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Bambole gonfie
Addio bambole che sembrano canotti: è l'ora del silicone
«Il miglior sesso che io abbia mai fatto! Lo giuro su Dio! Questa RealDoll è meglio di una donna vera. È fantastica! La amo! […] Mia moglie non è così brava come lei!». Ma che è? Nulla, solo una… bambola. Un gadget erotico come tanti, la solita bambola gonfiabile, direte voi. E no, cari cyberporcelloni, stavolta vi sbagliate.
Mai fatto un giro su RealDoll.com? Qui le vecchie bambolazze che sembrano canotti gonfiabili (non usatele per andare al largo, però…) sono preistoria. E la lettera di un cliente sopra citata toglie ogni dubbio.
La Abyss Creations, ditta fondata da un certo Matt McMullen, alias «Il Pigmalione della plastica», ha infatti l'esclusiva per la creazione di queste RealDolls: bambole di silicone a grandezza naturale con scheletro in acciaio, che somigliano spaventosamente a donne vere. Vere come vero è il business di McMullen, studiato per soddisfare le voglie di uomini soli o alla ricerca di un'emozione diversa.
RealDoll può infatti essere composta e «inventata» a piacimento. Su un modello base alto circa 1 metro e 65, è possibile scegliere tra 5 tipologie di corpi (tra i 45 e i 65 kg), ciascuna caratterizzata da diverse dimensioni di seno; su di loro si possono innestare diverse teste (dalla bianca all'asiatica), si può scegliere il colore della pelle, dei capelli, degli occhi, dell'ombretto, dell'eye-liner, delle unghie, delle labbra, il tipo di acconciatura e persino il pelo pubico: naturale, sagomato o, per i nostalgici di Cicciolina dei tempi d'oro, completamente depilato.
Il tutto per una cifra che parte da circa 11 milioni di lire fino a salire in base alle scelte e agli «accessori» selezionati dal cliente. Per chi invece ama andare subito al sodo, esiste anche solo il torso femminile: dall'ombelico a metà coscia, con la possibilità di scegliere, anche lì, pelle e pelo, a un prezzo di quasi quattro volte più basso della bambolona intera. Due buchi e via.
Certo, le spese di spedizione sono un po' care (450 $ negli Usa, altrove non è specificato), ma per un prodigio del genere… Sì, perché oltre alla somiglianza estetica, anche al tatto le RealDolls ricordano molto da vicino la carne e la pelle umana; i loro orifizi sono lavabili e «ungibili» a piacimento e, con la loro resistenza al peso fino a 500 kg, sopportano anche il più sfrenato o il più ciccione degli amatori.
Roba da far impallidire le vecchie bambole di gomma che facevano passare la voglia di «possederle» dopo aver sudato sette camicie a gonfiarle a bocca o con la pompa. Ma il mercato di queste ultime resiste, e per mantenerlo vivo i produttori si sbizzarriscono in mille modi.
Per esempio, «L'invasione è cominciata. Fate l'amore, non la guerra» è lo slogan che pubblicizza una bambola a forma di alieno: un essere verde, raccapricciante e quasi asessuato che somiglia al più banale degli extraterrestri, senza altro se non i buchi necessari al piacere (no, non le narici…). Solo per estimatori, perversi ovviamente.
Così come per estimatori della zoofilia sono le bambole a forma di pecora o di maiale. «Tireranno fuori l'animale che è in te» e «Per secoli gli uomini di tutto il mondo hanno saputo che la pecora è la migliore cosa simile alla donna»: slogan ad effetto per amanti delle posizioni bestiali.
E per chi non ha paura della sfiga o adora i borderline, la pecora esiste anche nera. Fosse stata in silicone, magari si sarebbero potuti scegliere anche altri colori del pelo...
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