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Tutti pazzi per... In passerella la moda che fa tendenza allo stato assoluto: Gucci, Prada, Dolce e Gabbana. Ma anche la classe di La Perla. Parata di vip nel parterre
Dolce & Gabbana Dolce & Gabbana a ogni stagione lanciano un diktat, e stavolta hanno deciso: per la prossima primavera-estate tutto fusion, ma all'italiana. Innanzitutto le stampe: tante, coloratissime, mescolate con apparente disordine. Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno chiesto a Ratti di aprire l'archivio, hanno scelto 45 disegni tra quelli degli anni tra i '40 e i '70, e li hanno fatti stampare in ben 150 varianti di colore. Poi li hanno usati un po' a caso: i pantaloni stretti e corti, genere Anni '50, hanno una stampa di trent'anni fa, il vestito di pizzo nero siciliano (non può mancare da Dolce & Gabbana) è accostato al soprabitino in una fantasia che ricorda Fiorucci, a colori vivacissimi e tutto foderato di stampa leopardo. Ancora, dappertutto, i collant stampati magari a gocce cashmere, portati sotto il nuovo tailleur dell'estate, in chiffon a tanti strati, naturalmente stampati ma con fantasie assolutamente non coordinate. «I sociologi - dice Stefano Gabbana - spiegano che c'è in giro una una fusione di stili, la modernità ormai è il vegetariano che fuma, il non fumatore che divora grassi animali. Nella società è così e noi trasferiamo tutto nella moda». Emerge un'argentea Marilyn Monroe con stola bianca e soprattutto lei, la pantera, Naomi Campbell. In costume da bagno stampato o nel finale dell'abito di rete brillantata, è lei la dominatrice della passerella, anche in mezzo ai grandi abiti lunghi da sera, sontuosi e ricchissimi. Nel parterre anche la duchessa Sarah Ferguson, truccata e vestita come una icona di Dolce & Gabbana, seduta con Simona Ventura, Monica Bellocci ed Eros Ramazzotti.
Prada Una collezione variopinta, allegra e molto femminile, quella di Miuccia Prada per la prossima stagione calda. Questa volta la sua creatività esce da ogni piega, da ogni tinta, da ogni sandaletto, da ogni borsetta. La donna di Prada è una turista chic, ha una silhouette femminile vagamente Anni '50, vita stretta gonne ampie, o ben fascianti fin sotto il ginocchio, bluse di raso stampato, sottane godet dipinte come acquarelli. «Sono stufa di sentire quelli che dicono che le grandi aziende uccidono l'artigianato, che l'industria rovina tutto. Allora lo scopo di questa collezione è mostrare come viene valorizzato proprio il lavoro artigiano, prezioso, tradizionale, anche quello di culture lontane, ma in chiave moderna, occidentale». Non ha niente di etnico la moda Prada della prossima estate, eppure delle tante etnie ha tutti i tessuti e le tecniche. Il madras è stato usato per abitini chemisier tutti pieghettati e stretti in vita da alte cinture in rettile.
Gucci Colorata, anzi coloratissima questa volta la donna di Gucci, una caramella, uno zuccherino: gli americani direbbero "eye candy", una cosa dolce per gli occhi. La stampa è allibita, abituata alla sua classica immagine forte e provocante. E allora lui, Tom Ford, direttore creativo del marchio e dell'intero gruppo, si affretta a spiegare: «Per carità, anche se l'effetto è uno chic romantico, anche se la silhouette è più morbida ed easy, si tratta pur sempre di una donna tosta, con un tocco rock elegante». «La novità estiva che colpirà subito le clienti Gucci - promette Ford - è quella del colore, forte e zuccheroso: molto bianco, rosa e giallo deciso, arancio, beige carne, tanto oro». La collezione «è super super super chic, la donna è beautiful e di classe, è una che si prende molta cura di sé, che attira gli sguardi». Una passerella per metà giorno e per metà sera: questo bonbon di donna sta bene attenta a come vestirsi nelle ore in cui si ha davvero bisogno di qualcosa di speciale. «Le nostre clienti sono attratte dalle cose speciali molto speciali». Per loro Gucci propone abiti da sera corti (ma non cortissimi) e perfino morbidi dalla vita in giù, giacche un po' edoardiane e strette da un lavoro di pieghine, ma anche più ampie e sciolte, quasi oversize. La silhouette è ammorbidita ma i pantaloni sono stretti e corti alla caviglia. Gli accessori fanno la parte del leone: questa è una donna che porta vistosi bracciali con serpenti dagli occhi scintillanti, gli stessi che si intrecciano formando la doppia G delle borsette. Le borse sono veri oggetti preziosi, riccamente lavorati: ce ne sono 35 in passerella, studiatissime, con lavorazioni gioiello, con colori molto forti che rinnovano le classiche righe Gucci, con dettagli importanti come i serpenti della chiusura e del logo, tempestati di cristalli.
3
ottobre
2003
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