manda lo stesso messaggio: si è proposto così lo stilista Francesco Martini Coveri, che ha distribuito agli ospiti della sua sfilata un kit di divertenti adesivi con cui coprire le scritte apposte sui pacchetti di sigarette dal Ministero della Salute. Gli "sticker salva-vita", come li chiama lo stilista, anzichè frasi come "Il fumo uccide", sposano l'ironia di un "Domani smetto" e, giocando con la moda, spiegano che "Non è richiesto lo smocking". Ai Monopoli di Stato, oppongono il "Monopolio di stile", alle vittime del fumo le "Fashion victims" e via dicendo.
ROCCO BAROCCO Figlie dei fiori sì, ma ultrachic e soprattutto molto curate, le donne che RoccoBarocco ha idealizzato per la prossima stagione. «Perché non c'è nulla di peggio di una donna che si trascura - ha detto lo stilista a fine sfilata - ed essere curate, quindi belle, non è questione di età». La figlia dei fiori 2004, dunque, a differenza dell'originale degli anni '60, sembra pronta più per sedurre a un aperitivo che per sedersi in mezzo all'erba a suonare la chitarra o a manifestare per le piazze contro la guerra. Indossa abitini di organza e chiffon ultraleggeri, colorati, quasi a patchwork, pantaloni affusolati alle caviglie. Fiori di perline illuminano gli abiti neri, resi seducenti anche da intarsi velati a forma di farfalla.
30
settembre
2003
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